Questo 2020 è stato un anno particolare, difficile, che certamente rimarrà impresso nella nostra memoria, e che in piena coerenza con se stesso, si concluderà in maniera insolita anche dal punto di vista astronomico, con due eventi celesti piuttosto rari: il primo in ordine cronologico, un’eclissi solare che avrà luogo oggi 14 dicembre, purtroppo non visibile dal nostro paese, ma che potrà essere seguita in streaming; il secondo vedrà, dopo una settimana, Giove e Saturno allineati per formare la prima stella di Natale in quasi 800 anni, in quella che è una congiunzione planetaria estremamente rara.

L’eclissi avrà inizio oggi alle 14:33, ora italiana, terminerà alle 19:53 con il picco dell’oscurità alle 17:13, e sarà visibile soprattutto in Cile e parti dell’Argentina nel pomeriggio, mentre parti del Sud America meridionale, Sud Africa occidentale e Antartide vedranno un’eclissi solare parziale, sempre tempo permettendo. 


La congiunzione è prevista al crepuscolo del 21 dicembre alle 17:30 circa, durante il nostro solstizio d’inverno, e sarà invece, completamente visibile ad occhio nudo anche nel nostro emisfero. Quest’allineamento chiamato anche stella di Natale è qualcosa che non si vedeva da circa 800 anni, quando l’Europa era in pieno medioevo. 

L’allineamento tra i due pianeti è già di per se un evento piuttosto raro, infatti si verifica una volta ogni 20 anni circa. Tuttavia la congiunzione che avverrà il 21 dicembre è ancora più rara, perché i pianeti appariranno molto vicini, come spiega Patrick Hartigan, un astronomo della Rice University. Tale allineamento ravvicinato è avvenuto l’ultima volta nelle prime ore del mattino del 4 dicembre del 1226.

Nel periodo tra il 16 e il 25 dicembre, i due pianeti saranno separati da uno spazio molto piccolo, comparabile a quello di una luna piena, ma alla sera del 21 dicembre ci sarà l’avvicinamento maggiore tanto che sembreranno un “doppio pianeta”. In quel momento saranno separati solo da un quinto del diametro della stessa luna piena. Visualizzando i due pianeti solo con gli occhi, sembrerà un unico corpo luminoso, una sorta di stella che proprio per questo, appunto, ha preso il nome di stella di Natale o, più raramente, stella di Betlemme.

L’effetto potrà essere osservato da qualunque punto sulla Terra, ma sarà migliore nell’emisfero nord in quanto qui l’effetto durerà un po di più. Sarà un’occasione da non perdere anche perché il prossimo evento simile accadrà solo il 15 marzo 2080. 

La congiunzione dei due pianeti darà così il benvenuto all’inverno nell’emisfero boreale, nel giorno più corto dell’anno.

Fonte: Notiziescientifiche.it