“Gradazioni” alla Casina Pompeiana

Dal 7 al 21 Gennaio 2019, in mostra alla Casina Pompeiana 
“Gradazioni” una collettiva in cui forma, linea, colore sono certamente i cardini fondamentali per illustrare visivamente quanto un opera voglia esprimere la sua parte esteriore, ma con la proposta di un percorso tra IO creativo e la sua corrispondenza alla forma espositiva. La curatrice del progetto è Barbara Melcarne, lei stessa artista, in mostra con Luigi Porritiello, Rosario Viano e Tommaso Viglietti. Disegno, pittura, scultura : un confronto tra antico e moderno. Acrilico, olio, tempera, china, multi materiali scultorei : un intreccio continuo tra creatività e arte, uno studio di GRADAZIONI dal bianco al nero. “Non lasciarti accecare dal bagliore del bianco. Non lasciarti ottenebrare dai profondi abissi del nero. Nei meandri della vita si celano infinite sfumature, più o meno evidenti…e solo un’anima sensibile può scorgerle e apprezzarle in tutta la loro folgorante bellezza”…(Anna De Sapio)

Vernissage venerdì 11 dalle ore 18:00.

Altri appuntamenti con gli autori il 12 e il 19 gennaio dalle ore 10:00 con il Caffè d’arte e il 18 gennaio dalle 18:00 con l’Happy hour.



Complesso museale di Santa Maria delle Anime del Purgatorio ad Arco

La Mostra “Ritorno. Il Culto delle anime pezzentelle”

La mostra coinvolge l’intera chiesa, dalla sagrestia all’ipogeo e comprende diverse figure di anime purganti: dagruppi interi a una serie di anime a mezzo busto avvolte dalle fiamme e imploranti penitenza e perdono a un gran numero di Addolorate singole, di Crocifissi, di teschi e di accessori.

Nello spazio dell’Ipogeo, inoltre, è proiettato un video-racconto di Gualtiero Peirce dal titolo “Vi aspettiamo per il rinfresco” che rappresenta una vera e propria opera autonoma dedicata ai visitatori al termine del percorso delle mostra.

Fino al 17 gennaio 2019

Via Tribunali, 39 – 80138 Napoli

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A Natale arte e legalitá con Nat’Arte alla Funicolare di Chiaia per una riflessione collettiva sul tema.
 Fino al 31 gennaio 2019 trenta banner realizzati dai giovani allievi della cattedra di illustrazione dell’Accademia di Belle Arti, fanno da quinta alle balconate della sala di attesa della fermata Cimarosa per raccontare con frasi diverse, scritte da personalità della magistratura come Paolo Borsellino, del giornalismo come Giancarlo Siani, della chiesa, della politica e della cultura ma anche di gente comune, l’impegno quotidiano per la legalità e il contrasto a tutte le mafie. 


Al Pan di via dei Mille fino al 22 aprile 2019, la grande mostra su Escher, lo straordinario artista olandese che ha fatto della capacità di stupirsi e di stupire la base della sua creatività. L’esibizione,  che è già stata mostrata in altre città europee superando il milione di visitatori, è organizzata dal “Gruppo Arthemisia”, con la cura di Mark Veldhuysen (curatore anche della M.C. Escher Foundation)  e di Federico Giudiceandrea.  Escher ha usato la forma geometrica, la circolarità delle immagini e la conseguente illusione ottica come sua ispirazione. Le implicazioni dei suoi lavori sono molteplici, ma per noi laici della sua arte ecco un brevissimo corso intensivo. Nell’exhibit Saranno presentate più di 200 opere che, partendo dal genio olandese attraverso i vari periodi storici arriveranno ai giorni nostri. L’ingresso (con l’audioguida inclusa) costerà 13 euro. Info e prenotazioni allo 081 186 5991, o al sito www.mostraescher.it.


Al PAN Palazzo delle Arti Napoli “Via di fuga”

La personale di Vittorio Petito che raccoglie una trentina di dipinti, in prevalenza acquerelli, dedicati a Napoli ed alla maschera di Pulcinella.
È un atto d’amore dell’artista per la sua città, in cui da sempre vive e lavora.
Come sottolineato dal curatore Angelo Criscuoli “dal suo atelier nel cuore del centro storico, Vittorio Petito filtra, attraverso pennelli e colori, emozioni e sensazioni, immagini e suoni, storie e leggende di una città unica al mondo, celebrata in tutte le arti dalle menti più eccelse, per le sue meraviglie e contraddizioni.
Egli riesce a tradurre magistralmente sentimenti ed intuizioni in Arte pittorica, in cui si fondono anche la sua grande cultura teatrale e musicale.

INGRESSO GRATUITO/FREE ENTRY
TUTTI I GIORNI: 9.30 – 19.30
(Chiusura anticipata alle 17.30 il 24 e 31 Dicembre;
apertura posticipata alle 14.30 il 25 Dicembre ed alle 12.30 il 1 Gennaio).
info@quadribellarte.it| fb: Bell’Arte


“I De Filippo, il mestiere in scena” al
Castel dell’Ovo

Anche se non è possibile contenere in una mostra la storia di questa grande famiglia teatrale, l’esposizione “i De Filippo, il mestiere in scena” vuole essere una sorta di lanterna che il visitatore prenderà nelle mani per illuminare il variegato affascinante viaggio nel mondo defilippiano. Un viaggio magico intrapreso, partendo da Napoli fucina di idee e di esperienze, che diventa ben presto metafora di un universo che travalica il tempo, oltre lo spazio e svela una umanità a volte disperata a volte attonita nella sua quotidiana lotta per la sopravvivenza fisica e morale.

Saranno proprio Eduardo e Luca De Filippo a presentare e raccontare, da Eduardo, Vincenzo e Mario Scarpetta a Titina, Peppino e Luigi De Filippo, questa famiglia che ha attraversato un secolo e che ha aggiunto uno straordinario tassello alla fama che il nostro Teatro ha nel mondo. La mostra monumentale “i De Filippo, il mestiere in scena”, in anteprima mondiale a Napoli, riempirà per cinque mesi, dal 28 ottobre 2018 al 24 marzo 2019, le storiche sale dell’intero Castel dell’Ovo. Fortemente voluta dalla famiglia De Filippo e promossa dal Comune di Napoli (Assessorato alla Cultura e al Turismo) con al fianco le principali istituzioni di riferimento, l’esposizione è a cura di Carolina Rosi, Tommaso De Filippo e Alessandro Nicosia, Presidente di C.O.R. a cui si deve anche la produzione e si propone come un dialogo continuo tra i De Filippo ed il pubblico, nel rispetto del quale questa grande famiglia ha sempre lavorato e donato ogni giorno il suo mestiere, la sua arte. Perché come scriveva Eduardo: “Puoi fare teatro se tu sei teatro perché il teatro nasce dal teatro…l’albero è uno, e i frutti sono pochi”.

Attraverso materiale inedito, lettere, foto, video, oggetti e centinaia di costumi, locandine, manifesti, copioni manoscritti e dattiloscritti, conservati in archivi privati, in istituti e soprattutto nel fondo degli eredi Eduardo De Filippo, partendo dal capostipite Scarpetta, incontreremo Eduardo anche nei film, nelle sue poesie, nelle sue canzoni… vivremo la sua forza, il suo rigore, la considerazione per il teatro e per il pubblico che lo portarono a non fermarsi nemmeno quando la vita fu terribilmente dura con lui.

Ritroveremo Luca, la sua lezione di umiltà nel seguire gli insegnamenti di Eduardo per poi diventare attore a tutto tondo, proiettato in una dimensione europea nell’arte della recita, della pausa e della controscena, senza mai dimenticare la lezione della tradizione da cui parte e che esplora con la sua Compagnia, con incursioni nel teatro di suo padre messo in scena negli anni, fino alle regie di un altro grande punto di riferimento artistico: Francesco Rosi.
al Castel dell’Ovo di Napoli dal 28 ottobre 2018 – 24 marzo 2019
Informazioni e prenotazioni:
 Tel. 081/5628040 – www.etes.it
Orari: dal lunedì al sabato 10:00 – 19:00 – Domenica e festivi 10:00 – 18.00
La biglietteria chiude un’ora prima

Orari aperture per le festività: 24-dic   10:00 -17:00    25-dic  10:00 -14:00 26-dic 10:00 – 18:00 31-dic 9:00 – 17:00 01-gen 10:00 – 18:00 
06-gen 10:00 – 18:00    


ERK 14 a cura di Federica Di Lorenzo a
Palazzo Fondi in Via Medina 24Napoli

Presso gli spazi espositivi di Palazzo Fondi sito in Via Medina 24Napoli, la mostra personale di Valerio Sarnataro aka ERK14.
L’artista napoletano attivo tra Roma, Milano e Napoli, dopo una lunga formazione nel campo del design e della moda ha realizzato una serie di progetti indirizzati all’ibridazione dei linguaggi. In occasione della mostraERK14 verranno presentate le sue maggiori produzioni frutto di una costante ricerca sulle simbologie del quotidiano.
SCHEDA MOSTRA
Titolo: ERK 14
Artista: Valerio Sarnataro
A cura di : Federica di Lorenzo
Con il Patrocinio del Comune di Napoli
Sede: Palazzo Fondi, via medina 24, Napoli
Vernissage:  27 dicembre 2018
Date: 29 dicembre 2018 – 10 gennaio 2019
Ingresso: gratuito
Orari: dalle 9 alle 19 tutti i giorni


Respect – Mostra personale di Antonio Gibotta

PAN | Palazzo delle Arti di Napoli, dal 22 dicembre 2018 al 20 gennaio 2019

Si chiama Respect ed è la prima mostra personale di Antonio Gibotta, trentenne pluripremiato fotografo napoletano, che esporrà le sue opere dal 22 dicembre al 20 gennaio 2019 nelle sale del Pan Palazzo delle Arti di Napoli in via dei Mille 60.

L’esposizione, a cura di Enrico Stefanelli e promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è composta da 146 foto (di cui 5 in 3×2, 17 in 90×120, 84 in 90×60 e 42 in 60×40). Vincitore di numerosi premi (fra i più recenti, il secondo posto nella categoria World Press Photo 2017 nella categoria People, il Pdn Photo annual. Nel 2018, secondo al Sony Professional Competition nella categoria Discovery, ed è attualmente tra i cinque finalisti del W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography) il giovane fotografo espone scatti che hanno impressionato momenti storici e storie.


Il PalArti inaugura “La Collezione”: Capodrise città dell’arte contemporanea

Opere di 25 artisti, tra cui Barisani, De Tora, Coppola e Sparaco, in esposizione permanente

Piccole e grandi collezioni formano il museo del mondo: La Collezione permanente del Palazzo delle Arti di Capodrise, con opere di artisti che hanno animato, e animano tuttora, la ricerca artistica campana e nazionale, giunte da ogni parte d’Italia.


“L’esclusione del Diverso. Le leggi razziali ottanta anni dopo”, l’evento organizzato dall’Associazione Culturale “C’è Cultura su Marte” in programma fino a gennaio 2019 al Marte – Mediateca Arte Eventi di Cava dei Tirreni. INFOUTILI La mostra è visitabile tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 13.00 e dalle 16:30 alle 20:00; Il costo del biglietto è di € 3,00 per il solo ingresso al percorso espositivo, il sabato è prevista la visita guidata teatralizzata alle ore 19:00 al costo di € 4,00. Il biglietto per gli spettacoli   serali è di €10,00 ingresso al percorso espositivo incluso.Per informazioni e prenotazioni: 089 9481133 – 333 6597109 LA MOSTRA (APERTA FINO AL 27 GENNAIO 2019) – L’esposizione iconografica si distingue in due sezioni, la prima: “A lezione di razzismo. Scuola e libri durante la persecuzione antisemita (1938 – 1943)”, a cura di Pamela Giorgi e Giovanna Lambroni, con la collaborazione di Dora Liscia Bemporad e Irene Zoppi.


Presso l’Accademia Internazionale “Alfonso Grassi” di Salerno la collettiva dedicata al natale. Pittura, fotografia, grafica, grafica e scultura saranno gli ambiti creativi al centro del percorso espositivo  allestito negli spazi dell’accademia di via Porta Elina a Salerno.

 La mostra sarà visitabile il 19, 20, 21, 27 e 28 dicembre 2018 e fino al mese di febbraio, secondo le attività della programmazione mensile dell’Accademia.

Per maggiori informazioni: 338 7581195 – 089 333903 – www.accademiagrassi.it – pagina Facebook Accademia Internazionale d’Arte & Cultura Alfonso Grassi.


Dal 20 dicembre la mostra SplendOri. Il lusso negli ornamenti ad Ercolanonel rinnovato Antiquarium del Parco, interessato di recente da interventi di adeguamento.

Una collezione di circa 200 monili, preziosi, raffinati arredi domestici, servizi da mensa unica per quantità e valore culturale dei pezzi in mostra, viene presentata al pubblico sul luogo stesso del ritrovamento; oggetti appartenuti agli antichi ercolanesi, alcuni ritrovati con gli abitanti nel tentativo di porli in salvo dalla imminente catastrofe dell’eruzione, altri ritrovati nelle dimore dell’antica città. Per favorire la più ampia partecipazione la mostra sarà accessibile acquistando lo stesso biglietto di accesso all’area archeologica (11€ biglietto intero, 5,5€ biglietto ridotto), questo per tutta la durata dell’orario invernale, in vigore fino alla primavera 2019.

Parco Archeologico di Ercolano – Corso Resinawww.ercolano.beniculturali.it



‘Copia conforme: l’arte della riproduzione dal ‘700 ad oggi’

Una mostra nata dalla collaborazione tra MANN, MUSA e Dipartimento di Agraria della ‘Federico II’

Dal 5 dicembre, alla Reggia di Portici

La mostra sarà visitabile durante i giorni di apertura del Centro Museale: giovedì dalle 15 alle 18:30 e dal venerdì alla domenica dalle 9.30 alle 18.30, ultimo ingresso ore 18:00.

Info www.centromusa.it / prenotazioni@centromusa.it / 0812532016 (lu-ve 9,30-13,30)


Presso l’Hotel Piazza Bellini in via S.M. di Costantinopoli 101 la mostra  “Back to the sign” di Paco Falco.

Il ritorno al segno, come una sorta di ritorno alle origini delle prime mostre allo Studio49VideoArte nei quartieri spagnoli, richiama le pitture rupestri,  i sistemi di scrittura logografici, le geometrie semplici  e le tonalità naturali.

Il segno è impresso sulla tela senza rimanere muto, apre alla ribellione e prepara lo spirito, come in un’attesa, alla rivolta.


La mostra “Otto anni fa era domani”

La mostra di Maurizio Savini “Otto anni fa era domani”, nell’ambito della terza edizione dei “Racconti del Contemporaneo” a cura dell’Associazione Culturale Tempi Moderni.  Il percorso espositivo è allestito nelle stanze dello storico Palazzo Fruscione in Vicolo Adelberga 19, Salerno. 


“Sympátheia. Il sentimento dell’arte”, la personale d’arte di Lilliana Comes alla galleria WeSpace

La mostra annuncia già nel titolo una precisa volontà di raccontare il sentimento con l’arte. Perché niente più dell’arte, può mettere a nudo e rivelare qualcosa di molto intimo. Comes è armonia, porta sulle tele visioni di un mondo onirico, popolato da una figura femminile, eterea e sognante, d’una delicatezza quasi impalpabile, depositaria di un sapere arcano e perduto.

Presso la galleria d’arte WeSpace (lo spazio di un sentimento), Vico del Vasto a Chiaia 52, Napoli.

La mostra è visitabile dal lunedì al sabato, dalle ore 10,30 alle 13,30 e dalle 16,30 alle 19,30.


Le presenze e le assenze in fotografia nella personale fotografica di Peppe Esposito

50 immagini tra foto in bianco e nero e ritratti a colori in mostra agli uffici Private Baker Fideuram del Vomero dal 13 dicembre 2018 al 21 febbraio 2019


DEPOSITI DI CAPODIMONTE

Storie ancora da scrivere

21 dicembre 2018 – 15 maggio 2019

Museo e Real Bosco di Capodimonte (secondo piano)via Miano 2 – Napoli

La mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (21 dicembre 2018 – 15 maggio 2019), organizzata dal Museo insieme alla casa editrice Electa, è il secondo capitolo di una trilogia di esposizioni che sfida il principio costitutivo del museo, proponendolo non più come entità statica e immobile, presunta lezione magistrale, ma come luogo di libertà, di creatività, di potenziale espressivo.

In questa mostra saranno esposte 1220 opere tra dipinti, statue, arazzi, porcellane, armi, e oggetti di arti decorative provenienti unicamente dai cinque depositi di Capodimonte – Palazzotto, Deposito 131, Deposito 85, Farnesiano e GDS (Gabinetto dei Disegni e delle Stampe) – per raccontarne il ruolo e la storia tra scelte imposte dai dettami del gusto, dalla natura della collezione del museo o dallo stato conservativo delle opere.