“Condannati alle emergenze? Soluzione e innovazione contro le lobby” è il tema del’11esimo Forum Internazionale sull’Economia dei Rifiuti del PolieCo (Consorzio Nazionale per il riciclaggio dei rifiuti dei beni a base di polietilene) che avrà luogo il 20 e 21 settembre nella consueta location di Lacco Ameno, sull’isola di Ischia, nell’Albergo della Regina Isabella.

Sarà un’occasione di dialogo sullo stato di continua emergenza che si registra nella gestione del ciclo dei rifiuti, in Campania come in altre regioni d’Italia. Alla presentazione, tenutasi oggi, 17 settembre, nella Sala della Presidenza del Consiglio Regionale della Campania, si è parlato di carenza di impianti, del sistema di raccolta differenziata che produce scarti difficilmente inseribili in contesti virtuosi di riciclo, di infiltrazioni criminali nel settore, dei drammatici effetti sull’ambiente e sulle drammatiche conseguenze per la salute umana.

“Dobbiamo dirci la verità. Fare un’operazione di verità. E’ vero che l’ambiente è inquinato, ma al centro dell’ambiente c’è l’uomo. L’uomo deve essere educato. Ecco, facciamo un vero percorso di rieducazione.  – ha dichiarato Domenico Airoma, procuratore aggiunto di Napoli Nord – Non è vero che questo è un settore condannato alle mafie. Non è vero che tutte le imprese che si occupano di rifiuti sono imprese camorristiche, anzi noi ci auspichiamo che vi siano imprese sane”.

Il Forum PolieCo ha acceso i riflettori su ciò che si nasconde dietro il fenomeno degli incendi negli impianti di stoccaggio, selezione e trattamento dei rifiuti. A questo proposito è intervenuto anche il consigliere regionale Vincenzo Viglione, che durante la conferenza ha dichiarato: “Un grande problema che si ripresenta è quello dell’approccio culturale nella gestione dei rifiuti. I cittadini tendono a cedere alla rassegnazione, alla cattiva informazione e la naturale conclusione è che tendono ad andare via impoverendo il territorio sotto ogni punto di vista. Come legislatori dovremmo essere più ambiziosi. Uno dei problemi con cui siamo costretti a cimentarci in Campania riguarda lo smaltimento dei rifiuti, nello specifico elettrodomestici e quant’altro. Abbiamo impianti di stoccaggio, di messa in riserva ma non abbiamo la parte successiva che ci permetta di realizzare tutto quel principio di economia circolare”.

I rifiuti sono diventati un problema di ordine pubblico e hanno acquisito un valore aggiunto da quando si sono affermate le teorie ambientaliste. Non sono più reputati come fonte di inquinamento, ma come vere e proprie risorse da poter sfruttare. Per questo motivo si è ribadita la necessità di intervenire a tutti i livelli sulla minore produzione di rifiuti, favorendo il riutilizzo. L’attenzione è stata rivolta soprattutto alla carenza di impianti di riciclo in Italia a fronte di una sola apparente volontà di promuovere la green e la circular economy.

“Le soluzioni alle emergenze possono esserci. Dobbiamo dire la verità e il Forum di Ischia lo ha sempre fatto. Abbiamo anticipato temi che oggi leggiamo sui giornali: plastica in mare, plastica che sta contaminando i nostri pesci, il nostro mare, compromettendo la nostra catena alimentare. In realtà, il vero problema è l’uso improprio che si fa della plastica. – ha affermato Claudia Salvestrini, direttrice del PolieCo – La plastica rappresenta il materiale per eccellenza dell’economia circolare; quindi sono d’accordo sul limitare “l’usa e getta” ma laddove andiamo a sostituire una plastica, che è sicuramente riciclabile, a favore di materiale che ancora oggi non conosciamo, non possiamo sapere cosa comporterà all’ambiente”. – Abbiamo le potenzialità. Ci sono imprenditori che vogliono fare investimenti ma non possono perché non c’è una norma che gli permetta di prendere la plastica in mare e trasformarla in carburante”, conclude la direttrice.

Il Forum PolieCo è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal Ministero della Salute e dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo e, nelle ultime tre edizioni è stato riconosciuto dall’Ordine dei Giornalisti della Campania come momento di formazione per la categoria valevole per l’attribuzione di crediti formativi.