Le più belle canzoni napoletane, scelte e commentate da un’amica piemontese…

Anema e core

Lanciata dal tenore Tito Schipa nel 1950 alla Radio, questa canzone diede origine a un “nuovo discorso musicale”, per il suo ritmo Slow, lento e sincopato, che riscosse subito un gran successo presso il grande pubblico, sia in Italia sia all’estero.
Il brano fu composto dal musicista Salve D’Esposito, che accompagnò l’amico TITO SCHIPA nella su prima esecuzione, e dal paroliere Tito Manlio.
Salve D’Esposito, reduce dal successo di “Me so’ ‘mbriacato ‘e sole“, compose la melodia di questo brano che, in un primo momento, intitolò “Che matenata ‘e sole“, ma poi cambiò in “Anema e Core”, per evitare la ripetizione della parola “sole”, fin troppo sfruttata.
Questa canzone, pur appartenendo agli anni ’50, si può ancora inserire di diritto nel repertorio classico partenopeo, per la sua dolce melodia e le sue accattivanti parole d’amore che la ricollegano al motivo dell’amore come tormento, caro alla tradizione canora napoletana.

Tradotta in numerose lingue, Anema e Core fu conosciuta all’estero con vari titoli ed eseguita dai più famosi cantanti, soprattutto americani, tra cui Perry Como, Vic Damone, Eddie Fisher , Frankie Avalon fino a Grace Jones e, recentemente, Michael Bublè.
In Francia, nel 1955, un critico del Journal de Paris paragonò la melodia a “un baiser très pur ou à une chevelure de femme qu’un amant caresse d’une maine amoureuse er craintive” (un bacio purissimo o ad una capigliatura di donna che un amante accarezza innamorato e timoroso).
Fu anche la prima canzone italiana trasmessa da Radio Mosca su richiesta di un eroe del socialismo che disse di averla sentita canticchiare da Pietro Nenni.
Nel 1954, come riportarono le più importanti testate giornalistiche, Anema e Core entrò nel Museo Artistico della canzone napoletana, accanto a Marechiaro, O Sole Mio, Core ‘ngrato.
Nel 1955 la canzone aveva battuto il record di incisioni, 58 solo in Italia, dove fu eseguita dai più grandi interpreti tra i quali Beniamino Gigli, Mario Abbate, Roberto Murolo, Giacomo Rondinella, Renato Carosone, Fred Bongusto, Nilla Pizzi, Giuseppe Di Stefano, Nini Rosso e la sua tromba, Ornella Vanoni, Al Bano, Iva Zanicchi e in tempi più recenti, Andrea Bocelli, Luciano Pavarotti, Lucio Dalla (che ne diede una versione molto intensa e personale).
Anema e Core fu anche inserita in una Compilation di Classici della Canzone Napoletana dal titolo “Le Canzonissime di Mezzo Secolo in Italia”, 1910 – 1960.
Pino Daniele diede il titolo di “Anema e Core” al suo singolo di apertura di una raccolta di 41 brani storici della sua carriera, pubblicata nel 2008 con il titolo “Ricomincio da 30“.
Nel suo blog “Armonie Emozionali“, Lorenzo Pescini propone “una selezione delle più belle e più romantiche canzoni di Napoli di sempre”, inserendo Anema e Core tra le 15 canzoni napoletane più belle di tutti i tempi, quelle che hanno fatto sognare e innamorare intere generazioni, sia in Italia che all’estero perché, afferma, “il Romanticismo delle canzoni partenopee arriva diritto al cuore“.

Vi facciamo ascoltare questo brano nella versione di un altro grande interprete della canzone napoletana classica, Fausto Cigliano, con Rita Forte.

Fernanda Zuppini