Le “bugie” di Ulisse 9° Puntata

a cura di Giorgio Manusakis

“Musa, quell’uom di multiforme ingegno

Dimmi, che molto errò, poiché ebbe a terra

Gittate d’Ilion le sacre torri”

Infine, dopo le altre innumerevoli avventure narrate da Omero nell’Odissea, Ulisse raggiunse Itaca. Sulla spiaggia incontrò un pastorello e, memore di quanto suggeritogli da Tiresia e Agamennone durante il viaggio nel mondo dei morti (concessogli dalla maga Circe prima di farlo ripartire dalla sua dimora), non gli rivelò la sua reale identità ma, fingendo di essere un cretese in fuga, gli raccontò una lunga e falsa storia. Non poteva sapere che quel pastorello in realtà non era altri che la sua protettrice, la dea Atena, la quale, dopo aver sentito il suo falso racconto, lo accarezzò e sorridendo gli disse: “Sei davvero un meraviglioso bugiardo”, aggiungendo che era stato talmente abile nel mentire e che le sue menzogne erano così credibili, che lei stessa avrebbe creduto alle sue parole se non fosse stata a conoscenza della verità. Atena, poi, consigliò a Ulisse di non rivelare subito la sua identità e lo aiutò a travestirsi da mendicante. Così travestito, Ulisse giunse dal suo fedele porcaro, Eumeo, al quale raccontò un’altra falsa storia; lì lo raggiunse il figlio Telemaco di ritorno da Sparta, ma anche a lui Ulisse non rivelò la verità finché non glielo consentì Atena, poi insieme a Eumeo e ad Atena, visibile solo a lui, su consiglio della dea si aggirò fra i Proci per rendersi conto di chi fossero i pretendenti al suo trono. Il principale di questi era Antinoo di Itaca al quale Ulisse, sempre sotto le spoglie di mendicante, narrò una ulteriore falsa versione della sua storia. Ulisse, quindi, continuò a presentarsi a tutti sotto le false spoglie di un mendicante, anche alla stessa Penelope; alla moglie, infatti, raccontò di aver visto Ulisse, il quale gli avrebbe detto che si stava recando a Dodona a consultare l’oracolo di Zeus per poi fare rientro a Itaca. L’unica a scoprire la sua identità, oltre al fedele cane Argo che, come tutti saprete, morì dalla gioia quando rivide il suo padrone, fu la vecchia nutrice Euriclea la quale, nel lavargli i piedi come ordinatogli da Penelope, notò la cicatrice che Ulisse aveva sulla gamba, ma questi la afferrò per la gola imponendole di non rivelare il suo segreto…

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Fine 9° Puntata