L’Angolo delle curiosità giuridiche con l’avv. Cappelli

Il secondo  argomento di cui ci occuperemo è: la possibilità di cancellare i propri debiti per sempre,così come previsto dalla Legge n.3/2012.

La rivoluzionaria legge ha, per la prima volta, introdotto nel nostro ordinamento una procedura di esdebitazione destinata  ai privati ed alle piccole imprese che  permette la totale cancellazione  dei debiti, anche nei confronti  del fisco , tra cui  l’Equitalia.

 La procedura può essere richiesta dal  debitore non fallibile (piccole imprese o società artigiane, ad esempio) ovvero del consumatore che si trovi in  presenza di una  definitiva incapacità ad adempiere regolarmente al pagamento dei propri debiti.

Il debitore dovrà predisporre una proposta di accordo , che dovrà contenere l’elenco di tutti i creditori,  la dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni  , elenco delle spese correnti necessarie al sostentamento della famiglia, l’indicazione della composizione del nucleo familiare con certificazione dello stato di famiglia, le scritture contabili degli ultimi tre esercizi con dichiarazione diconformità all’originale ,dichiarazione degli eventuali redditi percepiti.

La proposta del debitore sovraindebitato  andrà  depositata presso il Tribunale di residenza ovvero ove vi è la sua sede principale .

A questo punto l’Organismo di Composizione della Crisi deve entro e non oltre i tre giorni successivi al deposito, notificare la proposta di accordo ai creditori che dovranno esprimere un voto favorevole sulla proposta

Dalla data di emissione del pare re i beni del debitore non possono essere piu aggrediti e, sino all’omologa,  lo stesso non potrà compiere atti di straordinaria amministrazione senza autorizzazione del Giudice.

Al raggiungimento dell’accordo ,  l’O.C.C. predispone ed invia una relazione che attesta l’avvenuto raggiungimento del quorum necessario lasciando tempo ai creditori di esporre eventuali contestazione nei dieci giorni successivi al ricevimento della relazione. Trascorso il termine per le suddette contestazioni l’O.C.C. invia al Giudice relazione sull’attestazione definitiva sulla fattibilità della proposta con le eventuali contestazioni pervenute.

A questo punto il Giudice può omologare l’accordo mediante decreto,  e l’Organismo di Composizione della Crisi che, per quanto riguarda la liquidazione dei beni compresi nel piano, potrà provvedere direttamente alla liquidazione dei beni.

Avv. Mara Cappelli

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