Morosità del conduttore, cosa fare se il contratto è in nero
Nonostante l’introduzione della cedolare secca, molto spesso nella convinzione della reciproca convenienza le parti , conduttore e locatore, operano la scelta di evitare di stipulare un contratto di fitto.
Tale scelta, è certamente all’apparenza conveniente, ma le conseguenze per entrambi le parti non potranno dirsi tali.
Il proprietario dell’immobile, che nell’immediatezza, ha un ritorno economico costituito dalla mancata registrazione e l’evasione delle conseguenti tasse, infatti, in caso di mancanza del contratto o anche solo della relativa registrazione, laddove vi fosse morosità da parte dell’inquilino per il mancato pagamento delle mensilità non potrà adottare la più rapida procedura dello sfratto per morosità, consentita solo a chi dimostra di avere, tra le mani, un contratto valido.
Pertanto dovrà ricorrere all’azione per occupazione senza titolo, la quale si svolge secondo i tempi e le forme previsti per le normali cause, che quindi potrebbero richiedere svariati anni , ed affrontare quindi una procedura più lunga e costosa da quella di sfratto
L’Inquilino che, tuttavia, proprio dai tempi lunghi dei processi potrebbe trarne il maggior beneficio continuando a permanere nell’immobile per tutto il tempo che ci vuole affichè venga emanata la sentenza, non fa altro che procrastinare i tempi di un’ inevitabile sfratto dovendo poi affrontare la conseguente richiesta di pagamento dei cannoni insoluti oltre che subire il rischio di una “salata” condanna a pagare il risarcimento del danno al proprietario che dimostri di averlo subito
È bene precisare che il contratto di locazione (art. 1571 cc), deve essere obbligatoriamente registrato, anche per far fronte ai problemi relativi alla conclusione dei cosiddetti contratti “in nero”. La registrazione è obbligatoria qualunque sia l’ammontare del canone pattuito, tranne nei casi in cui la durata del contratto non superi i 30 giorni complessivi nell’ anno.
Benchè la legge non sia chiara in merito e per quanto sia una questione ancora discussa in Giurisprudenza è bene sapere che l’orientamento prioritario considera la mancata registrazione del contratto causa di nullità dello stesso Cosa vuol dire?
Ciò significa che se i contraenti (proprietario e/o il conduttore) non adempiono a quanto prescritto dalla legge, quel contratto è come se non esistesse subito. Quindi la mancata registrazione del contratto comporta la nullità insanabile dell’atto, determinandone il venir meno di tutti gli effetti da esso prodotto, come se lo stesso non fosse mai venuto ad esistenza
con tutte le conseguenze spiegate prima in caso si volesse adire la giustizia per vedere tutelati i propri diritti. Con quest’articolo l’Avv. Mara Cappelli cerca di rendere comprensibile a chiunque i nuovi dettami normativi, dando una spiegazione semplice in maniera da consentire ai cittadini di sapersi muovere nei meandri della legislazione in modo autonomo.

Avv. Mara Cappelli

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