Oggi facciamo una panoramica sul mondo assicurativo e poi entreremo nello specifico di ogni tipo di polizza tra quelle del ramo vita.

Partiamo dalla definizione di assicurazione secondo il codice civile.

Dispositivo dell’art. 1882 Codice civile

L’assicurazione è il contratto col quale l’assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l’assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana.

Tradotto dal “legalese” all’italiano, per il ramo vita, significa, che ogni volta che stipulo un contratto di assicurazione, verso dei soldi per avere un premio in caso si verifichi un sinistro o un danno attinente alla vita umana. (decesso, invalidità, pensione, rimanenza in vita).

In pratica sposto il rischio economico di questi eventi alla compagnia assicurativa.

I principali attori del contratto assicurativo sono:

– La compagnia di assicurazione: quella che paga se si verifica l’evento. (Molto importante é che sia solida, altrimenti potrebbe non essere in grado di pagare).

– Il contraente: chi paga per il contratto.

– l’assicurato: la persona sulla cui vita si stipula il contratto. (può essere uguale al contraente oppure no)

– il beneficiario: la o le persone a cui vanno i soldi se si verifica il sinistro. (particolare attenzione a questa figura verrà posta nel corso della lezione sul passaggio generazionale)

Le assicurazioni vengono classificate in rami.

Le polizze di ramo I comprendono quelle collegate alla durata dell’esistenza in vita dell’assicurato. Rientrano in questa categoria le temporanee caso morte (TCM), le caso vita (gestione separata) e le polizze miste (unione di TCM E GS).

Le polizze di ramo III comprendono le unit linked (collegate a rendimenti di fondi) e le index linked (collegate al rendimento di indici). Queste polizze hanno più connotazione finanziaria che assicurativa, ma danno accesso alla fiscalità e alla regolamentazione legislativa delle polizze in materia di successione e rendita.

Al Ramo IV afferiscono le cosiddette polizze Long Term Care (LTC) ovvero le polizze per malattie e quelle che garantiscono una rendita qualora all’assicurato venga a mancare la completa autosufficienza.

Al ramo V appartengono le polizze di capitalizzazione, ossia, tutte quelle che danno diritto a godere di un capitale con un rendimento, indipendentemente dal fatto che si sia o no verificato il rischio.

Nel ramo VI, infine, rientrano i fondi pensionistici complementari fondi pensione individuali e fondi pensione aperti. (FIP e FPA).

La tassazione, i bolli e le eventuali detrazioni o deduzioni verranno affrontate caso per caso.

Marianna Genovese – Consulente Finanziario certificato EFPA

mariannagenov@gmail.com

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