Museo Mann – Museo Archeologico di Napoli

Dal 28 marzo al 30 giugno

Canova e l’antico

Dall’Ermitage di San Pietroburgo dodici grandi marmi e oltre 110 opere (grandi modelli e calchi in gesso, bassorilievi, modellini, disegni) di Canova, il sommo sculture considerato «ultimo degli antichi e il primo dei moderni», fortemente influenzato dall’arte classica; tra le opere in esposizione: L’Amorino Alato, L’Ebe, La Danzatrice con le mani sui fianchi, Amore e Psiche stanti, la testa del Genio della Morte e la celeberrima e rivoluzionaria scultura delle Tre Grazie – ma anche l’imponente statua, alta quasi tre metri, raffigurante La Pace, proveniente da Kiev e l’Apollo che s’incorona del Getty Museum di Los Angeles.


Mann – Museo Archeologico Nazionale di Napoli

Dal 25 aprile fino al 9 settembre 2019

“Corto Maltese”

La grande mostra dedicata al maestro del fumetto mondiale Hugo Pratt; circa 100 pezzi tra tavole, schizzi, fotografie ed ingrandimenti, un viaggio straordinario, un suggestivo e ricco percorso nel mondo di un personaggio solitario, un avventuriero, un marinaio, un eroe insolito, al tempo stesso, imprevedibile e arguto. L’esposizione rientra nel piano di cooperazione tra Mann e Comicon, con l’obiettivo di stabilire un’interazione e un dialogo tra l’archeologia e nuove forme artistiche.


Biblioteca Nazionale, Sala Esposizioni

inaugurazione 1° maggio ore 12.00 e fino al 15 giugno| apertura dal lunedì-venerdì ore 9-18; sabato ore 9-13

Il diritto alla felicità. La stagione delle riforme nel Regno di Napoli.

Mostra bibliografica e iconografica che illustra il movimento di opinione che si sviluppa, nella seconda metà del Settecento, intorno alla figura di Gaetano Filangieri, ideatore di un progetto politico di trasformazione dello stato moderno, studioso dotato di una visione di ampio respiro della scena geopolitica, e attento alle idee che prendevano forma anche oltreoceano.

Medici come Domenico Cirillo, giuristi come Francesco Mario Pagano, intellettuali di varia formazione e provenienza, saranno protagonisti di una stagione riformatrice che cercherà di avere una realizzazione nella Repubblica Napoletana del 1799, e che lascerà tracce nella storia del Meridione d’Italia.

A cura della Biblioteca Nazionale in collaborazione con la Società Napoletana di Storia Patria

Ingresso libero

Info: URP 081 7819210 / 081 7819231


Palazzo Zevallos Stigliano, via Toledo, 185

Dal 6 maggio al 2 giugno

Felicità ambita. Immagini pubbliche e private del Settecento napoletano.

Un percorso di approfondimento attraverso le collezioni permanenti di Palazzo Zevallos Stigliano

Il contesto culturale della grande stagione dell’Illuminismo napoletano trovano un momento di potente evocazione in alcune delle opere più significative delle raccolte del museo. Ci si riferisce innanzitutto alle due iconiche vedute dell’olandese italianizzato Gaspar van Wittel con il Largo di Palazzo e la Riviera di Chiaia da Pizzofalcone, frutto dell’esperienza napoletana del pittore, al servizio del viceré duca di Medinacoeli tra il 1699 e il 1702; le due immagini, infatti, la cui esattezza ottica e topografica è il segno di un moderno approccio razionale alla rappresentazione del paesaggio, inaugurano il secolo prospettando le potenzialità di sviluppo sottese a una nuova e più ampia visione del tessuto urbanistico della città.

Il secondo rilevante episodio delle collezioni di Palazzo Zevallos Stigliano collegabile alla cultura dei Lumi è costituito dal ben noto pendant di Gaspare Traversi con il Concerto e la cosiddetta Lettera segreta. La penetrante lucidità con cui l’artista giunge a cogliere in queste due scene accenti di profonda verità umana, superando così la dimensione grottesca insita nella pittura di genere comico-popolare, ha consentito a un’autorevole linea di studi di interpretare le due tele come documento di critica socio-morale nei confronti delle contraddizioni e delle aspettative della nuova borghesia emergente.

Info: da martedì a venerdì dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.30) |Sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00 (ultimo ingresso 19.30) | Chiuso il lunedì


Museo di Capodimonte

Fino al 15 settembre 2019

“Jan Fabre Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue”

Secondo piano del Museo (9.30-17.00)

L’artista belga di fama mondiale Jan Fabre torna a Napoli con un nuovo progetto che coinvolge quattro luoghi di grande prestigio: il Museo e Real Bosco di Capodimonte, la chiesa del Pio Monte della Misericordia, il Museo Madre e la galleria Studio Trisorio.
La mostra, dal titolo Oro Rosso. Sculture d’oro e corallo, disegni di sangue, curata da Stefano Causa insieme a Blandine Gwizdala, espone al secondo piano del Museo, sculture in oro e disegni di sangue creati dall’artista dagli anni Settanta ad oggi, oltre a una serie inedita e sorprendente di sculture in corallo rosso, realizzata appositamente per Capodimonte.


Museo e Real Bosco di Capodimonte (secondo piano) – via Miano 2 – Napoli

“Depositi di Capodimonte”

Storie ancora da scrivere

Dal 21 dicembre 2018 al 30 settembre 2019

La mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (21 dicembre 2018 – 15 maggio 2019), organizzata dal Museo insieme alla casa editrice Electa, è il secondo capitolo di una trilogia di esposizioni che sfida il principio costitutivo del museo, proponendolo non più come entità statica e immobile, presunta lezione magistrale, ma come luogo di libertà, di creatività, di potenziale espressivo.

In questa mostra saranno esposte 1220 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte – Palazzotto, Deposito 131, Deposito 85, Farnesiano e GDS (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe) – per raccontarne il ruolo e la storia tra scelte imposte dai dettami del gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere.


Museo di Capodimonte

Fino al 14 luglio 2019

Caravaggio Napoli”

Sala Causa (piano terra) aperta tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 (compreso il mercoledì). La biglietteria chiude alle 18.30.

Promossa dal Museo e Real Bosco di Capodimonte e dal Pio Monte della Misericordia, con la produzione e organizzazione della casa editrice Electa, la mostra Caravaggio Napoli, curata da Maria Cristina Terzaghi e Sylvain Bellenger (fino al 14 luglio 2019), la mostra approfondisce il periodo napoletano di Caravaggio e l’eredità lasciata nella città partenopea.
Con un rigoroso approccio scientifico, mette a confronto 6 opere del Merisi, provenienti da istituzioni italiane e internazionali, e 22 quadri di artisti napoletani, che ne registrano immediatamente la novità venendone travolti, con soggetti ricorrenti nei dipinti del Maestro.

Il biglietto della mostra dà diritto ad un ingresso ridotto al Pio Monte della Misericordia e viceversa.
Disponibili navette gratuite tra Capodimonte e Pio Monte della Misericordia messe a disposizione dal Comune di Napoli e dal Museo.

Al fine di poter garantire a tutti le migliori condizioni di visita è consigliabile la prenotazione. 
Prenotazioni e acquisti online: 
www.coopculture.it dall’Italia: 848 800 288 dall’estero e da cellulare: + 39 06 399 67 050 


Al Museo Filangieri

dal 1 febbraio al 31 maggio 2019

“Un secolo di furore” – I Caravaggisti del Filangieri

Museo Filangieri – via Duomo 288 – Napoli


Complesso Monumentale di S. Maria La Nova di Napoli

Piazza S. Maria La Nova, 44

Dall’11 maggio al 5 luglio 2019

Art in progress presenta Nicola Caroppo

Otto opere per otto settimane (una alla settimana) esposte presso il Complesso Monumentale di S. Maria La Nova di Napoli

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì – ore 9.30 / 15.00 | Sabato e domenica – ore 9.30 / 14.00


Pan Palazzo delle Arti di Napoli

Dal 1 al 19 Maggio

“L’ironia del Sindaco artista. Disegni di Maurizio Valenzi”

L’esposizione “L’ironia del Sindaco artista. Disegni di Maurizio Valenzi”, a cura di Olga Scotto di Vettimo, è costituita da 137 disegni che costituiscono parte di un nutrito numero di appunti visivi eterogenei a cui Valenzi si dedicò costantemente utilizzando carte (anche di fortuna, come quelle con l’intestazione del Comune o della Provincia di Napoli, del Parlamento europeo e Senato della Repubblica) e cartoncini, china e lapis, penna e pennarelli. Instancabile disegnatore, Valenzi pensava per immagini e con queste ha interpretato uomini e realtà. La mostra raggruppa i disegni in diverse sezioni ( La casa del diavolo, come veniva chiamata la prigione di Lambèse in Algeria; Consiglio comunale; Amici e avversari politici; Comunisti; Confronti; Parlamento Europeo; Riunioni e assemblee; Dalle prigioni al Parlamento; Satira) e consente di percorrere, attraverso alcuni dei suoi protagonisti, decenni di storia politica tra Tunisia e Algeria, Napoli, Roma e Strasburgo, dagli anni ’40 agli anni ’80 del ‘900. L’allestimento è a cura di Iolanda de Mari e Francesco Maria Stazio.

In mostra sono esposte, inoltre, le 10 opere vincitrici del concorso “I volti della politica del tuo tempo” rivolto a giovani disegnatori under 35. I lavori, selezionati da una giuria d’eccezione presieduta da Sergio Staino e composta da Daniele Bigliardo, Daniela Pergreffi, Olga Scotto di Vettimo e Lucia Valenzi, instaurano un dialogo estetico formale con il tratto di Valenzi e, al tempo stesso, un confronto sulle diverse intenzioni e soluzioni di analisi introspettiva offerte dai giovani disegnatori, che guardano ai volti della politica dei nostri tempi, restituendone caratteri e debolezze, luci di idealità e ombre di menzogna con segni diversi, realistici, umoristici, caricaturali, satirici.

Orari di apertura: 9,30 h – 19,30 h – Martedì chiuso


Pan Palazzo delle Arti di Napoli 

“Muhammad Ali”

Dal 22 marzo al 16 giugno 2019

Napoli rende omaggio a Muhammad Ali, una delle icone sportive più famose e celebrate del XX secolo. 100 immagini, provenienti dai più grandi archivi fotografici internazionali quali New York Post Archives, Sygma Photo Archives, The Life Images Collection che colgono Ali in situazioni e momenti fondamentali della sua vita non solo sportiva.
Ogni sala è dedicata a uno dei “ doni ” che Ali ha offerto a ogni singola persona come un tesoro senza prezzo e senza tempo: doni agli appassionati di boxe, al linguaggio, alla dignità umana, ai compagni di viaggio, ai bambini, al coraggio, alla memoria.
Nelle sale del PAN va in scena un lungo racconto per immagini di una tra le più straordinarie personalità del Novecento; il ritratto a 360° di un uomo che è stato capace di battersi con successo su ring diversi tra loro. Quelli che gli hanno dato per tre volte il titolo mondiale dei pesi massimi, quello della lotta per i diritti civili dei neri americani, quello dell’integrazione, quello della comunicazione.


Pan Palazzo delle Arti di Napoli – Sala Foyer

Da giovedì 16 maggio al 3 giugno 2019

Personale di Lucia Gangheri

 a cura di Simona Zamparelli

Accostare un pittore,come succede per ogni artista,richiede di collocarsi davanti alla sua opera, valutarne il risultato, ascoltare l’emozione che essa trasmette e reciderne i fili che la legano all’individualità privata dell’autore perché quei legami possono essere fuorvianti. Nel caso di Lucia Gangheri,tale separazione diventa difficile. Le matrici pittoriche della sua opera, infatti, sono così immedesimate con la sua esperienza umana e con l’ambiente circostante, che la fruizione del suo lavoro è consentita solo a chi tenga presente la vita esistenziale e creativa dell’autore.


Pan Palazzo delle Arti di Napoli 

Dal 18 maggio al 23 giugno 2019

Elio Washimps. Retrospettiva

Nell’ambito della progressiva riscoperta delle diverse scuole del Novecento Italiano, appare sempre più necessario approfondire l’analisi di questo straordinario periodo artistico in ambito  napoletano.   Le mostra, di impostazione monografica, ripropone all’attenzione dello scenario critico nazionale l’artista Elio Waschimps. E’ curata da Mario Franco e realizzata dalla casa editrice “Editori Paparo” in collaborazione con redattori e cultori di arte contemporanea napoletana. Saranno in esposizione: il periodo dell’astratto così detto “Informale” degli anni Sessanta, il ciclo ispirato a “Marat e ai Giochi” degli anni Settanta – Duemila, alcuni lavori dedicati ai “Mamozzi” e, infine, l’ultimo periodo delle “Signore in Rosso” per un totale di oltre 60 opere di grande formato.


Pan Palazzo delle Arti di Napoli 

Dal 22 maggio al 10 giugno 

“Rocco Borella / Jorrit Tornquist – coloristi a confronto” 

opere di Rocco Borrella e Jorrit Tornquist

 L’iniziativa è organizzata dal DAMA, DAphne Museum Art, progetto espositivo itinerante promosso da Luigi Di Vaia, che ha scelto di ospitare, proprio a Napoli, l’esposizione di due Maestri Internazionali. Si tratta di un’esposizione parallela che intende fornire un prezioso apporto alla conoscenza del ruolo del colorismo nell’Arte Contemporanea del XX° e XXI° secolo. Esistono, infatti, nell’arte contemporanea europea, autori che hanno utilizzato il colore e la luce che lo caratterizza, come elemento principale del proprio linguaggio espressivo. Il colorismo è, pertanto, una corrente artistica che assegna all’atto pittorico un’importanza maggiore rispetto al disegno preparatorio precedentemente realizzato sul supporto del dipinto. Il colore viene così generalmente steso senza che sulla tela o sulla tavola sia realizzato un minuzioso disegno a guida della futura opera. In questo contesto s’inseriscono, a pieno titolo, le opere di Rocco Borella e Jorrit Tornquist esposte per la prima volta qui a Napoli. La mostra è curata da Agostino Cuccaro e Luigi Di Vaia e le opere sono introdotte dai testi critici di Luciano Caprile, già curatore di prestigiose esposizioni (Botero, De Chirico, Modigliani) e redattore di alcuni testi d’arte inseriti nei cataloghi antologici di alcuni dei più importanti musei internazionali.


Maschio Angioino

Fino al 2 giugno

Gaetano Filangieri. Lo Stato secondo ragione

Mostra didattica che riproduce documenti e opere d’arte che ripercorrono le tappe della vita di Gaetano Filangieri. Ai documenti riprodotti grazie alla liberalità della direzione del Museo Filangieri si affiancano riproduzioni di rare opere a stampa tratte dalla Biblioteca dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Prima di tutto viene illustrato l’impegno di riformatore di Gaetano Filangieri, segue una sezione dedicata alle opere, si prosegue con i rapporti con la cultura europea, per concludere con le testimonianze sull’eredità intellettuale e morale di Gaetano Filangieri.

A cura dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo


Maschio Angioino – Cappella Palatina

Dal 4 maggio al 2 giugno 2019

“Crisi e Rinascita” – di Marco Campanella

La forza della scultura per raccontare l’epoca di decadenza in cui viviamo e il rinascimento interiore in corso che guarda l’Essere Umano e la Madre Terra con maggior rispetto. Questo il punto di partenza di Marco Campanella, nato da una famiglia napoletana “importante”: dagli avi Tommaso Campanella, filosofo del ‘600, Emanuele Caggiano scultore e maestro di Vincenzo Gemito, fino al pianista Michele Campanella. La sua arte parte dal disegno: è suo il personaggio di Topo Tip, dieci milioni di copie vendute in tutto il mondo e tradotto in 35 lingue. E’ sua l’opera di Madre Teresa di Calcutta nella piazza a lei intitolata a Napoli. Con il progetto che presenta al Maschio Angioino, vuole promuovere la presa di coscienza di quanto sia urgente un cambio di rotta dell’intera umanità, un “Risveglio” collettivo. Ci troviamo di fronte a sfide mai viste prima nell’intera storia dell’uomo. Il nostro impatto sull’ecosistema ha portato la terra a un punto di non ritorno che, se non cambieremo subito direzione potrebbe rendere entro pochi anni la vita impossibile per i mammiferi e per la maggior parte delle forme di vita vegetale. Oltre alle sculture Marco Campanella per questa mostra ha realizzato anche un’opera collettiva sul tema della Rinascita, composta da tanti scatti fotografici arrivati da molti paesi del mondo, con volti di uomini e donne che hanno scelto di essere testimoni dell’urgenza di invertire la rotta e piantare i semi di un Nuovo Rinascimento. Info: R.A.R.E. Comunicazioni – rarecomunicazioni@gmail.com.


Maschio Angioino – Sala espositiva Fondazione Valenzi

Dal 24 maggio al 4 giugno 2019

“Irrealtà Visibili”

Organizzata dall’Associazione Nartwork, la mostra mira a far emergere la sostanza del sentire interiore, cercando di dare forma attraverso l’arte alle emozioni, pensieri, idee e tutto ciò che è nascosto nella vita quotidiana dove conta apparire più che esplorare la propria interiorità. Ciò è possibile grazie alla presenza di artisti italiani e stranieri che hanno accettato la sfida di dare forma visibile alla propria interiorità ognuno attraverso la sua peculiare ricerca artistica. La mostra ha ricevuto il patrocinio del Comune di Napoli, della Regione Campania, dell’Università Suor Orsola Benincasa e il matronato del Museo Madre.  Per info: www.nartwork.itsegreteria@nartwork.it.


Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco – Via dei Tribunali, 39

Dal 2 marzo al 19 maggio 2019

“Ernest Pignon-Ernest. Extases”

Torna a Napoli il grande l’artista francese con un’installazione dedicata ad otto mistiche cristiane. Il rapporto di Ernest Pignon-Ernest con Napoli risale al 1988, quando vi soggiornò, lasciando come segni indelebili del suo passaggio nel centro antico, scelto come sede privilegiata delle sue opere, grandi disegni e serigrafie in bianco e nero incollati sui muri nei luoghi simbolo della città , affascinato ed ispirato dal Cristo velato di Sammartino, dalle tele di Caravaggio e di Luca Giordano, e diventando così uno dei protagonisti della cultura cittadina tra gli anni ‘80 e ‘90. I suoi lavori, affissi di notte e di nascosto, venivano di giorno salutati positivamente dal popolo napoletano. Il ricordo di Ernest Pignon- Ernest e delle sue opere è ancora vivo tra i napoletani e, pertanto, il suo desiderio di ritornare con la mostra EXTASES è l’occasione giusta per un omaggio ad un artista che ha dato un appassionato contributo alla storia culturale partenopea. Otto mistiche, Marie-Madeleine, Hildegarde de Bingen (1098-1179), Angèle de Foligno (1248-1309), Catherine de Sienne (1347-1380), Thérèse d’Avila (1515-1582), Marie de l’Incarnation (1599-1672), Louise du Néant (1639-1694) et Madame Guyon (1648-1717), sono le protagoniste di EXTASES, scelte da Ernest Pignon-Ernest per gli scritti lasciati dalle donne o per quello che il loro confessore ha trasmesso del loro pensiero. Nel suggestivo ipogeo del Complesso del Purgatorio ad Arco si dispiegano tra oscurità e luce otto disegni autoportanti di grande formato a grandezza naturale che raffigurano le mistiche. Le opere sono collocate su una superficie d’acqua che riflette i disegni insieme allo spazio circostante. Orari: lunedì – sabato dalle 10 alle 18, domenica dalle 10 alle 14. Biglietti: 6 euro singolo, 5 euro ridotto, 3 euro ragazzi. Info: www.purgatorioadarco.it, –  www.facebook.com/animepezzentelle.


Lineadarte Officina Creativa – Via S.Paolo ai Tribunali, 31 Napoli

Dal 3 al 24 maggio 2019

“Lettera da Citera” – personale di Marcello Diotallevi

Citera è un’isola dedicata alla dea romana dell’amore e della bellezza,Venere: proprio alla divinità femminile è dedicata questa raccolta di immagini femminili  in fotoxerografia  dattiloscritte  realizzate su carta formato A4.

Nella storia dell’isola greca, Citera, si racconta  che spesso i filibustieri l’hanno saccheggiata: anche in questa mostra c’è stato, da parte di Diotallevi, un’azione piratesca con un esito davvero interessante. Lettere nel senso di caratteri d’alfabeto, ma anche nel senso di un misterioso gesto d’amore. Non è stata  profanazione o  tendenza del momento a dettare a Marcello Diotallevi il desiderio di accompagnare con grafie i nudi femminili che già erano soggetto di fotografie.

Marcello Diotallevi è nato. Si pre-occupa di arte da oltre mezzo secolo ed è immune dall’ansia d’affermazione. Restauratore pontificio al soldo di papa Paolo VI. Esperto in filologia etrusca. Nonché poeta inguinale inedito e storico del pollo (dalle foreste dell’India al Kentucky fried chicken). Non ha mai tentato di riprodursi per accattivarsi le benevolenza degli dèi. Ora, egli danza. Dal 1974 abita a Fano ma non ci vive. Morirà in questo secolo.

Post mortem sarà ricordato come un chiaro artista morto di fama.

Info: 3275849181- 3342839785

orario: lunedì – venerdì: 17.00 -20:00 (possono variare, verificare sempre via telefono)


Convento San Domenico Maggiore

dal 13 maggio al 03 giugno 2019

“Cotto di Napoli”

Mostra personale di Filippo Felaco

Prende il nome da un monumento archeologico romano la monumentale opera, “Cento Camerelle” di Filippo Felaco. 100 cubi di ceramica che raccontano “volti” e “aspetti” di una Napoli delle meraviglie che non si finisce mai di scoprire. Ci sono i moduli dedicati a San Gennaro, altri con le maschere variopinte di pulcinella dai colori sgargianti, vivaci e chiassosi, come la realtà popolare che si svela agli angoli delle strade o nei palcoscenici verticali dei palazzi. E ancora: la maschera e Pulcinella, la fortuna e i numeri della tombola, i corni e la superstizione.  Non manca la descrizione della forte relazione tra sacro e profano e tra presente e passato. In una città dove anche la morte è scoppiettante, il modulo sulle anime del purgatorio ricorda il rito dell’adozione. L’arte della ceramica che utilizza l’acqua, la terra e il fuoco una volta era legata solo alla realizzazione di oggetti d’uso quotidiano di pratico utilizzo. Oggi è chiamata a perseguire e a realizzare idealità ben più alte nella continua ricerca del vero e del bello. Con i suoi strumenti di indagine Filippo Felaco consente una lettura leggera e profonda del contesto e un’analisi più incisiva del volto dei tempi.


Convento San Domenico Maggiore 

Dal 16 maggio al 30 giugno 2019

“Transvantgarbage. Terre dei Fuochi e di Nessuno”

Mostra fotografica di Marisa Laurito

Marisa Laurito è un’artista a tutto tondo il cui talento abbraccia la recitazione, il canto, la pittura e la scultura. Transavantgarbage nasce da una  sua partecipazione al docufilm sulla Terra dei Fuochi dal titolo “l Segreto di Pulcinella”.  Appassionata alla tematica ambientale, Marisa Laurito si definisce un “Artista in resistenza”, che  non si arrende  al triste fenomeno del biocidio: da qui nasce l’idea di questa mostra fotografica che denuncia l’insulto ambientale che lede il diritto dei cittadini alla salute e alla vita. Il mio intento principale, la cosa che mi spinge più di tutto a fare questa mostra è quella  di smuovere delle coscienze – afferma Marisa Laurito – Ho fatto un viaggio in queste terre degli orrori … Un lungo viaggio attraverso un’Italia devastata: “Su 20 regioni, 19 sono coinvolte e sconvolte da rifiuti altamente pericolosi di ogni tipo, nucleari, industriali, chimici. Si salva solo la Valle d’Aosta”. Il percorso dell’esposizione si snoda attraverso 20 scatti fotografici e 3 istallazioni, che racchiudono un mondo variopinto che è al contempo motivo di evasione, distrazione, ma anche e, soprattutto, riflessione. La mostra è un cammino doloroso lungo tutta la Penisola, che porta al capezzale di un’Italia ammalata che, però, vuole ancora lottare. Ogni regione è falcidiata da almeno una “piaga”. Il percorso si snoda, dunque, attraverso immagini, parole e storie, tessere di un puzzle che andranno a ricomporre l’immagine di un’Italia reale, un Paese che, pur devastato dall’inquinamento, non si arrende allo stato delle cose, bensì cerca di cambiarle, per ridare ai cittadini la possibilità di vivere in un mondo in cui non si debba lottare per difendere quotidianamente il diritto alla salute.


Basilica della Pietrasanta – Lapis Museum

Piazzetta Pietrasanta 17-18

Dal 15 febbraio al 30 giugno 2019

“CHAGALL. Sogno d’amore”

Per la prima volta a Napoli la poetica magia del grande artista russo Marc Chagall (1887-1985) raccontata attraverso l’esposizione di 150 opere. Curata da Dolores Duràn Ucar, la mostra racconta la vita, l’opera e il sentimento di Chagall per la sua amatissima moglie Bella con opere rare e straordinarie, provenienti da collezioni private e di difficile accesso per il grande pubblico. Nelle opere coesistono ricordi d’infanzia, fiabe, poesia, religione e guerra, un universo di sogni dai colori vivaci, di sfumature intense che danno vita a paesaggi popolati da personaggi, reali o immaginari, che si affollano nella fantasia dell’artista. La mostra si divide in cinque sezioni in cui sono riassunti tutti i temi cari a Chagall: Infanzia e tradizione russa; Sogni e fiabe; Il mondo sacro, la Bibbia; Un pittore con le ali da poeta; L’amore sfida la forza di gravità. La mostra Chagall. Sogno d’amore, realizzata con il contributo di Fondazione Cultura e Arte, organizzata e prodotta dal Gruppo Arthemisia, partner istituzionale il Museo Archeologico Nazionale di Napoli,  promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli con il patrocinio della Regione Campania, è sotto l’egida dell’Arcidiocesi di Napoli.

Info e prenotazioni: T. +39 081 1865941. Orari: tutti i giorni 10.00-20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima).


Casina Pompeiana – Villa Comunale di Chiaia

Dal 29 aprile al 15 maggio 2019

Water colours

Esposizione personale di Anna Vitagliano, a cura di Barbara Melcarne; Art director  Deborah Di Bernardo. Vernissage, 3 maggio ore 18,00. Info www.barbaramelcarne.comwww.annavitagliano.altervista.org.

lun./ven. 9.30-18.30 – sabato 9.00-13.00


Chiesa di Santa Marta – Via San Sebastiano, 41

Dal 17 aprile al 31 maggio 2019

PASSI. Tra pittura e arte presepiale gli ultimi giorni di Gesù tra i vicoli di Napoli

Una rivisitazione in chiave presepiale degli ultimi giorni della vita di Cristo ambientata tra i vicoli della città, riconoscibili da piccoli frammenti architettonici e paesaggistici. Scene significative della Passione di Cristo ispirate ai passi dei vangeli e realizzate con la tecnica del presepe napoletano del Settecento. In concomitanza con la mostra dedicata al Caravaggio si sono inserite inoltre nelle scene della passione le trasposizioni plastiche di cinque dipinti del pittore. Curata da Vincenzo Nicolella, la mostra è proposta dall’Associazione Presepistica Napoletana.


Musei delle Scienze Naturali e Fisiche – Università “Federico II” – via Mezzocannone, 16 – Largo San Marcellino

Dal 2 al 31 maggio 2019

PENTALOGY. Cinque mostre fotografiche nei musei universitari

Cinque come i cinque elementi e i cinque sensi, come le dita della mano, usata come collegamento tra il fotografo e ciò che vuole fotografare. Immagini di cinquanta fotografi, professionisti e dilettanti, selezionate da Rosario Morisieri.

Museo di Paleontologia – Largo San Marcellino

“Palaìos”

Dalla parola greco che signfica “Antico”, una mostra sul grezzo: foto leggermente trash, un genere monster, persone in atteggiamenti strani, ma non osceni…

Museo di Mineralogia – via Mezzocannone, 16

“Stones”

Foto sullo stile industriale: scorci, pietre, strutture architettoniche.

Museo di Fisica – via Mezzocannone, 16 

“I like to move it”

Foto sullo stile mosso, creativo: il movimento, l’azione.

Museo di Antropologia – via Mezzocannone, 16 

“Ecce Homo”

Foto sullo stile street, contesti naturali,integrazioni di stranieri, l’uomo e il suo adattarsi al contesto.

Museo di Zoologia – via Mezzocannone, 16 

“Zoolandia”

Foto di animali felici a contatto con l’essere umano, riproducendo la fotografia naturalistica.


Collegio Universitario Villalta, Aula Magna, Via Giuseppe Martucci 35, Napoli

Dal 17 al 23 maggio

“Dal Divino all’Ameno”

personale di Vittorio Tirrito

 Saranno esposte 26 opere scelte tra i temi più cari al maestro siciliano, che tanto ha realizzato negli anni per diverse realtà religiose, come chiese o altri luoghi sacri, specialmente nella zona del casertano in Campania. Ma non solo, la sua arte infatti, non ha conosciuto limiti, spaziando dai soggetti religiosi al paesaggistico, al figurativo, fino al surreale, ecc. In mostra una sintesi di tutto ciò, sarà anche occasione per donare un’opera sacra all’Opus Dei, ed aprire un discorso teso alla beneficenza per l’Opera. Il dialogo tra i vari soggetti d’arte, sebbene siano solo alcuni esempi dell’ampia produzione del Mestro, rappresenta una carrellata che ha continuità nella tecnica e nello stile, nonostante la diversità di tema. Opere realizzate ad olio, bassorilievi e gruppi statuari oltre a creazioni in cartapesta e bozzetti. Una giocosa carrellata dal divino all’ameno appunto, sottolineando la bellezza della creazione, frutto di una vita vissuta appieno, cibandosi dell’arte come fonte di gioia, vita e caleidoscopio creativo, che asseconda vedute mistiche e semplicità giornaliera apprezzando sempre il bello. L’artista di Castronovo di Sicilia, in provincia di Palermo, classe 1927, vive e svolge la sua attività a Napoli. Pittore e scultore si è dedicato alla sua passione nel dipingere paesaggi surreali, sui toni dell’azzurro e bellezze mediterranee, oltre a cavalli, nudi e velieri in altorilievo.

Visite dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17.00 alle 19.30


Fondazione PLART – Via Martucci,  48

Dal 9 maggio all’11 luglio 2019 

“Creatività e innovazione. Gli smalti dello Studio Del Campo 1957 – 1997”

La mostra, curata da Anty Pansera, espone per la prima volta in Campania 150 oggetti di collezionisti privati che raccontano la  storica bottega di Torino, dove crearono anche Giò Ponti e Toni Cordero. Lo Studio Del Campo apre a Torino nel 1957: è una  bottega di smalti a gran fuoco che porterà avanti per decenni un affascinante sodalizio, che ha saputo intrecciare un sapiente e costruttivo dialogo tra la cultura del progetto, della creatività e dell’innovazione. Aspetto importante della mostra l’innovativo allestimento, che cerca di coniugare tradizione e innovazione, attraverso l’uso di proiezioni come mezzo di ampliamento dell’ambiente espositivo. In questa prospettiva si è cercato di stimolare la percezione dello spettatore attraverso effetti luminosi e scale cromatiche coerenti con quelle dei procedimenti di fusione degli smalti. Accanto agli smalti anche le polveri di smalto e altri strumenti del mestiere e poi i bozzetti preparatori dei modelli, per una comprensione più completa di tutto ciò che è intorno a questi manufatti. Info: www.fomdazioneplart.itinfo@plart.it.


Cripta del Complesso Monumentale Vincenziano – Via Vergini 51

Dal 1 dicembre 2018 al 30 giugno 2019

“Leonardo da Vinci, il genio del Rione Sanità”

Una mostra interattiva sulla vita, le macchine e le opere di Leonardo da Vinci, per il cinquecententenario dalla morte del genio del Rinascimento. L’esposizione e’ a cura della Tappeto Volante, in collaborazione con l’AssociazioneGetta la rete, nel Complesso Monumentale Vincenziano, nello storico quartiere Vergini Sanita’. La Cripta del vanvitelliano complesso religioso, diventa un ipogeo offerto alla citta’ e reso fruibile con l’inaugurazione della mostra. Aperta dal mercoledi’ alla domenica dalle 10 alle 17 e, nei giorni festivi e prefestivi, la visita guidata con gli attori in costume e’ prevista ogni 45 minuti per massimo 40 persone a gruppo. Sara’ inoltre possibile effettuare visite combinate con il doppio percorso, mostra Leonardo e visita al complesso dei Vincenziani.

 Info e prenotazioni: 0818631581 – 3391888611 (anche WhatsApp) – http://www.tappetovolante.org/. Si consiglia la prenotazione.


Renaissance Naples Hotel Mediterraneo – Via Ponte di Tappia, 25

Dal 15 maggio al 10 giugno 2019

“Gianluca Tatafiore”

Gianluca Tatafiore riprende il tema proposto per il Maggio dei Monumenti di quest’anno, la ricerca della felicità in Gaetano Filangieri, che propone la sostituzione del concetto di “diritto al possesso” con quello di “diritto alla felicità”. Secondo il pensiero del filosofo campano, condiviso dall’artista, è attraverso la sottrazione che possiamo trovare la felicità: un vuoto fertile che è sia luogo di creatività che spazio in cui muoversi, liberati del peso del “troppo”. L’artista da anni indaga il tema della felicità in quanto sottrazione, dell’equilibrio tra cisacun essere umano e l’ambiente in cui vive, ma nel pensiero di Tatafiore la felicità non è un fine ma un percorso.


Sala Dorica di Palazzo Reale di Napoli

“Il corpo dell’idea”

Da giovedì 21 Marzo 2019 al 21 luglio 2019 

L’esposizione, curata da Fabiana Cacciapuoti, è incentrata sul dialogo tra Vico e Leopardi, ricostruito soprattutto attraverso l’incontro di due fondamentali testi quali La Scienza Nuova e lo Zibaldone di pensieri.

In mostra si potranno vedere, tra gli altri, gli autografi della Scienza Nuova, dello Zibaldone di pensieri, delle Operette Movrali, dell’Infinito, di Alla Primavera e dello Stratone da Lampsaco, conservati presso la Biblioteca Nazionale. L’itinerario nel mito si avvale dell’esposizione di statue provenienti dal Museo di Palazzo Reale e dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli.


Complesso Monumentale San Severo al Pendino

Da giovedì 9 maggio a lunedì 3 giugno

L’ORIGINE

Mostra fotografica di Francesco Soranno

Immagini asciutte, scarne, essenziali, rappresentative del paradigma della vita, dalla sua origine, appunto, sino alla scoperta della sua finitezza, una performance in cui l’interprete femminile accenna ai principali sentimenti umani: lo stupore e la meraviglia prima, la paura e lo sgomento, persino il dolore, poi, allorché sopravviene la presa di coscienza del limite temporale della nostra esistenza e, dunque, la stupefacente scoperta si tramuta in inquietudine, smarrimento, angoscia.

La mostra sarà visitabile dal lunedì al sabato ore 09.00-19.00


Galleria Garibaldi

in piazza Garibaldi a Napoli

Dal 13 maggio al 9 giugno

“Visioni Partenopee”

un’esclusiva raccolta di fotografie scattate dai partenopei che rendono omaggio ai luoghi più caratteristici del capoluogo campano

Dalle colonne di Piazza del Plebiscito alla veduta da cartolina di Posillipo, dalle imponenti Vele di Scampia passando per il centro residenziale del Vomero. Sono questi alcuni degli scorci più iconici di Napoli, diventati protagonisti di Visioni Partenopee, la prima iniziativa con cui Birra Napoli ha deciso di mettere in mostra l’orgoglio di ogni napoletano nei confronti del proprio quartiere. Fotografi ed aspiranti tali Made in Napoli hanno così esaltato le bellezze dei rioni, catturato le peculiarità delle stradine colorate sempre in fermento ed immortalato gli scorci reconditi che rendono unico il capoluogo campano.


Collegio Universitario Villalta

Aula Magna, Via Giuseppe Martucci 35, Napoli

Dal 17 al 23 maggio

“Dal Divino all’Ameno”

personale di Vittorio Tirrito

Saranno esposte 26 opere scelte tra i temi più cari al maestro siciliano, che tanto ha realizzato negli anni per diverse realtà religiose, come chiese o altri luoghi sacri, specialmente nella zona del casertano in Campania. Ma non solo, la sua arte infatti, non ha conosciuto limiti, spaziando dai soggetti religiosi al paesaggistico, al figurativo, fino al surreale, ecc. In mostra una sintesi di tutto ciò, sarà anche occasione per donare un’opera sacra all’Opus Dei, ed aprire un discorso teso alla beneficenza per l’Opera.


A’Mbasciata Gallery – Via Benedetto Croce 19

Dal 23 maggio al 7 giugno 2019

Orari: martedì | venerdì ore 16 – 20 o su appuntamento.

 “Oh spettatore”

personale d’arte di Manuel Antonio Rodriguez

Nel progetto “Oh spettatore” l’esponente cubano attinge al vasto repertorio fotografico dello scorso secolo, manipolando i soggetti secondo strategie a lui congeniali, riconducendo le immagini a una nuova forma di attenzione.
Se a lungo era stata proprio la fotografia il suo principale mezzo espressivo, ora è ancora una volta la fotografia che trasferita su tela, viene sintetizzata e reinterpretata secondo la sua cifra stilistica. Ciò che rimane sono figure sottratte al loro contesto storico di appartenenza e inserite in una dimensione pur sempre remota ma completamente artificiale. Rodriguez
ricrea i suoi soggetti attraverso contorni indefiniti, alterando i naturali accostamenti di colore e prediligendo tonalità fredde che spaziano dal verde al blu, il cui risultato è un’atmosfera rarefatta.

Manuel Antonio Rodriguez nasce a Cuba nel 1982. Si diploma in pittura e
fotografia all’Accademia Provinciale delle arti visive di Santa Monica. Si reca a Parigi, dove perfeziona ulteriolmente la sua tecnica. Vive e lavora attualmente a Napoli. Mostre personali: ‘’Urban Anonymous” Genova 2012


Baroq Art Bistrot

Mostra d’arte del 2019: in esposizione i bozzetti autografi di quattro grandi interpreti della pittura napoletana tra Sei e Settecento. Sono otto studi preparatori di rilevante e differente significato per altrettante opere pubbliche: in esposizione 8 bozzetti di Massimo Stanzione, Luca Giordano, Francesco Solimena e Giacinto Diano

 FEBBRAIO- MAGGIO 2019

Baroq ART BISTROT – Piazza Vittoria, 6

Tel. 08118671407


AD’B Consulting

via Cuma, 28 – 80132 Napoli

Da mercoledì 8 maggio al 14 giugno 2019

“Beyond the Numbers”

Mostra collettiva a cura di Massimo Carpentieri

Portare l’arte oltre i luoghi del consueto, tra le maglie del quotidiano sentire. Da un’intesa tra AM Studio Art Gallery e lo studio professionale AD’B Consulting nasce il progetto espositivo Beyond the numbers, una mostra collettiva a cura di Massimo Carpentieri che inaugura mercoledì 8 maggio, ore 18.00, in via Cuma 28, Napoli.
Protagonisti dell’evento: Gianluca Carbone, Silvio Formichetti, Fabio Imperiale, Ferruccio Maierna, Kristina Milakovic, Antonio Minervini, Raffaele Miscione, Valeria Patrizi, Massimo Sirelli. AD’B Consulting, studio di commercialisti, apre dunque i suoi spazi alla città sulla scorta di un sodalizio artistico con AM Studio, la galleria vomerese diretta da Antonio Minervini che a un anno e più dalla sua apertura ripropone una condivisione di spazi tra arte e attività eterogenee. Beyond the numbers raccoglie artisti con esperienze e modalità espressive differenti, che interpretano, ognuno con la propria cifra stilistica, il passaggio dei nostri tempi. Oltre la ragione, la logica, i risultati, c’è la visione di un uomo contemporaneo, poliedrico ed eclettico, ma soprattutto vivo.

«Dalla pittura alla scultura, cambiano le metodologie e l’approccio alla materia – spiega Massimo Carpentieri – ma il concetto, che va ben oltre la logica dei numeri, si ripete costantemente. È sempre l’uomo e la sua percezione della realtà al centro dell’indagine visiva. Dal cromatismo informale di Miscione all’astrattismo gestuale di Formichetti, dall’astractura lineare di Minervini al figurativo onirico di Milakovic, ai volti e figure di Imperiale e Patrizi, sino al pop visionario di Carbone, i robottini di Sirelli e l’incontro metafisico di Maierna, Beyond the numbers non segue uno schema, è al di fuori delle cellette matematiche della ragione, è molteplicità espressiva dell’uomo con l’arte».


Stazione Marittima, Molo Angioino

Da mercoledì 8 maggio

mostra fotografica “Tunisia–Napoli. Unite dal Mar Mediterraneo”


Galleria Mediterranea

Via Carlo De Cesare 60 – Napoli  – +39  081 403310

Da lunedì 13 maggio alle ore 18.00

“Human Essence”

di Davide Stasino / Lucio Ddt art

 L’essenza è così prioritaria da risultare riconoscibile in ogni forma, anche se non in maniera evidente, poiché, quando è in gioco l’essenza umana, il riconoscimento può avvenire solo attraverso la libertà di coscienza. L’essenza umana è, per sua natura, creativa. L’unico vero problema è che deve affrontare è quello di come essere creativi nel rispetto delle esigenze riproduttive della natura. La scelta di unire due artisti come Davide Stasino e Lucio DDT ART nasce dalla mia convinzione che la loro ricerca ricalca l’immagine dell’umano oggi. Non è solo il loro rapporto con la figuratività ma il loro indagare su quella che è l’essenza umana. L’uno Stasino con le sue donne e l’altro Lucio Ddt art con i suoi personaggi in un dialogo dove l’arte si appropria di quella forma che è la giusta linea per dettare canoni espressivi.


P.R.A.C. Piero Renna Arte Contemporanea

Via Nuova Pizzofalcone 2 – Napoli

Dall’11 maggio al 31 luglio 2019

“WAVES”

di Loris Liberatori

Grandi onde che si innalzano al cielo, l’energia del mare e la potenza dei flutti che si fermano come per magia sulla tela: sono le opere di Loris Liberatori, l’artista italiano ormai conosciuto come “il pittore dell’acqua“. E proprio alle onde è dedicata la mostra “WAVES” che inaugura l’11 maggio alla Prac di Napoli, la seconda personale dell’artista nella Galleria di Piero Renna in Via Nuova Pizzofalcone.


Shazar Gallery

Via Pasquale Scura 8 – Napoli; Tel. 081 1812 6773

Dal 23 maggio al 5 luglio 2019

“Dream scape from river”

Personale dell’artista sudanese Mutaz Elemam

Il pittore, che vive e lavora al Cairo, ha all’attivo la partecipazione ad innumerevoli esposizioni a New York, Miami, Emirati Arabi, Egitto, Libano, Qatar, Kuwait, Sudan, a Biennali, come quella di Pechino, e a Simposi internazionali ma è la prima volta che una sua personale viene organizzata in Europa. La mostra di Mutaz Elemam alla Shazar Gallery rappresenta quindi un evento unico e irripetibile e si inserisce nella nuova programmazione dello spazio napoletano che vedrà l’infoltirsi della scuderia della galleria con artisti internazionali.

Infatuato della bellezza maestosa del Nilo, Mutaz Elemam, ha sviluppato nel corso degli anni un repertorio visivo che si espande verso l’astrattismo con ampie pennellate liquide, illuminate da tocchi chiari che ne accentuano la profondità e una tavolozza che cattura lo spirito del paesaggio fluviale. La pittura del sudanese parla della bellezza sopita, dello scorrere lento del fiume che attraversando il continente nero ne ripropone i colori e le contraddizioni, una visione che è anche un modo di dipingere, insieme moderno e antico. Nella serie presentata per l’occasione, Dream scape from river, campiture verdi, marroni e blu ricostruiscono gli angoli della vegetazione senza ometterne i particolari, annullando la separazione tra cielo, acqua e terra e declinando ad ogni visione una personale accezione del fiume. Le soluzioni stilistico cromatiche che ne accompagnano i racconti segnano la riflessione e la comprensione interiore che l’artista trova in ogni sua opera, dando vita alle mille sfumature e alle macchie dalla resa contemporanea eppure radicate nella cultura africana. La mostra rimarrà aperta fino al 5 luglio 2019 dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 19.30 e sabato su appuntamento.


Jus Musem

 Via Calabritto 20 – Napoli

Fino al 30 giugno 2019

“Burri come Burri” 

Alberto Burri | Opere a cura di Francesco Gallo Mazzeo

Alberto Burri è certamente il creatore indiscusso di cose mai viste e mai fatte prima, eppure espressione di una tradizione del nuovo, originale, maestoso. Si tratta ormai di un classico, della storia dell’arte moderna, in quel tratto che chiamiamo della contemporaneità, in cui Burri, insieme a Fontana e Manzoni, occupa una posizione assoluta, predominante, nell’ottica della sperimentazione, della ricerca, dell’incessante desiderio di esplorare territori nuovi che sono a mezzo tra pittura e architettura, nel segno della factura, di un affidare a materiali poveri, il compito di diventare emblematici, simbolici. Accanto ad alcuni significativi Cellotex, realizzati tra gli anni ’70 e gli anni ’90, è esposto un importante Cretto Nero del 1979. Interessanti anche due disegni del 1950, preludio dei futuri sviluppi astratti. Una sezione della mostra è dedicata all’opera grafica: lavori determinanti quanto quelli pittorici poichè Alberto Burri è stato uno dei pochi artisti a sperimentare assiduamente tecniche e soluzioni che poi hanno avuto proficue ricadute sull’opera pittorica.

Visite dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle 20.00. Domenica e altri orari su appuntamento.


Spazio NEA

via Costantinopoli 53 / piazza Bellini 59 – Napoli

Da giovedì 30 maggio a giovedì 27 giugno 2019

“Dream little dream”

di Matteo Cordero

Per la prima volta in assoluto a Napoli, Matteo Cordero espone una serie di oli e di acrilici su tela, di medio e grande formato, selezionati in esclusiva per Spazio NEA. Nel proprio lavoro Cordero usa l’attività pittorica come processo catartico: attraverso la fluidità della pittura e un approccio automatico crea ambienti diversi, come paesaggi semplici o interni di stanze, in cui colloca figure con forti tratti autobiografici. Queste figure rappresentano il suo alter-ego grazie al quale rappresenta i suoi desideri e le sue emozioni inconsce in contrapposizione alla società contemporanea. Personaggi autorevoli che sono al tempo stesso potenti leader e testimoni degli ambienti in cui vivono. La sua cifra creativa è una continua lotta finalizzata al raggiungimento di un equilibrio tra forma e colore e ottenuta in modo surreale. Come punto di partenza per i propri lavori, Cordero rielabora e interpreta nel suo stile le immagini di dipinti che hanno fatto la storia dell’arte.

orario: lunedì – domenica dalle 9.00 alle 2.00 


Parco Archeologico di Ercolano – Antiquarium 

 Dal 20 dicembre 

Mostra “SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolano”

Una collezione di circa 200 monili, preziosi, raffinati arredi domestici, servizi da mensa unica per quantità e valore culturale dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Per favorire la più ampia partecipazione la mostra sarà accessibile acquistando lo stesso biglietto di accesso all’area archeologica (11€ biglietto intero, 5,5€ biglietto ridotto), questo per tutta la durata dell’orario invernale, in vigore fino alla primavera 2019.

Parco Archeologico di Ercolano – Corso Resina www.ercolano.beniculturali.it


Scuderie di Villa Favorita – Ercolano

Da venerdì 17 maggio al 26 maggio 2019

“Frammenti Onirici”

mostra collettiva di arte contemporanea, testo critico di Giovanni Cardone

La persona era il modo con cui i greci definivano la “maschera” del teatro greco e, dunque, quanto mai attuale ai giorni nostri, nel teatro della nostra vita. Platone e Aristotele mettono l’accento sul collettivo, con il cristianesimo l’attenzione si sposta sul singolo che nella definizione cristiana sta per “sostanza individuale di natura razionale”, concetto messo in discussione da quello di morte di Dio in Nietzsche o dalla tripartizione della mente operata da Freud in Psicoanalisi. Il “diverso” non è solo lo straniero, il folle, il non “allineato”, è uno di questi è l’artista che molte volte rischia l’isolamento”. Esporranno i seguenti artisti: Alfonso Coppola, Andrea Corcione, Enzo Costanzo, Roberto Del Gatto, Aldo Diana, Carmine Di Cicco, Anna Di Maria, Silvio Fabris, Grazia Palomba.


 Marte Mediateca di Cava de Tirreni

“Quattro volte Paperino”

Fino al 16 giugno 

Quattro volte Paperino, la quinta grande mostra, che questa volta rende omaggio ad uno dei volti più iconici del fumetto internazionale.

Il percorso espositivo, che ricostruisce la carriera di Paperino, racconta tutte le anime di questo personaggio così amato dal grande pubblico: Paperino classico (il papero collerico, pigro, ma anche generoso, che tutti noi conosciamo) per arrivare a Paperinik (l’eroico difensore della città di Paperopoli), PK (la versione supereroistica di Paperinik), e infine a DoubleDuck (intrepido agente segreto). Quattro alter ego del simpatico papero che hanno conquistato l’immaginario di tre generazioni, da quel lontano 1934 in cui il personaggio si presentò al pubblico per la prima volta ai nostri giorni.


Reggia Designer Outlet

Dal 7 maggio al 7 giugno

#NapoliViva

 Mostra fotografica inedita di Sergio Siano, tra i fotoreporter più sensibili e ricercatori della città. Sempre in giro con la sua macchina fotografica, Siano scopre e cattura volti, luoghi, luci e ombre, soprattutto nel centro storico e
tra i vicoli dell’affascinante Partenope, che ogni giorno si racconta e si rivela.


Palazzo Lancellotti

Piazza Principe Lancellotti Durazzo, Casalnuovo di Napoli 

Dal 21 maggio al 26 maggio 2019

“Non me ne vado”

Collettiva d’arte – II edizione, a cura di Ferdinando Sorrentino

In rassegna le opere di 35 giovani artisti, una collettiva d’arte pittorica che intende richiamare l’attenzione sulla bellezza e l’arte di giovani talenti del territorio. Un’occasione per un confronto sereno tra chi crede che l’arte sia scambio, sostegno e crescita per la città.


 
Rama Palace Hotel 

Viale dei Tigli 78 Casalnuovo di Napoli

Dal 17 maggio 19 maggio

Mostra di veri corpi umani 

La mostra “Bodies Exhibition”, grazie a un’ampia collezione scientifica di circa 250 pezzi di esposizione anatomici preziosi dal punto di vista didattico, costituita da corpi umani, scheletri, arti, organi, blocchi di organi, simulatori funzionali, modelli tattili e colate di forme, si trasmettono conoscenze mediche ai visitatori interessati alla tematica.
Una tematica speciale riguarda il TUMORE: In aggiunta, vengono esposti e spiegati 15 diversi tipi di tumore e pezzi di esposizione di tumori.
Spiegazioni dettagliate, presentazioni multimediali e tabelle didattiche relative a tematiche di carattere generale e specifico, riguardanti il corpo umano, oltre ai pezzi di esposizione, servono a trasmettere conoscenze importanti.


Centro Commerciale Campania

Fino al 9 giugno

“Realtà virtuale per entrare nel mondo di Leonardo Da Vinci e nella galassia con l’Apollo 11”

Un’esperienza virtuale immersiva, ma anche un gioco divertente e educativo. Il Centro Commerciale Campania punta sulla tecnologia e offre nuovi approcci alla cultura. Grazie a quattro postazioni con Oculus Rift (visore di realtà virtuale indossabile sul viso), ogni pomeriggio i visitatori potranno entrare nel mondo di Leonardo Da Vinci e delle sue macchine oppure affrontare un viaggio nella galassia con l’Apollo 11.

Entrare nei disegni di Leonardo Da Vinci sarà un viaggio inedito. Il giocatore con la realtà 3D potrà entrare nel Carro Armato ideato dal genio del rinascimento in un’epoca remotissima rispetto ai giorni nostri, potrà interagire con i suoi meccanismi, inoltre potrà navigare con la Barca a Pale e ammirare il volo della Vite Aerea e dell’Ornitottero.

Un diverso tema è quello dedicato all’Apollo 11. Questo sarà un viaggio di realtà virtuale attraverso lo spazio e nel nostro universo, un modo che permette ai giocatori di esplorare la galassia e scoprire i suoi segreti, ammirare le stelle, e gli altri pianeti come mai non hanno mai fatto prima.

Ingresso libero


Pio Monte della Misericordia, Terme di Casamicciola, Ischia

Dal 20 maggio al 28 luglio 2019 

“Misuro il tempo”

 un’installazione di Bianco-Valente

Il 19 maggio, a Ischia, si inaugurerà Misuro il tempo, una nuova installazione di Bianco-Valente sulla struttura delle Terme di Casamicciola di proprietà del Pio Monte di Misericordia di Napoli, straordinaria architettura, portatrice di un’importante memoria storica e culturale, ma da decenni, precisamente dal 1973, in stato di forzato abbandono, conseguenza di una lunga vertenza giudiziaria al cui esito il complesso termale è stato reimmesso nella piena disponibilità del Pio Monte della Misericordia, che ne ha promosso il recupero.

Bianco-Valente nell’ideazione del loro intervento si sono ispirati ad alcuni brani delle Confessioni di Sant’Agostino in cui il filosofo tenta di dare una definizione al concetto di tempo. Se è vero che il passato esiste attraverso la nostra memoria, allargando questo concetto all’edificio del Pio Monte della Misericordia di Casamicciola, lo spirito di un luogo rimane presente estendendosi nel tempo anche a dispetto delle sue condizioni oggettive.

L’intera operazione artistica sarà filmata e documentata dal regista Alessandro Capuano attraverso un video – racconto con interviste, oltre che agli artisti ed alla curatrice, anche al Soprintendente del Pio Monte della Misericordia Alessandro Pasca di Magliano, all’architetto Massimo Pica Ciamarra, ed al Sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna, che sarà presentato in prima nazionale a Napoli, e poi in diverse sedi museali nazionali.

Bianco-Valente (Giovanna Bianco e Pino Valente) iniziano il loro progetto artistico nel 1994 indagando dal punto di vista scientifico e filosofico la dualità corpo-mente, l’evoluzione dei modelli di interazione tra le forme di vita, la percezione, la trasmissione delle esperienze mediante il racconto e la scrittura. A questi studi è seguita un’evoluzione progettuale che mira a rendere visibili i nessi interpersonali, influenzata anche da una teoria astrologica basata sui viaggi e le influenze astrali, che stanno sperimentando su se stessi dal 2001 e che li spinge a raggiungere in occasione del proprio compleanno astronomico determinati luoghi del globo terrestre dove si intrecciano tempo, coordinate geografiche e struttura simbolica rappresentata dalla posizione dei pianeti nel cielo.


Pluralità Identitarie, gabbie di genere e questioni di sentimento”

La mostra di Paolo Valerio a cura di Raffaele Loffredo, si colloca nell’ambito di un protocollo d’intesa stipulato tra il centro di Ateneo SInAPSI dell’Università Federico II di Napoli e il Centro Nacional de Educacion Sexual CENESEX di Cuba diretto da Mariela Castro.

Le installazioni e le sculture inedite dell’artista, aventi come tematica il gender e le gabbie di genere, sono esposte a L’Avana nei suggestivi spazi del CENESEX nel mese di Maggio 2019.L’esposizione rientra, inoltre, nelle attività delle “Giornate Cubane contro l’Omofobia e la Transfobia” che si svolgeranno dal 7 al 25 maggio a L’Avana e Camaguey. A seguito della grande mostra personale  presso il Castel Dell’Ovo di Napoli (2016) e in seguito al Borgo Castello di Postignano in Umbria e dopo aver ottenuto un importante riconoscimento alla Biennale di Salerno (2018), Valerio plasma stavolta le sue creazioni in una nuova veste più scultorea, di minor formato strizzando l’occhio al design contemporaneo; alcune di esse inoltre, saranno realizzate in situ dall’artista con materiali di scarto delle spiagge cubane.