Le “bugie” di Ulisse 7° Puntata

a cura di Giorgio Manusakis

“Musa, quell’uom di multiforme ingegno

Dimmi, che molto errò, poiché ebbe a terra

Gittate d’Ilion le sacre torri”

Le parole di Sinone sembravano aver completamente convinto Priamo, ma non convinsero il sacerdote troiano Laocoonte, il quale sembra si fosse accorto che in esse vi era l’astuzia di Ulisse, al punto che esclamò: “Queste sono bugie e suonano come se fossero state inventate da Odisseo”. Quindi consigliò al suo re di lasciargli sacrificare un toro a Poseidone e di bruciare il cavallo; ed è così che sarebbe andata se non fosse intervenuto Apollo, il quale inviò due serpenti dal mare; questi, dopo aver ucciso i due figli di Laocoonte e Laocoonte stesso, si posizionarono ai piedi della statua di Atena nella Cittadella troiana; questo intervento divino convinse i troiani che Sinone aveva detto il vero e l’inganno di Ulisse riuscì perfettamente, come tutti sanno.

Un’altra delle bugie di Ulisse è relativa ad un episodio meno noto del sacco di Troia. Durante il saccheggio che seguì la conquista, il “concubinaggio”, per così dire, dei greci con le donne troiane era frequente, e Aiace il Piccolo tentò di consumarlo con Cassandra, la quale, però, era riuscita a scamparla abbracciandosi alla statua di Atena. Successivamente, Agamennone volle Cassandra per sé e Ulisse lo appoggiò dicendo che Aiace aveva posseduto Cassandra nel tempio di Atena, commettendo così anche un sacrilegio. Naturalmente era una bugia che Ulisse aveva detto per compiacere il grande Agamennone, ma a quel punto Aiace fu additato di sacrilegio e Calcante chiese un sacrificio per placare la dea. Ulisse usò, quindi, la stessa scusa suggerita in precedenza a Sinone per convincere i troiani sulla bontà di quanto diceva e propose di lapidare Aiace, ma questi fuggì e si rifugiò nel tempio di Atena e lì giurò che Odisseo, come di consueto, aveva mentito e, confortato dalla testimonianza di Cassandra, evitò la morte. Conclusa la conquista di Troia, i greci fecero rientro in patria ognuno con alterne vicende; quelle di Ulisse sono diventate celebri grazie a Omero che ce le ha narrate splendidamente. Una delle più note, tra le avventure che Ulisse ha affrontato nel suo lungo viaggio di ritorno, è quella presso l’isola dei Ciclopi. La vicenda è talmente famosa che non ci soffermeremo a ricordarla. Citeremo, solo perché attinente al tema che stiamo trattando, la celebre bugia che Ulisse disse al ciclope Polifemo. Questi, dopo aver mangiato alcuni dei compagni di Ulisse, intendeva ringraziarlo del vino datogli, divorandolo per ultimo e a tal fine gli chiese quale fosse il suo nome e, come tutti sanno, Ulisse rispose “mi chiamo Oudeis”, cioè Nessuno….

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Fine 7° Puntata