Museo Mann – Museo Archeologico di Napoli

Dal 18 settembre all’11 novembre 

“Vola alta, parola. Trent’anni di Colophonarte”

Un percorso espositivo raffinato e prezioso per ripercorrere il viaggio culturale tracciato dalla casa editrice bellunese che, dal cuore delle Dolomiti, ha esportato simbolicamente, in Italia e nel mondo, un modus ricercato di concepire il libro, inteso non soltanto come oggetto, ma soprattutto come opera d’arte.

Nei volumi, che si potranno ammirare nel Salone della Meridiana del MANN, sono contenute opere dei più importanti artisti contemporanei italiani e stranieri (tra questi, per citarne solo alcuni: Mimmo Paladino, Enrico Castellani, Arnaldo Pomodoro, Lucio Del Pezzo, Kounellis, Enrico Baj, Emilio Isgrò, Giorgio Griffa, Roberto Barni, Giulio Paolini, Hermann Nitsch).


Museo Mann – Museo Archeologico di Napoli

“La Collezione Magna Grecia”

Dall’11 luglio 2019

Dopo quasi venti anni, riapre finalmente al pubblico una delle più antiche e ricche raccolte al mondo di antichità della Magna Grecia, che a partire dalla fine del Settecento – e almeno fino ai primi decenni del Novecento – cominciano a confluire nell’allora Real Museo Borbonico soprattutto tramite acquisti e donazioni. Il nuovo percorso espositivo, concepito come una sorta di viaggio immaginario a ritroso nella storia, intende ripercorrere, da un lato, le tappe salienti delle prime ricerche archeologiche in Italia meridionale e, dall’altro, attraverso l’individuazione di filoni narrativi specifici e peculiari, raccontare i processi formativi e i valori identitari alla base del concetto stesso di Magna Grecia che, ancora oggi, costituiscono l’ossatura portante dell’eredità ideologica e culturale del meridione d’Italia. Il progetto allestitivo pone in particolare risalto le dinamiche di interazione culturale e le molteplici forme di contatto e scambio che hanno contribuito, nel corso del tempo, a creare la fisionomia propria della Magna Grecia. In un ideale itinerario che si snoda dall’VIII secolo a.C. fino alla conquista romana, vengono delineati i diversi fenomeni di articolazione e strutturazione sociopolitica, economica e territoriale conseguenti all’arrivo dei greci sulle coste dell’Italia meridionale, innescati dai rapporti e dalle forti interrelazioni tra le singole poleis e tra queste e le popolazioni autoctone preesistenti.


Museo e Real Bosco di Capodimonte

Dal 21 settembre 2019 al 21 giugno 2020

“Napoli Napoli – di lava, porcellana e musica”

a cura di Sylvain Bellenger in collaborazione con il Teatro di San Carlo di Napoli

L’allestimento racconterà la storia di Napoli capitale del Regno nel corso del Settecento e oltre, dagli anni di Carlo di Borbone a quelli di Ferdinando II,  come una favola, con il susseguirsi di scene della vita quotidiana caratterizzate da estrema raffinatezza estetica e gioia esistenziale ma che hanno come sottofondo il passaggio del potere, i cambiamenti della storia, delle mode e dei gusti estetici. Il visitatore potrà immergersi in un mondo incantato e, grazie all’uso di cuffie dinamiche, potrà ascoltare le musiche (da Giovanni Pergolesi a Domenico Cimarosa, da Giovanni Pacini a Giovanni Paisiello, da Leonardo Leo a Niccolo Jommelli) selezionate per i vari temi artistici di ciascuna sala.


Museo e Real Bosco di Capodimonte (secondo piano) – via Miano 2 – Napoli

“Depositi di Capodimonte”

Storie ancora da scrivere

Dal 21 dicembre 2018 al 15 ottobre 2019

La mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (21 dicembre 2018 – 15 maggio 2019), organizzata dal Museo insieme alla casa editrice Electa, è il secondo capitolo di una trilogia di esposizioni che sfida il principio costitutivo del museo, proponendolo non più come entità statica e immobile, presunta lezione magistrale, ma come luogo di libertà, di creatività, di potenziale espressivo.

In questa mostra saranno esposte 1220 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte – Palazzotto, Deposito 131, Deposito 85, Farnesiano e GDS (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe) – per raccontarne il ruolo e la storia tra scelte imposte dai dettami del gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere.


Museo e Real Bosco di Capodimonte e Fondazione Donnaregina

 Da venerdì 11 ottobre 2019 al 13 gennaio 2020 

“Yeesookyung. Whisper Only to You”

La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee e il Museo e Real Bosco di Capodimonte presentano la prima mostra personale dell’artista sud-coreana Yeesookyung in Italia.

Il percorso espositivo, che si sviluppa attraverso le sale dei due musei, comprende opere create con differenti mezzi e materiali, quali scultura, installazione e video, e due nuove produzioni, che l’artista ha realizzato accostando i frammenti settecenteschi della Real Fabbrica di Porcellana di Capodimonte. Grazie anche alla collaborazione con l’Istituto ad indirizzo raro Caselli-De Sanctis, Yeesookyung ha inoltre tenuto un laboratorio formativo durante il suo periodo di residenza a Napoli.

Per il progetto, nato da un’idea di Andrea Viliani e Sabrina Rastelli, la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee ha ricevuto il sostegno del Korean Art Abroad 2019, promosso dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo della Corea del Sud, e da Korea Arts Management Service.


Sala Dorica di Palazzo Reale

Dal 13 settembre all’8 dicembre 2019

“Bud Spencer”

Mostra dedicata a Carlo Pedersoli

Il curatore della mostra è Umberto Croppi, co-prodotta da Equa e Istituto Luce-Cinecittà con il supporto SIAE.

Non solo la carriera dell’attore, ma anche l’omaggio ad un grande artista e un grande uomo, raccontando anche di tutti coloro che hanno lavorato con lui, partendo dal partner Terence Hill ai registi con i quali ha collaborato: Steno, Olmi, Festa Campanile, Argentino, Capone e tanti altri ancora.

I visitatori saranno accompagnati durate il percorso dalla voce di Bud Spencer.


PAN/Palazzo delle Arti di Napoli

Dal 14 settembre al 10 novembre

“Napoli Expò Art Polis –  Transiti di arte mediterranea”

Arte contemporanea declinata da oltre 70 artisti in una pluralità di linguaggi, sotto la comune influenza del Mediterraneo. Sarà questo il tratto distintivo della V^ edizione del Napoli Expò Art Polis negli spazi del secondo piano del PAN/ Palazzo Delle Arti di Napoli. Tema dell’edizione 2019, in linea con un’attualissima esigenza di amore e apertura verso il prossimo, è : Mille colori, la città dell’accoglienza; la rassegna d’arte è curata da Daniela Wollmann
Anche quest’anno il percorso espositivo sarà affiancato da performance musicali, artistiche, coreutiche, inviti alla lettura e tanti altri magici incontri nell’ambito del Salotto Napoli con…”, voluto dalla curatrice e da Luigi Necco al quale sarà dedicato anche un pomeriggio nel mese di ottobre, con la proiezione di un video.
Un’intera sala sarà dedicata a Gualtiero Passani, ultimo tra gli allievi di Pablo Picasso ancora in attività. Infine, un mini percorso dedicato ai non vedenti con tre opere multisensoriali (tattili e olfattive) a cura di Ambrogio Bosco e Antonio Del Prete, innovatori in questo settore.
Napoli Expò Art POLIS aderisce alla Giornata Internazionale del Contemporaneo, organizzata dall’associazione AMACI, che avrà luogo il 12 ottobre.


Maschio Angioino

 Dal 18 al 29 ottobre

“Contaminazioni”

Venerdì 18 ottobre, dalle 17 al Maschio Angioino il vernissage della mostra personale di Antonio Corbo, organizzato dall’Associazione Nartwork di Rossella Bellan, Giulia Mazzilli e Antonietta Panico.

La mostra offre al pubblico la visione delle più recenti opere del Maestro. L’arte matura di Antonio Corbo è un connubio armonico e dialogante fra arte pittorica e poetica, che è dimostrazione della sua completezza artistica.
Il percorso espositivo è arricchito da suoi versi poetici, che contribuiscono a completare quel fascino suggestivo che contraddistingue il suo operato.

Antonio Corbo è nato a Campobasso, città dove risiede ed opera. Pittore e poeta, è presente sulla scena artistica italiana già dagli anni ’60, epoca d’esordio e momento cruciale di consacrazione all’arte. Il suo è un linguaggio stilistico-formale libero da pressioni e contaminazioni della Post-avanguardia, un’indipendenza che traduce anche sul piano dei contenuti, con una spiccata tendenza alla sperimentazione e alla ricerca. In un primo momento, tematiche storico-politiche e sociali vengono espresse con una pittura espressivo-emotiva che costruisce la composizione attraverso gesti incisivi. L’inversione di tendenza, operata negli anni ’80 e ’90, lo porta a sperimentare il paesaggio e il nudo. Transavanguardia e Post-moderno sono un costante punto di riferimento nella sua ricerca. Negli anni duemila opera una sintesi figurativa, estromettendo la forma dalla realtà fisica ed approdando ad un’astrazione decontestualizzante. L’essenza più intima del reale è indagata attraverso sperimentazioni materiche e gestuali. L’interesse per la natura volge alla visione di mondi sconosciuti, lontanissimi: il Big Bang e le teorie del cosmo diventano protagonisti di un percorso espositivo che l’artista conduce con successo.

L’esposizione sarà visitabile dal 18 al 29 ottobre, nei seguenti orari: 10.00 – 13.00, 15.30 – 18.30. Domenica 10.00 – 13.00.

Ingresso gratuito


Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli

Dal 16 settembre al 20 ottobre, visitabile negli orari di apertura di San Domenico Maggiore, con INGRESSO GRATUITO

“Il Senso del Sacro.Tra fragilità e incompiutezza dell’umano”

La Mostra d’Arte Contemporanea su Il Senso del Sacro, che, in questa seconda edizione, si sottotitola Tra fragilità e incompiutezza dell’umano.
Opere di: Augusto Ambrosone, Enzo Angiuoni, Vincenzo Aulitto, Ambrogio Bosco, Antonio Bove, Giancarlo Caneva, Maria Rosaria Caso, Carla Castaldo, Salvatore Chiariello, Carlo Cottone, Fortunato Danise, Libero Generoso De Cunzo, Antonio Del Prete, Gaia Dente, Giuseppe Di Franco, Michele Di Martino, Lucia Di Miceli, Elena Diaco Mayer, Salvatore Esposito, Giovanni Ferrenti, Claudio Mario Feruglio, Giuseppe Gargiulo, Felice Garofano, Gennaro Maria Guaccio, Lucio Iezzi, Mario Iaione, Carlo Improta, Mimmo Jodice, Franco Lista, Massimo Maci, Pasquale Manzo, Marcello Marrucci, Luciana Mascia, Genny Masturzo, Patrizia Mauro, Lina Modola, Gina Nicolosi, Carmen Novaco, Filomena Pagnani, Ulla Pederson, Silia Pellegrino, Maria Petraccone, Fernando Pisacane, Nina Pops, Gianfranco Racioppoli, Silvia Rea, Ciro Riccardi, Ellen Ross, Ferdinando Russo, Raffaele Russo, Amir Sabet Azar, Vishka Sabet Azar, Ariberto Salati, Elena Saponaro, Marinella Tortora, Mario Vanacore, Vittorio Vanacore, Lucia Vecchiarell, Generoso Vella.


Refettorio del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore di Napoli

 Dal 17 ottobre a 06 novembre 2019

“Bassi – Giovanni Robustelli disegna Domenico Rea”

La mostra “BASSI – Giovanni Robustelli disegna Domenico Rea” nasce da un progetto durato un anno che ha visto come protagonisti gli studenti di alcune classi di quattro scuole superiori napoletane (V.Cuoco T. Campanella, M.Pagano L.Bernini, A. Pansini, Umberto I) e l’artista siciliano Giovanni Robustelli. Gli studenti hanno dapprima conosciuto i testi e le riflessioni di Domenico Rea sui bassi e i vicoli di Napoli per dedicarsi successivamente a un “viaggio reportage” proprio nei contesti descritti dallo scrittore napoletano e per conoscere le storie dei suoi abitanti e delle sue evoluzioni attuali. Dal confronto sul tema trattato tra gli studenti e il pittore Giovanni Robustelli nasce “BASSI – Giovanni Robustelli disegna Domenico Rea”, un’esposizione dei dipinti prodotti dall’artista accompagnati da una piccola parte del lavoro svolto dagli studenti.

Note sull’artista: Giovanni Robustelli è nato a Vittoria in provincia di Ragusa. Disegna da tutta la vita ma allo stesso tempo si è laureato in Lettere e Filosofia a Genova e ha conseguito un dottorato in Storia dell’arte contemporanea. Il suo lavoro segue lo studio del linguaggio segnico, cercando di dare valore al significante piuttosto che al significato. Il suo metodo è quello di riuscire in un gesto che perde la coscienza, nell’abbandono. Le sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche in giro per il mondo, da Singapore al Canada, e ha esposto in tutta l’Italia da Milano alla Sicilia.

Mercoledì 17 ottobre, dopo l’inaugurazione, si terrà una “Festa nel vicolo: live painting dell’artista”, in Vico Fico al Purgatorio.

La Mostra sarà aperta al pubblico dal 17 ottobre a 06 novembre 2019 – Dal lunedì al sabato – dalle 09 alle 18.
Ingresso Libero.


Casina Pompeiana (Villa Comunale di Napoli)

Dal 4 ottobre al 19 ottobre 2019

“Variazioni su Kafka”

Una selezione di 32 opere di Nicola Pagano che costituiscono il risultato di una ricerca iniziata dall’artista già da alcuni anni, a partire dalla lettura degli aforismi vergati da Kafka a Zürau tra il 1917 e il 1918, durante il suo soggiorno nel villaggio boemo presso la sorella Ottla.

L’esposizione comprende opere di piccolo formato (45×35), realizzate con tecnica mista (graffito su sabbia e colori acrilici). I testi e le immagini, così rielaborati ed esposti affiancati, intendono proporre una nuova, possibile chiave di lettura che consenta di entrare più in profondità nel senso degli aforismi, a cento anni dalla loro prima stesura.

Inaugurazione 4 ottobre 2019 – ore 17.00

aperta dalle ore 9.00 alle ore 18.30

sabato dalle ore 9.00 alle ore 14.30

domenica chiusa


Palazzo Caracciolo

in Via Carbonara, Napoli

Il primo Giugno alle ore 19:00, presso il chiostro di Palazzo Caracciolo a Napoli si terrà la mostra evento di Luca Ascione, “Discriminarte”. In quest’occasione si avrà modo di ammirare quattro quadri inediti del giovane artista napoletano, tutti basate sul tema della discriminazione, lo scopo è quello di provare a dare un segnale contro la discriminazione, attraverso l’arte. La mostra è finalizzata alla raccolta fondi a favore della LESS onlus, associazione che supporta i rifugiati ed i migranti per il
comune di Napoli e di Procida.


Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum

Piazzetta Pietrasanta 17-18

Dal 26 settembre al 23 febbraio 2020

“Andy Warhol”

Con oltre duecento opere tra ritratti, icone, polaroid e disegni e l’aggiunta di un’intera sezione dedicata a Napoli, la città rende omaggio ad Andy Warhol e alla sua visione.

Pietrasanta-Lapis Museum, in mostra Napoli e la società secondo “Andy Warhol”


Chiesa di San Severo al Pendino 

Dal 5 ottobre 2019 al 28 ottobre 2019

“De Umbris Idearum”

Mostra personale dell’artista torinese Alessandro Sciaraffa. 

L’esposizione, che mutua il titolo da un’opera del filosofo nolano Giordano Bruno, è promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Napoli ed è organizzata  dalla galleria Giorgio Persano di Torino. Il progetto site specific immersivo e multisensoriale, pone come obiettivo, un cambio del punto di vista che ciascuno di noi ha delle cose del mondo e dell’universo che ci circonda. La complementarità inseparabile della luce e dell’ombra, sono all’interno della mostra scorporate e rimodellate dall’artista, queste vengono utilizzate per generare nuove sonorità che conducono alla contemplazione e alla meditazione. L’architettura stessa che ospita la mostra non è un semplice contenitore, ma un amplificatore risonante di suono, di luci e ombre, all’interno della quale le opere sono posizionate in punti specifici dello spazio, creando così un disegno musicale ben preciso.

Lo spettatore, muovendosi all’interno dello spazio, interagisce con esso attraverso le installazioni, che concepite come strumenti sciamanici musicali, sono in grado di proiettarlo in un altro stato della coscienza, da esplorare e sperimentare. L’intervento installativo si compone di tre corpus di opere: i Totem, le Ombre del mare e i Flash drawings.

Inaugurazione 5 ottobre 2019 ore 12.00

Orario dal lun. al sabato 10.00 – 18.00

Ingresso libero

Informazioni al pubblico  Tel. 081/7956423

Come si raggiunge
dalla Stazione Centrale R2, C30, fermata in Piazza Nicola Amore;
CS partenza dal parcheggio Brin, fermata in Via Duomo


Chiostro di Santa Caterina a Formiello


AM Studio Art Gallery

Via Massimo Stanzione 10, Napoli

Dal 24 ottobre al 18 dicembre

“Tempo sospeso”

Mostra personale del maestro Guglielmo Longobardo

Una pittura viscerale e rigorosa insieme, alla costante ricerca di sé tra le maglie dell’opera. È Tempo sospeso il titolo della mostra personale del maestro Guglielmo Longobardo, con testo di presentazione a cura di Gaspare Natale.

Il vernissage è previsto per giovedì 24 ottobre, ore 18.30, negli spazi di via Massimo Stanzione 10, al Vomero. Il percorso proposto è composto da 10 oli su tela e una installazione in tecnica mista, tutte opere di recente produzione. Filo conduttore è il tempo, inteso come passaggio di stati emotivi, frutto di sedimentazioni antiche, in bilico tra dubbio, ragione, sentimento, natura e complessità del vivere.

Orari e giorni: dal lunedì al venerdì, ore 16-20; il sabato ore 10-13

Ufficio Azimut Capital Management SGR Spa

Palazzo Berlingieri viale Gramsci 5

Dal 9 luglio al 17 ottobre 2019

“Il paesaggio per Eugenio Magno”

mostra d’arte di Eugenio Magno

Eugenio Magno nasce a Napoli nel 1944. Fortemente attratto dal paesaggismo dei grandi maestri partenopei dell’ottocento e del novecento, da autodidatta si cimenta precocemente nel campo pittorico, producendo già dall’età adolescenziale opere di un certo rilievo artistico che incontrano presto il giudizio  positivo del pittore Francesco Galante, allievo del Cammarano. Attualmente Magno vive e lavora a Napoli ed è inserito nel Catalogo Nazionale Bolaffi, nell’Annuario Generale Arte Moderna, nell’Enciclopedia Arte Moderna n°1, nell’Enciclopedia Arte Contemporanea Mondadori. Le sue opere sono state presentate nelle più qualificate case d’aste nazionali ed internazionali e sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private.

Orario: Dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 20 o su appuntamento 081-18322912


Complesso di Sant’Anna dei Lombardi

Piazza Monteoliveto 4 Napoli.


Galleria WeSpace

Vico del Vasto a Chiaia 52


Shazar Gallery

Via Pasquale Scura 8, Napoli – Tel. 081 1812 6773

Dal 28 settembre al 9 novembre 2019

“Interior Landscapes”

mostra personale dell’artista napoletano Giacomo Montanaro

La Shazar Gallery inaugura la sua stagione artistica invernale con il nuovo progetto di Giacomo Montanaro. Interior Landscapes è la prima personale dell’artista napoletano, a cinque anni di distanza dall’ultima. Il nuovo progetto è il frutto delle ultime sperimentazioni di Montanaro: le opere in mostra sono la naturale evoluzione del linguaggio che l’artista ha saputo modificare nell’arco della sua carriera, raggiungendo risultati prettamente pittorici attraverso l’uso degli acidi su carta fotografica e dando vita a paesaggi dall’immensa e indefinibile profondità.


Spazio NEA

via Costantinopoli 53 / piazza Bellini 59

Da venerdì 27 settembre a mercoledì 30 ottobre 2019

Breathless

Mostra personale di Matteo Bultrini

Una serie di acrilici su tela e mdf, in tecnica mista e combustione, di medio e grande formato. Nel proprio lavoro Bultrini si abbandona completamente al colore che utilizza, ne diventa il suo portavoce segreto, il suo alter ego silenzioso. Nelle sue opere c’è un invito alla memoria, alla ricerca nei nostri più intimi percorsi dell’anima, uno sguardo alle nostre debolezze ed emozioni. Il colore, pieno e corposo, è animato da una forza primitiva e arcaica, permea ogni sua opera come segno atemporale del tempo, come energia fissata in maniera indelebile. La manifestazione della pittura dell’artista si esprime con la scelta del colore giusto utilizzato nel momento pittorico appropriato. La narrazione dell’opera è legata allo sforzo di non ammettere immagini, all’assenza di rappresentazioni materiali, al non tangibile, verso l’astratto. Bultrini racconta l’alfabeto del colore con lettere di luce. Un’ode la cui tessitura è costituita da tappe di colore.


Atelier Controsegno

 Via Napoli 201 (Lungomare Bagnoli, Cumana Dazio)

Da sabato 28 settembre al 18 ottobre

“Incontri-Confronti”

 mostra di Grafica d’Arte delle docenti e di 40 studenti dell’anno accademico 2018-19, delle Accademie di Belle Arti di Brera, Carrara, L’Aquila e l’University of Varmia and Mazury in Olsztyn, a cura di Veronica Longo.

«In futuro tutti saranno famosi per 15 minuti»…

Questa celebre frase è stata pronunciata da Andy Warhol, uno tra i personaggi cardine dell’arte del XX secolo. Allo stato attuale, sembra che questo assioma sia una grande verità: un artista, o presunto tale, attraverso l’utilizzo dei social network come FacebookInstagram o Twitter, può ricevere, in maniera molto veloce, i suoi “minuti” di popolarità per mezzo di foto o video che tentano di stupire accogliendo il maggior numero possibile di followers. L’evento in questione, in collaborazione con diverse istituzioni artistiche, mira a creare un vero e proprio incontro e raffronto tra varie realtà del settore. Se è vero che il compito delle Accademie di Belle Arti è quello di formare professionisti, dall’altro il momento della mostra è quello in cui si raccolgono i risultati del lavoro svolto, posto al vaglio di un pubblico che, di fatto, è l’utenza a cui ci si rivolge quotidianamente, laddove, è di fondamentale valore per un artista potersi confrontare con personalità esterne al suo territorio d’origine, per approfondire e migliorare la sua produzione.

                  Dal martedì al sabato: 16.30-20.00. Lunedì e festivi chiuso.                  Ingresso gratuito. Info: +39. 3398735267


Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale – sezione San Tommaso d’Aquino

Viale Colli Aminei 2 – Napoli

Dal 1 al 31 ottobre

“Il cammino di Francesco. Luoghi francescani in Campania”

La mostra, realizzata lo scorso anno in occasione del pellegrinaggio della regione Campania ad Assisi per l’offerta dell’olio alla Lampada del Santo Patrono d’Italia, rappresenta un viaggio immateriale sui sentieri di Francesco in Campania, reso possibile dall’intreccio inedito di arti visive e nuove tecnologie video. Curata dall’architetto Marco Capasso, con il contributo della Regione Campania, l’esposizione è stata installata per un anno presso i portici della Basilica di San Francesco ad Assisi, con decine di migliaia di visitatori, e ora ha come prima destinazione nella nostra regione la città di Napoli. Il percorso espositivo entra nei luoghi dell’anima che hanno ispirato Francesco e che continuano ancora oggi a richiamare la sua opera e i suoi gesti. Le immagini proiettate dai videowall della mostra sono frutto di un mese di riprese effettuate in tutta la Campania con droni di ultima generazione, grazie ai quali per la prima volta sono state realizzate vedute aeree all’esterno e all’interno di monumentali basiliche, chiese e chiostri interamente affrescati, prezioso tesoro storico, artistico e culturale della nostra regione. Ciascuna ripresa mostra la tappa di un percorso spirituale, cominciato da San Francesco, che continua fino ad oggi nei conventi, nei santuari e nelle testimonianze delle comunità diffuse in tutto il territorio della regione.

Orari: al mattino, ore 9.30-12.30, e al pomeriggio, ore 15-17. Ai visitatori sarà consentito usufruire del parcheggio gratuito della Facoltà.


Saaci/Gallery

Via Padre Girolamo Russo 9, Saviano – Napoli; tel. 338 86 66 375

Dal 5 ottobre al 9 novembre 2019

“Deuteroluogo”

Mostra di Salvatore Manzi, a cura di Luciana Berti

Deuteroluogo è il titolo della grande installazione di cartapesta che ridefinisce lo spazio della galleria, interrompendo il consueto percorso di visita. Attraverso elementi incorporei – vapore, luce, suono – l’opera acquista consistenza e si propaga nel grande ambiente bianco, ponendo lo spettatore a contato diretto con una conoscenza di matrice spirituale esperita attraverso la materia sensibile.


Centro Commerciale Campania

S.S. Sannitica, 87- Località Aurno – Marcianise (CE)

Dal 1 al 30 ottobre 2019

“Art Revolution – La mostra dei quadri parlanti”

Una mostra virtuale e interattiva, per conoscere alcuni dei quadri più famosi al mondo, ascoltare la loro storia, parlare con i personaggi raffigurati. Per la prima volta una mostra senza precedenti che svela i misteri dell’arte facendoli raccontare ai protagonisti. Art Revolution utilizza la realtà aumentata, l’animazione 3D e l’interazione AI in maniera innovativa, il pubblico potrà ammirare alcune opere famosissime come La Gioconda o la Marylin Monroe di Andy Warhol riprodotte su schermi ad alta definizione e dotati di realtà aumentata. Una vera e  propria galleria d’arte con dieci grandi capolavori. Una volta davanti allo schermo/quadro l’immagine raffigurata comincerà a interagire con il visitatore, parlerà, racconterà la sua storia e offrirà nozioni di storia dell’arte nel periodo che va dal Rinascimento alla Pop Art. Ogni quadro sarà un’esperienza differente con una vera e propria videoguida della durata di 90 secondi.

I quadri:

Nascita di Venere – Botticelli

Monna Lisa – Leonardo Da Vinci

Bacco – Caravaggio

Autoritratto – Vincent Van Gogh

Un Bar aux Folies Bergere – Edouard Manet

L’urlo – Edvard Munch

Jeanne Hebouterne – Amedeo Modigliani

Ritratto di Adele Block Bauer – Gustav Klimt

American Gothic – Grant Wood

Four Marilyns – Andy Warhol

Ingresso libero

Digital Space (dalle 10-13 e dalle 15-20).


Parco Archeologico di Ercolano – Antiquarium 

 Dal 20 dicembre 2018 al 30 novembre 2019

Mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”

Una collezione di circa 200 monili, preziosi, raffinati arredi domestici, servizi da mensa unica per quantità e valore culturale dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Per favorire la più ampia partecipazione la mostra sarà accessibile acquistando lo stesso biglietto di accesso all’area archeologica (11€ biglietto intero, 5,5€ biglietto ridotto), questo per tutta la durata dell’orario invernale, in vigore fino alla primavera 2019.

Parco Archeologico di Ercolano – Corso Resina www.ercolano.beniculturali.it


Museo Archeologico Territoriale di Terzigno

Corso Luigi Einaudi

Dal 19 settembre 2019

 “Pompei oltre le mura – le ville di Terzigno all’ombra del Vesuvio”

La mostra, nel particolare edificio ristrutturato dell’ex mattatoio comunale, esporrà reperti archeologici provenienti dalle ville di epoca romana, scoperte nell’area della cava Ranieri a Terzigno, seppellite dalla grande eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: parti di pareti affrescate e reperti rinvenuti nelle ville denominate “Villa 1”, “Villa 2” e “Villa 6” venute alla luce durante le varie campagne di scavo e oggetto di restauro.

Negli orari di apertura in questo fine settimana si potrà ammirare anche la pittura del Larario, rinvenuto nell’ambiente cucina della “Villa 6”, con la rappresentazione dei due lari e del Genio sacrificante e con la raffigurazione di due serpenti che si avvicinano ad un piatto di offerte. L’affresco da lunedì prossimo sarà ospitato, per alcuni mesi, in un’altra importante mostra a Roma. Da lunedì 23 settembre, invece, la Mostra sarà aperta al pubblico in orari differenziati (info su www.museomatt.it).


Museo Diocesano Sorrentino Stabiese

Piazza San Giovanni XXIII – Castellammare di Stabia (NA)

Da sabato 21 settembre 2019 a sabato 19 ottobre 2019

“Riverberi Sacri”

La mostra “Riverberi Sacri” vede insieme opere recenti dell’artista Maria Pia Daidone, creativa di alta qualità, ampiamente conosciuta e riconosciuta.

E’ tra le più qualificate protagoniste italiane e ha realizzato numerose personali, tra cui al Museo Archeologico “Silio Italico” e alla “Fondazione Discepolo – Museo Mineralogico Campano” di Vico Equense, al “Maschio Angioino” e al “Palazzo delle Arti di Napoli”, oltre a partecipazioni in numerose collettive, in Italia e all’estero, in sedi museali e gallerie importanti. Vive tra Londra, Cantalupo nel Sannio (IS) e Napoli.

Le opere d’arte esposte al “MUDISS” riflettono la sensibilità spirituale delle sue ricerche, effettuate nel solco di un serio e avanzato codice linguistico rivolto ai temi del sacro, grazie allo studio di vari segmenti formativi, opportunamente, approfonditi e analizzati.

Orario: lunedì: 9.00-13.00, mercoledì 9.00-13.00/16.00-20.00; sabato. 9.00-13.00/16.00-20.00.


Chiesa di Santa Maria de Lama

ai “Gradoni della Lama”, una traversa di via Tasso a Salerno

Dal 5 al 20 ottobre 2019

“Tempopresente”

mostra di Giuseppe Panariello

La Chiesa di Santa Maria de Lama è una delle più antiche chiese di Salerno. Edificata, in un primo momento come una cappella privata di alcuni nobili, quando la città era nel pieno della dominazione longobarda, vale a dire tra il X e l’XI secolo. Il nome de Lama è dovuto al torrente che scorre ancora adesso davanti all’edificio sotto il livello stradale. Inizialmente, questa chiesa doveva essere costruita su un preesistente edificio romano del II secolo, di cui rimangono alcune murature in “opus reticulatum”, e doveva presentare una pianta quadrata e un ingresso rivolto a sud: ciò che rimane di questo primo periodo è l’attuale cripta, in cui sono ancora visibili i resti di alcuni affreschi di fattura beneventana.

Le elaborazioni convinte di Giuseppe Panariello contengono sensi e segmenti di una declinazione che ci fa pensare a Mark Rothko.

Periodo: sabato 5 – domenica 20 ottobre 2019; apertura: sabato e domenica, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 o su appuntamento: cell. 339 692 32 51 – 347 811 61 90.