Sabato 25 maggio ore 10.30 e ore 16.00

Una storia napoletana lunga cinque secoli, tra arte, teatro e devozione, una visita teatralizzata alla scoperta di un complesso di grandissimo interesse storico e artistico, l’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini.

Doppio appuntamento alle 10.30 (visita mattutina) e alle 16.00 (visita pomeridiana) per la visita teatralizzata alla scoperta di un complesso di grandissimo interesse storico e artistico, l’Augustissima Arciconfraternita dei Pellegrini, nel cuore della Pignasecca a Napoli, in compagnia di una guida accreditata e delle maschere della Commedia dell’Arte.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

La quota comprende il contributo per piccole opere di restauro del patrimonio artistico del complesso.

CONTATTI E PRENOTAZIONI
347 081 9934 | eventi@archeologianapoli.com
366 240 3867 | turismo@info-artes.it
339 623 5295 | info@enkaipan.com

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Nell’ultimo scorcio del 1500, mentre Napoli è alle prese con la perdita dell’indipendenza e la transizione alla lunga fase vicereale spagnola, mentre si affrontano crisi economiche e la topografia della città inizia a cambiare profondamente, sei artigiani fondano il primo nucleo dell’Arciconfraternita della Santissima Trinità dei Pellegrini, che verrà accolta all’interno dell’edificio di culto e dell’omonimo ospedale che ancora oggi sorgono al centro della Pignasecca.

La visita teatralizzata è un’occasione di immergersi nella storia di Napoli, con una particolare attenzione sulla fase della nascita del viceregno spagnolo, attraverso la scoperta di una struttura antica, stratificata e ricca e attraverso l’esperienza del teatro. Si visiteranno il bellissimo coro, la “Terra Santa” e gli ambienti destinati ancora oggi alla vita dell’Arciconfraternita: il Salone del Mandato, le Sale della Vestizione, la Sala degli Albi d’Oro e la Galleria dei Dipinti. La visita permetterà inoltre di ammirare due chiese: quella cinquecentesca, dedicata a Santa Maria Mater Domini, che conserva l’originario disegno della facciata, e quella settecentesca della Santissima Trinità, opera di Giovanni Antonio Medrano e Carlo Vanvitelli, magnifica per la singolare pianta a due ottagoni collegati da rettangoli.


Sabato 25 maggio ore 17:30

Neapolitan Graffiti – tour sulla street art a Spaccanapoli

 PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA:

📨 email: info@heartofthecity.it

📲tel / sms / whatsapp: 3770994320

🖥 website: www.heartofthecity.it


SABATO 25 MAGGIO  – ORE 10:00

L’OZIO DEGLI IMPERATORI: LA GROTTA DI SEIANO E IL PARCO ARCHEOLOGICO DEL PAUSILYPON

Il percorso di visita partirà dalla Grotta di Seiano, che si apre al termine della Discesa Coroglio. L’imponente grotta, in realtà una galleria artificiale realizzata in epoca romana dall’architetto Lucio Cocceio, obliata dal tempo e dall’accumulo di materiali, fu scoperta per caso nel 1840 e riattivata per interessamento di Ferdinando II di Borbone. Il traforo, della lunghezza di circa 780 m, attraversa la collina tufacea di Posillipo, collegando l’area di Bagnoli e dei Campi Flegrei con il Vallone della Gaiola. Superata la grotta, accederemo all’area della villa di Pollione, comprendente i resti di un teatro maggiore, la cui gradinata è costruita sfruttando il pendio della collina, secondo un collaudato schema costruttivo tipico dei teatri greci. Un giardino porticato divide la scena del teatro maggiore da un secondo teatro, di dimensioni minori e coperto: l’Odeion, destinato alle audizioni di poesia e musica. Presenta anch’esso una cavea, ovviamente più piccola, alcune sale con pavimenti a mosaico e in marmo e resti di rivestimenti parietali dipinti. La disposizione delle varie strutture sfruttava al meglio l’esposizione del sito per offrire una panoramica spettacolare.

PROGRAMMA

10:00 – Raduno partecipanti NON ALL’INGRESSO DELLA GROTTA DI SEIANO MA PRESSO IL PICCOLO BELVEDERE A POCHI METRI DALL’INGRESSO – discesa Coroglio 36 – Napoli

12:00 – Fine della visita guidata

INFO E PRENOTAZIONI 392 2863436


SABATO 25 MAGGIO – ORE 10:30

I TESORI DELLA COSTAGLIOLA: VISITA ALLA CHIESA E AL COLLE DI SAN POTITO

La visita riguarderà il colle della Costagliola, situato a pochi passi dal Museo Archeologico Nazionale e delimitato da due importanti arterie della città, via Salvator Rosa e via Correra. In questa area, posta al di fuori della cinta muraria, gli insediamenti iniziarono nell’XVII secolo e, data la salubrità della zona e la bellezza del panorama che si godeva dall’altura, si trattò sopratutto di palazzi nobiliari e monasteri appartenenti ai vari ordini religiosi. Tra questi, le benedettine, che nel 1615 fondarono il monastero di San Potito. Durante il decennio francese, l’ordine venne soppresso, la chiesa spogliata di alcune opere d’arte e il monastero destinato ad accogliere la fanteria. Con il ritorno dei Borbone la chiesa venne affidata alla Congrega degli Ufficiali di Banco, mentre dopo l’unità d’Italia il monastero venne convertito in caserma dei Carabinieri. Oggi è possibile visitare la chiesa, tappa del nostro itinerario, grazie alla disponibilità dell’Associazione Ad Alta Voce ed ammirare le opere in essa conservate, di artisti come Luca Giordano, Giacinto Diano ed Andrea Vaccaro. La visita proseguirà tra i vicoli ed i palazzi della zona, spesso progettati ed abitati da importanti architetti, come nel caso di Palazzo Solimena e palazzo Terradilavoro, originariamente abitato dal suo progettista, Giovan Giacomo di Conforto.

PROGRAMMA

10:30 Appuntamento di fronte l’ingresso del Museo Archeologico Nazionale, sotto il porticato della Galleria Principe di Napoli – Piazza Museo, Napoli

12:30 Conclusione delle attività 

INFO E PRENOTAZIONI 3922863436


Sabato 25 maggio ore 9:30 

Ville del Miglio d’Oro

Alle 9:30 appuntamento al Museo Archeologico Nazionale di Napoli con l’Archeobus di Medea Art. Il percorso itinerante con aperitivo, attraverso dodici Ville del Miglio d’oro, è accompagnato da una popolana in costume settecentesco che racconta storia, leggende e illustra persino antiche ricette. Tra le grandi corti, scaloni monumentali e terrazze, Teresa Colapietro dell’Associazione Ferdinando e Don Ippolito condurrà i visitatori fino alle tre famose ville del Miglio D’Oro: Villa Vannucchi, Villa Bruno con all’interno le Fonderie Righetti e i saloni affrescati, e, in esclusiva, Villa Tufarelli. Un percorso tra arte, storia, architettura e paesaggio, per riscoprire le ville settecentesche di San Giorgio a Cremano, parte del Miglio d’oro, lungo l’asse urbano di collegamento con l’area vesuviana, meta d’elezione dell’aristocrazia napoletana, per la vicinanza alla celebre residenza reale di Portici e al sito archeologico di Ercolano.

Archeobus dal MANN (rientro ore 13:30)

prenotazioni obbligatorie per posti limitati

3404778572 – info@medeart.eu