Museo Mann – Museo Archeologico di Napoli

Dal 18 luglio al 30 settembre

“MANN on the moon”

il Museo celebra i cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna. Tra archeologia e scienza per declinare un mito senza tempo.

L’esposizione “MANN on the moon” presenterà, nell’atrio del Museo, preziosi reperti legati all’iconografia lunare ed alla misurazione del tempo nell’antichità.

La mostra, a cura di Laura Forte e Maria Lucia Giacco, funzionari archeologi del MANNe di Alessandra Pagliano (docente Diarc-Dipartimento di Architettura dell’Ateneo federiciano), parte dal racconto dell’iconografia lunare nell’antichità classica: venti reperti, in molti casi provenienti dai ricchi depositi del MANN, ripercorrono, in un iter colto e suggestivo, le diverse raffigurazioni di Artemide e Selene.
Risaltano, nell’allestimento, un imponente sarcofago, un cratere apulo a mascheroni, alcune statuette d’argento da larario, i marmi raffiguranti Artemide e Selene, le lucerne di terracotta e gli affreschi dedicati ad Endimione e Selene.


Museo Mann – Museo Archeologico di Napoli

Dal 17 luglio al 22 settembre 2019

“Orogenesi/Orogenesis”

Mostra di Juliana Cerqueira Leite, giovane artista brasiliana che, per la prima volta, espone i propri lavori in un museo europeo.
Culmine di una ricerca durata due anni, il percorso è composto da sculture e fotografie:Cerqueira Leite, nel suo complesso iter creativo, re-immagina il corpo umano attraverso atti di trasformazione, creando una sottile coreografia che enfatizza, tramite movimenti e gesti, la forza del corpo stesso e la reazione dei materiali su cui esso agisce.
Punto di partenza di “Orogenesi” sono i calchi ritrovati a Pompei nel XIX secolo: i calchi rappresentano la contrazione dei corpi esposti alla violenza dell’eruzione e bloccati in quella che è assimilabile, dal punto di vista scientifico, alla ‘posizione da pugile’.


Museo Mann – Museo Archeologico di Napoli

La Collezione Magna Grecia

Dall’11 luglio 2019

Dopo quasi venti anni, riapre finalmente al pubblico una delle più antiche e ricche raccolte al mondo di antichità della Magna Grecia, che a partire dalla fine del Settecento – e almeno fino ai primi decenni del Novecento – cominciano a confluire nell’allora Real Museo Borbonico soprattutto tramite acquisti e donazioni. Il nuovo percorso espositivo, concepito come una sorta di viaggio immaginario a ritroso nella storia, intende ripercorrere, da un lato, le tappe salienti delle prime ricerche archeologiche in Italia meridionale e, dall’altro, attraverso l’individuazione di filoni narrativi specifici e peculiari, raccontare i processi formativi e i valori identitari alla base del concetto stesso di Magna Grecia che, ancora oggi, costituiscono l’ossatura portante dell’eredità ideologica e culturale del meridione d’Italia. Il progetto allestitivo pone in particolare risalto le dinamiche di interazione culturale e le molteplici forme di contatto e scambio che hanno contribuito, nel corso del tempo, a creare la fisionomia propria della Magna Grecia. In un ideale itinerario che si snoda dall’VIII secolo a.C. fino alla conquista romana, vengono delineati i diversi fenomeni di articolazione e strutturazione sociopolitica, economica e territoriale conseguenti all’arrivo dei greci sulle coste dell’Italia meridionale, innescati dai rapporti e dalle forti interrelazioni tra le singole poleis e tra queste e le popolazioni autoctone preesistenti.


Museo Mann – Museo Archeologico di Napoli

Da mercoledì 3 luglio al 16 settembre

“Gli Assiri all’ombra del Vesuvio”

 L’esposizione punterà simbolicamente i riflettori sulla regione dell’Assiria, che rappresentava la fascia territoriale dell’alto Tigri in corrispondenza della parte settentrionale dell’odierno Iraq. Il progetto scientifico, promosso dal MANN e dall’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, ha selezionato reperti provenienti, tra l’altro, da British Museum, Ashmolean Museum, Musei Vaticani, Museo Barracco, Musei Civici di Como e Musei Reali di Torino: fulcro dell’allestimento, i calchi ottocenteschi, appartenenti alle collezioni del MANN e non esposti da molti anni. Peculiarità della mostra sarà la dotazione tecnologica, che consentirà al pubblico di effettuare un vero e proprio viaggio immersivo alla scoperta di una straordinaria civiltà del passato.


Museo Mann – Museo Archeologico di Napoli

sala del Plastico di Pompei

Da mercoledì 29 maggio al 31 agosto

“L’arte sa nuotare”

dello street artist Blub: noto per le sue raffigurazioni di personaggi reali ed immaginari, ritratti con la maschera da sub e fissati in angoli dimenticati delle strade cittadine, Blub, nello scorso aprile, ha fatto incursione anche nel centro storico di Napoli.

L’esposizione “L’arte sa nuotare” rientra nel percorso “Verso Thalassa”, anticipazione graduale dei temi che caratterizzeranno la grande mostra su mare, mito, storia ed archeologia, in calendario al MANN da dicembre 2019. 


Mann – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Dal 25 aprile fino al 9 settembre 2019

“Corto Maltese”

La grande mostra dedicata al maestro del fumetto mondiale Hugo Pratt; circa 100 pezzi tra tavole, schizzi, fotografie ed ingrandimenti, un viaggio straordinario, un suggestivo e ricco percorso nel mondo di un personaggio solitario, un avventuriero, un marinaio, un eroe insolito, al tempo stesso, imprevedibile e arguto. L’esposizione rientra nel piano di cooperazione tra Mann e Comicon, con l’obiettivo di stabilire un’interazione e un dialogo tra l’archeologia e nuove forme artistiche.


Biblioteca Nazionale – Sale Pompeiane

Dal 10 luglio al 10 settembre

“Giochi e sport all’ombra del Vesuvio”

In mostra documentazioni storiche e letterarie, manoscritti incisioni e pregiate edizioni  che illustrano la storia dello sport dall’antichità : dai Corridori di Ercolano alla nascita a Napoli della Prima Scuola di Equitazione d’Europa , dalle Corride di Epoca spagnola alla teoria dell’uomo galleggiante  nel settecento, fino alle cronache sportive dei nostri giorni con l’inaugurazione dello stadio S. Paolo nelle pagine dei quotidiani Il Mattino ed il Roma del 1959. Il percorso espositivo prende il via  con le testimonianze letterarie dei primi giochi dell’antichità con l’esposizione di un’edizione particolarmente preziosa de  l’ “Olimpiade” di Pietro Metastasio, edita dalla vedova Herissant a Parigi, appartenuta a Maria Carolina d’Austria e le Olimpiche di Pindaro.

Ma tante le curiosità e le notizie storiche. La mostra documenta la nascita a Napoli della prima Scuola di Equitazione, che si attesta come la più antica d’Europa. In mostra Gli ordini di cavalcare  di Federico Grisone, riconosciuto  come il padre dell’arte equestre e considerato il più antico tra i  testi sull’equitazione, stampato per la prima volta a Napoli nel 1550 e  poi riprodotto in numerose edizioni sia italiane sia straniere (fu tradotto in francese, tedesco, spagnolo e inglese).  La capostipite  Accademia di Napoli raggiunse il massimo splendore nel 500 attirando allievi da tutta Europa per opera di Giovan Battista Pignatelli, il gentiluomo napoletano  che fece erigere a Napoli le prime ‘cavallerizze’ (oggi i maneggi).  Agli insegnamenti nell’arte del cavalcare e dell’istruire cavalli e cavalieri  di Federico Grisone e Giovan Battista Pignatelli  si formarono anche i francesi Salomon de La Broue e Antoine de Pluvinel precursori  della scuola di equitazione francese. In mostra un manoscritto di Antoine de Pluvinel , che fu maestro di equitazione di Luigi XIII, dal titolo Regole da Cavalcare di Monsu de Pluvinel.

lun-ven  0re 10-17
ingresso  libero


Biblioteca Nazionale – Sala Esposizione
Dal 25 giugno al 30 settembre 2019

“Guarda che luna….”

Al 50esimo anniversario dello sbarco dei primo uomini sulla luna, la Biblioteca Nazionale di Napoli e l’ INAF-Osservatorio Astronomico di Capodimonte dedicano una mostra di autografi, manoscritti, rari testi, preziose immagini, curiosità ed i giornali con la cronaca dell’evento.
In mostra le testimonianze dell’ interesse suscitato fin dall’antichità dai fenomeni celesti, come il poema del poeta greco Arato de Soli, in un manoscritto della prima metà del 400, una bella edizione del 1482 del Clarissimi Hyginii Astronomi de mundi et sphere… con incisioni nel testo e
capilettera xilografici, il manoscritto di inizio cinquecento con gli ingegnosi meccanismi dell’astronomo Pietro Apiano, e le Novae coelestium, terrestriumque rerum observationes, di Francesco Fontana (1646), che si può considerare il primo atlante lunare della storia. Si procede
attraverso le elaborazioni filosofiche che tra ‘500 e ‘600, a partire da De l’infinito, universo e mondi (1584) di Giordano Bruno, hanno allargato i confini dello spazio fino ad allora conosciuto, per soffermarsi sulla rivoluzione eliocentrica di Copernico e sul rinnovamento della scienza
moderna iniziato da Galilei, per spaziare in tutti campi dalla letteratura, alla musica, alla satira.

lunedì-venerdì ore 9-18 ; sabato 9-13
ingresso libero


Museo di Capodimonte

Fino al 15 settembre 2019

“Jan Fabre Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue”

Secondo piano del Museo (9.30-17.00)

L’artista belga di fama mondiale Jan Fabre torna a Napoli con un nuovo progetto che coinvolge quattro luoghi di grande prestigio: il Museo e Real Bosco di Capodimonte, la chiesa del Pio Monte della Misericordia, il Museo Madre e la galleria Studio Trisorio.
La mostra, dal titolo Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue, curata da Stefano Causa insieme a Blandine Gwizdala, espone al secondo piano del Museo, sculture in oro e disegni di sangue creati dall’artista dagli anni Settanta ad oggi, oltre a una serie inedita e sorprendente di sculture in corallo rosso, realizzata appositamente per Capodimonte.


Museo e Real Bosco di Capodimonte (secondo piano) – via Miano 2 – Napoli

“Depositi di Capodimonte”

Storie ancora da scrivere

Dal 21 dicembre 2018 al 30 settembre 2019

La mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (21 dicembre 2018 – 15 maggio 2019), organizzata dal Museo insieme alla casa editrice Electa, è il secondo capitolo di una trilogia di esposizioni che sfida il principio costitutivo del museo, proponendolo non più come entità statica e immobile, presunta lezione magistrale, ma come luogo di libertà, di creatività, di potenziale espressivo.

In questa mostra saranno esposte 1220 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte – Palazzotto, Deposito 131, Deposito 85, Farnesiano e GDS (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe) – per raccontarne il ruolo e la storia tra scelte imposte dai dettami del gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere.


Castel dell’Ovo

via Eldorado 3, Napoli


Maschio Angioino – Armeria, Sala Vesevi e Sala degli Angeli 

Da giovedì 18 Luglio a 29 Settembre 2019

“Estate a Napoli 1979-2019. La politica dello spettacolo ai tempi di Maurizio Valenzi”

La mostra, in occasione del quarantennale di “Estate a Napoli”, racconta attraverso immagini e documenti inediti eventi ed emozioni della prima edizione del 1979 inaugurata dall’allora sindaco di Napoli Maurizio Valenzi. 

La mostra, a cura di Maria Savarese con la collaborazione di Gianni Pinto, l’organizzazione di Paparo Editori e promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo con il Patrocinio morale della Fondazione Valenzi, racconta in occasione del quarantennale di “Estate a Napoli”, la storia di questa manifestazione così importante per la città attraverso documenti e fotografie inedite tratte dagli archivi dei fotografi coinvolti in prima persona durante gli eventi. “L’Estate Napoli” partì con Maurizio Valenzi il 18 Giugno del 1979 nel Maschio Angioino. La volontà era non solo quella di  sprovincializzare le attività culturali e di spettacolo cittadine, ma anche creare momenti di aggregazione sociale, far riscoprire e valorizzare i beni culturali, ambientali ed architettonici urbani all’epoca poco vissuti dai napoletani. L’ esposizione racconta questo ambizioso e riuscito progetto politico grazie agli archivi di fotografi napoletani come Luciano D’Alessandro, Fabio Donato, Luciano Ferrara e di Press Photo che, attraverso manifesti, inviti, articoli di giornale, corrispondenze, libri e tanto altro, diventano memoria viva e imprescindibile della città.

Gli orari di apertura seguiranno quelli del Museo Civico in Castel Nuovo – Maschio Angioino: dal lunedì al sabato dalle 8,30 h alle 19,00 h.


Maschio Angioino – Cappella Palatina 

Dal 24 luglio 2019 alle ore 18,00 al 30 settembre 2019

“La scuola di Posillipo”

La luce di Napoli che conquistò il mondo.

A fronte di una lunga serie di opere bibliografiche, moltiplicatesi negli anni, un’esposizione interamente dedicata alla Scuola di Posillipo si perde in un tempo passato. La Scuola di Posillipo è stata un lungo e fortunato episodio di pittura di paesaggio, andatosi a innestare nel percorso del Grand Tour, il viaggio culturale che intellettuali e artisti europei compirono in Italia a partire dall’illuminismo e perdurato, con tutte le sue varianti e trasformazioni, fino alla fine del secolo XIX. Considerata una vera e propria scuola, avviata dall’olandese Anton Smink van Pitloo, la Scuola di Posillipo combaciò con la stagione romantica ottocentesca, aprendo le porte al rinnovamento del paesaggio verista che a Napoli ebbe tra i suoi esiti più felici. Attraverso circa sessanta opere pittoriche provenienti da raccolte private, la mostra vuole proporsi come un percorso da compiere nel tempo e nello spazio, oggi trasformato e quasi irriconoscibile, se non per quell’atmosfera che dal paesaggio naturale, che ancora offre la città di Napoli e l’intera Campania, è trasmigrata nell’opera pittorica.

Tra gli artisti selezionati, sono presenti anche alcuni pittori stranieri. La mostra offre, inoltre, un assaggio dell’evoluzione della pittura di paesaggio all’indomani dell’esperienza posillipina, un rinnovamento sempre fondato sulla ricerca di quella luce squisitamente napoletana e meridionale che incantò artisti e intellettuali di ogni dove. A cura di Isabella Valente, coordinamento e organizzazione Saverio Ammendola, Comune di Napoli, Associazione Mediterranea e La Fenice.


Museo Madre –  via Settembrini 79, Napoli

Dal 6 luglio al 9 settembre 2019

“L’Amica Geniale – Visioni dal Set”

una mostra di Eduardo Castaldo

In esposizione circa 100 scatti di Eduardo Castaldo, pluripremiato fotoreporter e fotografo di scena ufficiale della serie, tra immagini di scena, ritratti e fotografie di backstage, oltre ad opere di street art e murales ispirati ai personaggi della fiction. 


Museo Madre –  via Settembrini 79, Napoli

Fino al 30 settembre

“Painting as a Butterfly”

retrospettiva dedicata esclusivamente alla produzione pittorica e disegnativa del Maestro Pier Paolo Calzolari

uno dei più importanti artisti italiani contemporanei, esponente a partire dagli anni Sessanta delle ricerche afferenti all’Arte Povera.
 La mostra del museo Madre, organizzata in stretta collaborazione con la Fondazione Calzolari e
a cura di Achille Bonito Oliva e Andrea Viliani, inizia al terzo piano per proseguire
nelle quattro Sale Facciata al secondo piano (entrando anche in dialogo con la prospiciente sala affrescata da Francesco Clemente) e concludersi nella Sala Re_PUBBLICA Madre al piano terra, comprendendo oltre 70 dipinti, disegni e opere multimateriche, di cui 28 mai esposti prima in un’istituzione pubblica italiana, realizzati dalla metà degli anni Sessanta a oggi, che documentano tutti i principali cicli e fasi della ricerca dell’artista.


PAN – Palazzo delle Arti di Napoli di via dei Mille

Dal 25 luglio all’8 agosto 2019

“quando Parthenope uscì dalle acque”

Mostra tripersonale d’arte di Lilliana Comes, Rita Esposito, Rosalia Tortorelli; a cura di Daniele Galdiero.

Quando Parthenope uscì dalle acque, tre donne, tre artiste contemporanee, tre novelle sirene che escono dalle acque per mostrarsi e mostrare la via della consapevolezza? La sirena Parthenope, simbolo di Napoli, è nodo del difficile equilibrio tra energia vitale amore e morte. Ella esce dalle acque, torna ad essere libero uccello creativo che diffonde conoscenza attraverso il suo canto ammaliatore: questa volta, però, Ulisse ascolterà il canto privo di legacci unendosi nell’amore per la verità artistica a tanti uomini e donne aperti ad una nuova visione interiore. Le tre donne che partecipano a questo viaggio nella riscoperta della consapevolezza attraverso l’arte sono tre artiste che utilizzano lo strumento pittorico in maniera differente, tre distinte cifre stilistiche per trattare un solo argomento, il Femminile che è generatore e rigeneratore universale: Lilliana Comes, Rita Esposito e Rosalia Tortorelli, pittrici di elezione, che sperimentano linguaggi diversi confrontandosi creativamente all’interno delle bellissime sale del Palazzo delle Arti di Napoli.

ingresso libero dalle ore 17,00 alle 19,00


Casina Pompeiana

Villa Comunale di Napoli

Dalle 18:00 di venerdì 19 giugno

 “Ripensamento”

mostra fotografica di Arnaldo Taddei

Lighting Designer e Fotografo napoletano, Taddei fin dal 1960 si è occupato di ricerca approfondita nel campo della fotografia e delle luci attraverso le immagini e lo studio di produzioni cinematografiche avendo lavorato presso varie televisioni private come cameraman, mixer video, esperto nell’adozione dei migliori sistemi di puntamento del parco luci al fine di ottenere giochi di chiaroscuri, luci ed ombre, per la tridimensionalità delle immagini.


Palazzo Caracciolo

in Via Carbonara, Napoli

Il primo Giugno alle ore 19:00, presso il chiostro di Palazzo Caracciolo a Napoli si terrà la mostra evento di Luca Ascione, “Discriminarte”. In quest’occasione si avrà modo di ammirare quattro quadri inediti del giovane artista napoletano, tutti basate sul tema della discriminazione, lo scopo è quello di provare a dare un segnale contro la discriminazione, attraverso l’arte. La mostra è finalizzata alla raccolta fondi a favore della LESS onlus, associazione che supporta i rifugiati ed i migranti per il
comune di Napoli e di Procida.


Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum

Piazzetta Pietrasanta 17-18

Dal 15 febbraio all’8 settembre 2019

“CHAGALL. Sogno d’amore”

Per la prima volta a Napoli la poetica magia del grande artista russo Marc Chagall (1887-1985) raccontata attraverso l’esposizione di 150 opere. Curata da Dolores Duràn Ucar, la mostra racconta la vita, l’opera e il sentimento di Chagall per la sua amatissima moglie Bella con opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private e di difficile accesso per il grande pubblico. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista. La mostra si divide in cinque sezioni in cui sono riassunti tutti i temi cari a Chagall: Infanzia e tradizione russa; Sogni e fiabe; Il mondo sacro, la Bibbia; Un pittore con le ali da poeta; L’amore sfida la forza di gravità. La mostra Chagall. Sogno d’amore, realizzata con il contributo di Fondazione Cultura e Arte, organizzata e prodotta dal Gruppo Arthemisia, partner istituzionale il Museo Archeologico Nazionale di Napoli,  promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli con il patrocinio della Regione Campania, è sotto l’egida dell’Arcidiocesi di Napoli.

Info e prenotazioni: T. +39 081 1865941. Orari: tutti i giorni 10.00-20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima).


Chiesa di San Severo al Pendino 

dall’11 luglio al 6 agosto 2019

“Visione Offuscata”

mostra del pittore tedesco Christian Dworak

Con il ciclo “Visione Offuscata”, concepito nell’arco degli ultimi cinque anni, il pittore presenta i suoi lavori per la prima volta al pubblico italiano. La serie figurativa valuta come il mondo immaginario collettivo si trasmetta ai singoli individui e di come il loro modo di pensare ne venga influenzato. Punto di partenza della riflessione sono scene e personaggi del Nuovo Testamento, che Dworak rappresenta su dieci grandi tele con una composizione e uno stile pittorico moderno. Di fronte a esse dieci pitture su vetro dello stesso Dworak, che rimandano al canone occidentale-cristiano delle scene e dei personaggi. Si tratta di temi di cui Dworak è venuto a conoscenza durante la propria infanzia, gli anni giovanili in parrocchia, sui libri di scuola, nei musei d´arte o nei film a tema biblico. Da questo confronto, tra le opere su tela e quelle su vetro, prende avvio una riflessione, un dialogo sull´influsso della tradizione con le sue immagini “note” e l´opinione contemporanea sull´arte figurativa. Christian Dworak è cresciuto tra il Reno e la regione della Ruhr, nell´ovest della Germania e ha fatto presto esperienza sia della modernità, nella sua regione natale sia delle tradizioni dell´arte sacra e della storia dell´arte nelle vicine Fiandre. All´inizio degli anni ´90 ha terminato il suo ciclo di formazione in elaborazione analogica di immagini e prestampa, al tempo all´avanguardia. Ancora oggi le sue conoscenze nel campo sono di ispirazione per tecniche pittoriche e di lavoro in generale. Il suo lavoro nell´ambito della teoria dei media è stato il centro dei suoi studi universitari all´Università delle Tecniche di Düsseldorf e all´Università delle Arti “Muthesius” a Kiel. Christian Dworak vive e lavora a Kiel e Amburgo.

Dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 19. Ingresso libero. 


Chiostro di Santa Caterina a Formiello

Dal 12 Giugno al 14 Settembre 2019 – dal martedì al sabato dalle 10 alle 19

“Art Kane. Visionary”
a cura di Jonathan Kane e Guido Harari
La retrospettiva Art Kane. Visionary, prodotta dalla Fondazione Made in Cloister e Wall Of Sound Gallery, raccoglie cento fotografie alcune celeberrime, altre inedite che raccontano l’immaginario visivo della seconda metà del 20° secolo. Sono gli scatti iconici di Art Kane, il
fotografo statunitense che col suo sguardo ha reinventato e ridefinito i canoni del ritratto, della foto di moda, della pubblicità, cogliendo in maniera sorprendente e rivoluzionaria figure chiave dell’arte, della cultura e della musica. Art Kane è stato un po’ alchimista e un po’ sciamano, con la sua misteriosa capacità di governare e porre elementi diversi come la natura, il tempo atmosferico, la luce, la materia e le persone al servizio della sua creatività. E quando la natura non era abbastanza, ha creato lui
le realtà e le tecniche adatte per raccontare le sue storie.


Ufficio Azimut Capital Management SGR Spa

Palazzo Berlingieri viale Gramsci 5

Dal 9 luglio al 13 ottobre 2019

“Il paesaggio per Eugenio Magno”

mostra d’arte di Eugenio Magno

Eugenio Magno nasce a Napoli nel 1944. Fortemente attratto dal paesaggismo dei grandi maestri partenopei dell’ottocento e del novecento, da autodidatta si cimenta precocemente nel campo pittorico, producendo già dall’età adolescenziale opere di un certo rilievo artistico che incontrano presto il giudizio  positivo del pittore Francesco Galante, allievo del Cammarano. Attualmente Magno vive e lavora a Napoli ed è inserito nel Catalogo Nazionale Bolaffi, nell’Annuario Generale Arte Moderna, nell’Enciclopedia Arte Moderna n°1, nell’Enciclopedia Arte Contemporanea Mondadori. Le sue opere sono state presentate nelle più qualificate case d’aste nazionali ed internazionali e sono presenti in numerose collezioni pubbliche e private.

Orario: Dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 20 o su appuntamento 081-18322912


Complesso di Sant’Anna dei Lombardi

Piazza Monteoliveto, 4 Napoli

Dal 12 luglio al 15 settembre

“Vita semper vincit”

di Marcello Aversa, a cura di Antonino Di Maio e Vincenzo Nicolella

La monumentale croce, in mostra nel Complesso di Sant’Anna dei Lombardi, è composta da circa 80mila pezzi tra foglie, fiori e personaggi, che ripropongono, con una interpretazione personale, l’antica tradizione del presepe di Pasqua – nato a Napoli probabilmente nel XV secolo –, e rappresentano la vittoria della vita sulla morte.


Shazar Gallery

Via Pasquale Scura 8, Napoli – Tel. 081 1812 6773

Dal 16 luglio al 31 agosto 2019

“Summer exhibition”

 E’ una mostra allargata, e si presenta come una vera e propria novità nell’ambito napoletano sia per il luogo, che coralmente accoglie per la prima volta l’arte contemporanea, sia per la tipologia e per il periodo scelto.

Gli artisti nazionali e internazionali che sono stati coinvolti sono Ely Acheson-Elmassry, Hiro Aisu, Andrea Aquilanti, Domenico Borrelli, Giovanni Battimiello, Monica Biancardi, Ottavio Celestino, Stefano Cerio, Mario Ciaramella, Paolo Consorti,  Saghar Daeiri, Rocco Dubbini, Mutaz Elemam, Giovanni Gaggia, Paolo Grassino, Enrico Iuliano, Lello Lopez, Giacomo Montanaro, Ezia Mitolo, Gabriel Orlowski, Silvia Papa, Iacopo Pinelli, Stefania Ricci, Paola Risoli, Marta Strilchuk, Marialuisa Tadei.

L’idea della Summer exhibition nasce dalla volontà di uscire dagli spazi angusti e spesso esclusivi delle gallerie d’arte contemporanea per aprirsi all’ambiente circostante. La Shazar Gallery ha chiesto a tutti i condomini e a tutti i negozianti della strada di ospitare un’opera di un artista, rendendola fruibile secondo le proprie modalità e preferenze e senza intralciare le attività quotidiane di ognuno.

Dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30 e sabato su appuntamento.


Atelier Controsegno

 Via Napoli 201, Pozzuoli, Napoli (lungomare Bagnoli, presso la stazione Cumana Dazio)

Dal 19 luglio al 10 agosto 2019

 “Le città d’acqua…”

la mostra dei Soci-Artisti di Atelier Controsegno, a cura di Veronica Longo

Come ogni estate, apre la collettiva dei soci Controsegno, momento di incontro fra i vari artisti che si confrontano su un tema comune, a cui ognuno aderisce secondo le proprie modalità e sensibilità. Novità di questa volta è l’adesione di alcuni membri del prestigioso Centro Internazionale della Grafica di Venezia, che rendono l’esposizione di respiro internazionale. Pertanto, ispirandoci al passato glorioso di Napoli e Venezia come città marinare, il soggetto proposto è Le città d’acqua. Tante le opere presentate per l’allestimento, che spaziano dalla pittura a olio e acrilico, alla fotografia analogica o digitale e alle tecniche miste materiche. Non solo, la grafica dà il meglio di sé, con disegni a pennarello e acquerelli dalle tonalità fresche e brillanti, oltre all’incisione che si sposta dalla tradizione alla più ardita sperimentazione, dal bianco e nero al colore per sovrapposizioni di lastre o poupée: xilografia e linoleografia a più matrici, incisione su cartone e Tetra Pak, acqueforti e acquetinte, puntasecca su plexiglas, collografia, collage con testi, chine collé, monotipo. Molto suggestiva è anche l’interpretazione dell’argomento, che vede paesaggi napoletani o veneziani con malinconiche lagune e ponti, tramonti sognanti accompagnati da ragazzini spensierati, figure femminili che incarnano la madre terra o il mito pompeiano che non può mancare a testimoniare la presenza fisica e palpante di Neapolis, così come il richiamo alla maschera di Pulcinella o al Vesuvio, laddove le città “parlano” mostrando il substrato profondo che le sottende, di storia e cultura. Ovviamente, la laguna o il mare sono gli interpreti favoriti, accompagnati da conchiglie, barche o fronde lussureggianti. Anche le rappresentazioni astratte o informali, nei loro formati stretti e lunghi, quasi a incedere verso il cielo, nelle cangianti dei celesti e blu, ci ricordano le acque nelle loro svariate tonalità e riflessi.

Non mancano infine la ceramica e l’artigianato che, oltre ai pregevoli manufatti in vetrina, mostra oggetti-scultorei in smalto o brillante raku.


Parco Archeologico di Ercolano – Antiquarium 

 Dal 20 dicembre 

Mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”

Una collezione di circa 200 monili, preziosi, raffinati arredi domestici, servizi da mensa unica per quantità e valore culturale dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Per favorire la più ampia partecipazione la mostra sarà accessibile acquistando lo stesso biglietto di accesso all’area archeologica (11€ biglietto intero, 5,5€ biglietto ridotto), questo per tutta la durata dell’orario invernale, in vigore fino alla primavera 2019.

Parco Archeologico di Ercolano – Corso Resina www.ercolano.beniculturali.it


B&B “Occhi di Mare”

 Salita Quisisana, 14 80053 – Castellammare di Stabia (NA)

Da sabato 6 Luglio a domenica 6 ottobre 2019

Mostra “Mare Mio”

è una rassegna sorgiva di emozioni dirette, nonché di multiple interpretazioni, profilate sul mare, rivolta a un pubblico internazionale che frequenta la Campania, che offre da Pompei, Ercolano e Oplontis sino ai Campi Flegrei, oltre, ovviamente, anche a mete più interne, territori gravidi storia e scenari di suprema bellezza. Il Vesuvio si staglia e impera e il mitico Tirreno lambisce la costa e motiva mille influenze e tutto ciò è stato metabolizzato e raccolto in correnti sequenze, di cm. 40×40, di artisti locali e di altre regioni italiane, che amano e ritornano a Castellammare di Stabia, e che, in fondo, si vogliono ritrovare in un piacevole incontro d’arte per dialogare e riflettere.

 A cura del sociologo e critico d’arte Maurizio Vitiello, con le opere, cm. 40×40, dei seguenti ventinove artisti:

Arvedo Arvedi, Beatríz Cárdenas, Nicola Caroppo, Daniela Ciorcalo, Maria Pia Daidone, Carmen D’Auria, Emilia Della Vecchia, Luca De Martino, Concetta De Pasquale, Anna Di Maria, Ciro Di Somma, Fabrizio Fabbroni, Patrizia Gargiulo, Luna Hal, Ida Mainenti, Maria Manna, Salvatore Marsillo, Maurizio Masi, Mauro Molinari, Giuseppe Panariello, Leopoldo Pezzella, Massimo Pompeo, Monia Provenza, Myriam Risola, Antonella Scala, Ciro Segreto, Gerardo Trattelli, Cinzia Vivo, Enza Voglio.

La mostra resterà aperta sino a domenica 6 ottobre 2019.

Visite a richiesta, info: 347 408 68 88


 Sala Parrilli di Villa Rufolo

 Dal 25 giugno al 5 agosto 2019

Tutela + Valorizzazione = 3

Mostra asincrona

Spazio a due magnifiche tele di Luca Giordano: Sant’Agostino battezzato da Sant’AmbrogioSant’Agostino ed il Bambino in riva al mare, di grandi dimensioni –  220x175cm – e attualmente esposte presso il Museo Diocesano di Napoli.


Museo Archeologico Provinciale di Salerno – fabbrica Pinto di Vietri – ex cartiera Cavaliere di Amalfi

Dal 5 luglio al 10 settembre 2019

“Antonio Franchini, retrospettiva”

Al Museo Archeologico Provinciale di Salerno il 6 luglio, vernissage ore 18,30; negli spazi della fabbrica Pinto di Vietri sul Mare l’8 luglio, vernissage ore 19,30; negli spazi della ex cartiera Cavaliere di Amalfi il 10 luglio, vernissage ore 19,30.

Tre mostre ed un libro dedicati alla figura di Antonio Franchini, architetto e artista, nato a Bologna nel 1923, morto nella frazione di Raito a Vietri sul Mare nel 2006. Una figura di artista complessa, sia dal punto di vista biografico, sia per la qualità delle sue opere, consistenti in disegni e ceramiche.


Villa Arbusto – Lacco Ameno, Ischia

Da venerdì 28 giugno al 30 settembre

“Novecento ad Ischia”

Mostra fotografica

Cento scatti in esposizione che offrono una selezione di immagini che provengono dalle oltre 12mila fotografie dell’Archivio della Valentino Comunicazione e che raccontano, tra fotogiornalismo e scatti d’autore, cento anni di storia dell’Isola verde amatissima dal jet set internazionale.

Tra i pannelli esposti alcuni degli avvenimenti che hanno segnato il Novecento: dall’inaugurazione dell’Ospedale Rizzoli, che fu realizzato da Angelo Rizzoli e donato all’isola che era il suo buen retiro, ai set cinematografici che videro sull’isola personaggi come Charlie Chaplin, Luchino Visconti, Mario Camerini, Anna Magnani e tantissimi altri.


Capri

 spazi della Plan X Art Gallery in Piazzetta a Capri

Dal 4 Agosto fino a fine mese

“Vibrations”

la mostra di pittura di Maxwell McMaster, a cura della Plan X Art Gallery.

Inaugurazione Villa Hibiscus
Sabato, 3 Agosto ore 19.00
, Via Tragara 20

Maxwell ha architettato sette dipinti ed un’installazione che si ispirano al tema dell’avventura e del viaggio. “Vibrations” è un’esplorazione immaginaria di una terra straniera, ambientata sull’isola di Capri, una testimonianza della bellezza di Capri e del suo mito intramontabile, reinterpretato in una chiave fresca e suggestiva.

Maxwell McMaster è nato a Sacramento in California e attualmente vive e lavora a Los Angeles luogo di continua inspirazione per il suo lavoro.


Hotel La Residenza di Capri

“Dalí a Capri – L’eleganza del Surrealismo”

Da sabato 29 giugno alle ore 17.30 al 15 settembre 

Dalì inonderà Capri con le sue opere. Le sale dell’Hotel La Residenza ospiteranno infatti circa 100 realizzazioni dell’artista catalano fra sculture, grafiche e gioielli mentre altre opere saranno collocate in alcuni dei principali siti dell’isola come il Porto Turistico, il terrazzo relais dell’Hotel La Palma e piazza La Torre ad Anacapri. Saranno esposte alcune fra le più importanti sculture del maestro catalano, che segnano il percorso artistico di trasformazione della realtà in surrealtà.


Chiesa dell’Oratorio di Capri in in Via C. Serena

Da sabato 3 agosto

“Omaggio a Simon Uzunovski”

 Mostra di dipinti del pittore macedone che per oltre 40 anni ha dipinto Capri.  Si tratta di una selezione delle sue opere più particolari, lavori iconici su Capri che ritraggono la Piazzetta, Marina Piccola, Tragara, Marina Grande, architetture e scorci naturalistici dell’isola tanto amata dal pittore e architetto macedone.

L’esposizione sarà visitabile tutti i giorni dalle 18:00 alle 22:00, vuole essere un omaggio ad uno degli ultimi pittori naif che hanno dipinto Capri, a cura dei figli di Simon, Marko e Nikola Uzunovsi.

Ingresso Gratuito


Villa Lysis – Capri
Da sabato 27 luglio al 25 agosto 2019
“Plenum”
mostra personale dell’artista Luca Gilli a cura di Marina Guida

All’interno di Villa Lysis, la storica dimora che il Conte Fersen fece costruire a inizio ‘900 sull’isola azzurra – la mostra personale dell’artista Luca Gilli, concepita appositamente per questa occasione espositiva, dal titolo ” Plenum”, a cura di Marina Guida. Il progetto, organizzato in collaborazione con la galleria Paola Sosio Contemporary Art di Milano, con il Patrocinio del Comune di Capri e il Matronato della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, si compone di circa 15 fotografie a colori di medio e grande formato.

Sue fotografie fanno parte di collezioni private e di musei di fotografia e di arte contemporanea italiani ed europei: la Bibliothèque Nationale de France di Parigi, il Musée de la Photographie di Charleroi, la Kunstbibliothek di Berlino, il Musée d’Art Moderne et Contemporain di Strasburgo, il Musée Réattu di Arles, l’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi il Thessaloniki Museum of Photography, la Galleria Civica di Modena e altre ancora.

Ingresso gratuito
Orari: dal lunedì alla domenica, dalle 10 alle 19, chiuso il mercoledì.

Museo Civico della Torre a Cetara

Dal 16 luglio fino al 15 settembre

 “Picasso e l’Africa” 

omaggio a Ugo Marano