Ditemi: con Flaubert è stato amore “a prima pagina”?

E, ancora: è vero che nessuno, meglio di Saint-Exupéry, ha saputo spiegarvi cosa frulla nella testa di una volpe?

Bene, se la vostra risposta sarà stata “sì” ad entrambe le domande (ed anche se non lo sarà stata!), allora questa per sto per darvi sarà proprio una bella notizia.

Questo mese, Flaubert e Saint-Exupéry potranno parlare con la vostra voce.

No, non si tratta di un prodigio, ma di qualcosa di molto più avvincente.

Niente pozioni magiche, riti esoterici, né intrugli di sorta.

Un libro, un cellulare, un programma di registrazione di suoni, una connessione ad internet e sarete pronti.

Pronti a diventare “donatori di audiolibri”, registrando una lettura ad alta voce di quei racconti, di quelle poesie o di quei capitoli che avete da sempre giudicato formidabili, e che potrete inviare, fino al 15 giugno, all’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, promotrice dell’iniziativa Leggi per me.

Più di trecento audiolibri registrati da volontari di ogni età e provenienza sono stati già cariacati sul sito dell’associazione. Non rari, anche degli inediti, narrati dalla viva voce degli autori.

Inviate all’inidirizzo mail  volontarilp@uiciechi.it  il file della registrazione, inserendo il vostro nome, cognome, professione e città da cui si scrive, e il gioco è fatto.

Un’iniziativa, questa, che, però, rappresenta tutt’altro che il passaggio di un dono a livello unidirezionale.
Ad essere promosso è, invece, il prolungamento e l’accrescimento del messaggio letterario.

Come a dire: “leggendo, ti do una parte della mia emozione. Potrai intuirla dal testo che ho scelto, dal mio modo di interpretarlo. In te, prenderà forma un’emozione che sarà la somma delle mie emozioni personali, di quelle che l’autore ha seminato in me, di quelle che l’autore aveva in sé, al momento della scrittura”.

Insomma, un luogo di fusione di percezioni, così avviluppate le une all’altre da non permetterci più di riconoscere da chi provengano: fruitore, lettore, autore.

Io, se fossi in voi, non perderei l’opportunità di far parlare Flaubert con la vostra voce.

Intanto, Gianni Rodari ha appena parlato con la mia. Gli ho prestato le mie corde vocali per la lettura di una delle sue favole, che è la mia preferita. E che, forse, sta per diventare la preferita di chi la starà già ascoltando.