Stagione particolare quella del Napoli, del dopo-Sarri, di Ancelotti ed il suo cambio del modulo. Partenza eccezionale soprattutto in Europa dove la squadra domina il girone di Champions per poi non qualificarsi all’ultima giornata per una questione di differenza reti con il Liverpool ( finalista a Madrid!); ma anche in campionato il Napoli dice la sua non impensierendo mai l’armata Juventus ma facendo il solco alle sue spalle e non rischiando mai la seconda posizione. Poi il sogno Europa League svanito ai quarti contro l’Arsenal giocando non benissimo ed in un momento di scoramento generale. Diamo comunque per buona la stagione in attesa che Ancelotti compia il suo capolavoro a partire già da questa estate!

PORTIERI

MERET 6,5: inizia in maniera sfortunata la sua stagione, si fa male già in ritiro e pare non rientrare mai. Quando lo fa però dimostra di essere un portiere di gran livello e di sicuro avvenire. Brutta la gara nei quarti al ritorno contro l’Arsenal con un errore grave sulla punizione di Lacazette, poi un crescendo di prestazioni superbe. Ne vedremo delle belle, il Napoli partirà dal suo numero uno.

OSPINA 6,5: prestito dell’ultim’ora dopo l’infortunio del giovane Alex, il colombiano ha saputo conquistare quasi tutti, Ancelotti compreso. Poco spettacolare ma efficace, dovrebbe essere riscattato dall’Arsenal. Affidabile.

KARNEZIS 6: ne combina di tutti i colori in una amichevole d’agosto contro il Liverpool spaventando tutti. Inizia la stagione ed invece dimostra di essere un portiere affidabile, lineare. Per lunghi tratti della stagione si rivela un vero e proprio talismano, con il greco in porta si vince sempre. Professionista serio ed impeccabile, accetta di fare il terzo ma non gioca poco. Chissà se lo rivedremo…

DIFENSORI

MALCUIT 6,5: il francese dalla chioma che non passa inosservata risulta in fin dei conti una piacevole sorpresa. Scattante e forte fisicamente viene presentato con lacune difensive che però non risultano particolarmente veritiere. Approfitta delle difficoltà di Hysaj per imporsi a quasi titolare soprattutto nella parte finale della stagione dove Ancelotti evidenzia palesemente il suo gradimento per un esterno con spiccate doti offensive. Deve migliorare al cross, macchia la sua stagione con quello svarione nel big-match di Fuorigrotta contro la Juventus dal quale scaturisce l’espulsione di Meret.

HYSAJ 5: con il suo mentore Sarri gioca due stagioni straordinarie ed una semplicemente buona, con l’arrivo di Ancelotti paga maledettamente dazio ed anche il suo rapporto con la tifoseria ne risente. Sempre beccato da un pubblico che non lo tollera, alterna buone gare ad uscite imbarazzanti. Difficilmente rimarrà.

MAKSIMOVIC 6: dopo essere stato oggetto misterioso con Sarri ed addirittura finito in prestito in Russia, torna a disposizione del Napoli e Ancelotti gli concede gran fiducia soprattutto nelle gare di Champions. Una buona stagione, qualche battuta a vuoto, il futuro dovrebbe essere ancora azzurro.

MARIO RUI 6,5: molti tifosi lo criticano a priori e diciamo anche in maniera immeritata. Il portoghese infatti se la gioca sempre, sudando la maglia; a volte forse eccede con il suo caratterino particolarmente grintoso ma fa parte del personaggio. Buon piede, discreto cross, giocatore che non ci dispiace assolutamente. Ma si dice che il suo rapporto con Ancelotti non sia dei migliori. Valigia pronta.

GHOULAM 6,5: lontano parente del più forte terzino sinistro del campionato. Torna nella gara di Dicembre contro il Frosinone ed è subito show; ma si sa che la prima può ingannare ed infatti la condizione dell’algerino non è tale da rivederlo in campo con assiduità nel periodo immediatamente successivo. Negli ultimi mesi gioca tanto ma soltanto nelle gare finali dimostra di aver ritrovato una forma fisica e psicologica accettabile. Il Napoli partirà da lui, un fenomeno.

ALBIOL 7: imprescindibile, l’assenza per infortunio dello spagnolo nei primi mesi dell’anno hanno coinciso con il calo della squadra, minore sicurezza dietro dove si è ballato e tanto. Il leader del pacchetto arretrato riesce a dirigere i movimenti e permette alla squadra di essere alta e di avere maggiore convinzione. Speriamo possa mantenere questo standard almeno per un’altra stagione vista l’età non più così verde.

KOULIBALY 8: non è stato un anno d’oro per la squadra ma Kalidou si è confermato su livelli di eccellenza. A fine stagione la Lega lo ha anche premiato come miglior difensore del campionato, ma lui probabilmente lo è del mondo. Straordinario negli interventi difensivi si è perfezionato e specializzato nelle ripartenze palla al piede che creano superiorità numerica. Si toglie lo sfizio di fare doppietta nella gara esterna vinta con il Chievo. Anche la UEFA ha dedicato durante la stagione una clip con i suoi interventi più spettacolari. Orgoglio partenopeo, idolo indiscusso di Napoli.

CHIRICHES S.V. : qualche gara la gioca ed anche bene come quella in trasferta a Salisburgo con la difesa titolare assente. Ma d’altronde Vlad è un calciatore di spessore, grande esperienza e notevoli qualità tecniche associate ad una spiccata eleganza. Il suo problema più grande? È di cristallo e lo si vede quasi mai in campo. Peccato.

LUPERTO 6: sembra dover andare in prestito ma Ancelotti fa la voce grossa e lo vuole con sé. E ad inizio stagione gioca anche con continuità offrendo garanzie anche nell’insolito ruolo di terzino sinistro viste le emergenze. Gioca bene e pare poter esplodere, poi si fa male e non vede più il campo per diversi mesi. Ritorna e tra alti e bassi si guadagna la sufficienza stagionale.

CENTROCAMPISTI

CALLEJON 6,5: probabilmente meriterebbe anche un voto più alto, la sua importanza tattica è sempre evidente. Negli schemi di Ancelotti gioca molto più centralmente con meno licenze d’inserimento. Il suo compito è di dare molto campo per il terzino di spinta: non ci mette molto ad imporsi anche con il nuovo allenatore. Amato dal pubblico, spesso con la fascia di capitano (dopo l’addio di Hamsik e le non poche assenze di Insigne) finisce secondo nella classifica degli assist-man in coppia con Suso e dietro al Papu Gomez. Unico neo i troppi pochi gol ed i tanti falliti che stonano con le tante realizzazioni delle sue prime stagioni italiane. Si fa il tifo affinché possa rimanere per sempre ai piedi del Vesuvio.

VERDI 5: una delle note più discordanti della stagione. Rincorso tanto in sede di mercato ed acquistato per una cifra importante il talentuoso Simone vive un’annata negativa. Alle prese anche con qualche infortunio di troppo che ne complica l’inserimento; finisce il campionato con apparizioni malinconiche ed imbarazzanti. Eppure quella splendida rete di sinistro al volo nella Torino granata aveva illuso e non poco. Rimandato, ma il suo futuro a Partenope è a rischio!

ALLAN 6,5: stagione dai due volti, fino a dicembre è semplicemente sublime, perfetto. La sua sontuosa gara in casa del PSG dove giganteggia tra i vari Verratti, Neymar e Rabiot fa sì che lo sceicco metta gli occhi su di lui. Si parla di offerta shock al Napoli ed al giocatore, addirittura Ancelotti non convoca il brasiliano in Coppa Italia a Gennaio perché destabilizzato dalle tante voci. Fatto sta che Marques Loureiro torna a giocare ma è irriconoscibile, vaga per il campo, sbaglia molti appoggi e non lotta come prima. Passata la bufera si riprende e torna su livelli a lui più consoni: a Ferrara contro la SPAL segna un gran gol e bacia il logo della maglia. Cosa significa?

HAMSIK 6: il Capitano azzurro lascia tutti a bocca aperta, in una serata di Febbraio, inaspettatamente. Si gioca Napoli-Sampdoria e lui in mezzo al campo dirige una sinfonia perfetta, gli azzurri danno spettacolo e Marek incanta, come non faceva da tempo. Poi esce, viene applaudito ma ancora quasi nessuno riesce a percepire ciò che sta accadendo. Marek sta partendo in punta di piedi, ha accettato le avances cinesi, i soldi, tanti, dei cinesi. In tanti ne approvano la scelta, noi siamo quelli che non hanno apprezzato. È l’uomo dei record, una storia bella e lunga, ma poteva e doveva finire meglio…

ZIELINSKI 7: per gran parte della stagione solita storia, potenzialità incredibili ma rendimento altalenante e deludente. Ma prendiamo per buona la costanza di rendimento dell’ultimo mese e mezzo quando Carlo lo ha stabilmente piazzato al centro del campo. È un fenomeno e se se lo mette in testa pure il polacco, ne vedremo delle belle… All’attivo diversi gol con tiro dalla distanza, destro o sinistro non fa distinzione.

FABIAN RUIZ 7,5: soltanto Koulibaly può considerarsi più positivo del giovane spagnolo. Arrivato in punta di piedi ed escluso nelle prime settimane ha saputo ritagliarsi prepotentemente uno spazio di prim’ordine nello scacchiere della squadra. Inizio super quando ad Udine subentra dopo pochissimi minuti a Verdi che si fa male e recupera un pallone scagliandolo di destro (non il piede preferito) all’incrocio del povero Scuffet. Stessa storia a Genova, nell’acquitrinio ligure, il Napoli è sotto per un colpo di testa di Kouame; nella ripresa Fabian entra e cambia la storia della gara grazie alla sua forza fisica, tecnica cristallina, intelligenza calcistica, trascinando i suoi alla rimonta. Buone prestazioni anche in Europa, poi un calo e la deludente gara dell’Emirates. Finale in crescendo, doppietta all’Inter e la conferma della chiamata da parte delle Furie Rosse. Un portento, un futuro top-player: bisogna tenerselo stretto.

DIAWARA 4: poco spazio e quel poco sfruttato men che male. Poi se ci metti l’infortunio a mercato chiuso che inguaia il Napoli nelle rotazioni… Alla terza stagione ci si aspettava la consacrazione. Ha deluso, il tecnico non lo ama, andrà via.

ROG 4: stesso discorso di Diawara, non è riuscito ad esplodere, a ritagliarsi uno spazio importante. Ceduto in prestito al Siviglia dove ha giocato quasi mai. Sarà ceduto.

YOUNES 6,5: strana storia quella di Amin, tormentato il suo approdo a Napoli, non stiamo qui a raccontarlo nuovamente. Colpito da un infortunio ad inizio stagione che ne ha fatto saltare anche la preparazione, il tedesco ha stupito tutti per la sua bravura. Tecnicamente bravo ma anche forte sulle gambe nonostante un’altezza poco pronunciata. Ci aspettiamo di rivederlo, potrebbe rivelarsi un’importante arma in più.

ATTACCANTI

MILIK 7: non tragga in inganno l’ultimo mese e mezzo di Arek, il polacco dopo due anni praticamente buttati e volti al recupero post-operatorio, si trova a giocare tantissime partite arrivando sfinito ed a corto di carburante nel finale. Resta una media realizzativa incredibile che gli consente di essere il miglior marcatore stagionale della squadra. Ha assolutamente bisogno di un calciatore di primo piano che possa alternarsi con lui e perché no, talvolta anche fare coppia con il polacco. Positivo.

MERTENS 6,5: riscatto nel finale con tanti gol e prestazioni positive che lo mettono in condizione, in caso di permanenza (molto probabile) di puntare al record di gol in maglia azzurra detenuto da Hamsik. Il folletto belga però probabilmente paga il “declassamento” iniziale del mister e ne risente la sua autostima. Per tante partite, anche importanti, delude e non è pervenuto. Speriamo possa riprendersi e finalmente coronare quel sogno il prossimo anno…

INSIGNE 6: annata strana quella di Lorenzo. Nel nuovo schieramento voluto da Ancelotti gioca da punta insieme a Milik e inizialmente segna sempre e solo lui. Castiga anche il PSG ed il Liverpool, una stagione da sogno. Poi si inceppa, i tifosi come sempre non gli perdonano nulla, si comincia a parlare di mercato, di Raiola, le prestazioni iniziano ad essere insufficienti, si fa pure male ed è il patatrac. Una cessione non appare più improbabile, anzi…

GAETANO S.V.: è forte, non deve perdersi. Un anno in Serie A in prestito è assolutamente necessario.

ALLENATORE

ANCELOTTI 6,5: al pluridecorato tecnico emiliano toccava la patata bollente dell’eredità dell’amato Sarri. Il cambio modulo, l’addio ad un calcio che aveva fatto innamorare una piazza ma non solo, un sogno svanito ad un passo dall’avverarsi… Insomma facile non era, ma Ancelotti ha ben lavorato, ha disputato una Champions dove ha mostrato la sua capacità di trasformare la squadra anche in base agli avversari. Qualche tifoso rimpiange i momenti vissuti durante la precedente stagione ma un secondo posto ottenuto in largo anticipo e con largo margine quando le famose “griglie” di inizio stagione prevedevano Inter, Milan e Roma davanti non è male. Ci aspettiamo una magica prossima stagione.