Un Napoli da impazzire ribalta l’esito di un primo tempo che vedeva la Lazio in vantaggio grazie ad un gol di De Vrij dopo una bella giocata di Immobile e vince la sua quinta gara consecutiva in campionato. Primo quarto d’ora della ripresa impressionante degli uomini di Sarri che travolgono i malcapitati biancocelesti: prima pareggia Koulibaly sugli sviluppi di un angolo, poi è Callejon a finalizzare di sinistro un’azione da favola, infine la giocata spaziale di Dries Mertens che sancisce lo strapotere partenopeo.
Il resto è accademia: Basta si fa male, la Lazio resta in 10 in quanto Inzaghi aveva già effettuato le tre sostituzioni, gli azzurri non infieriscono ma ottengono comunque nel recupero un penalty che Jorginho realizza con freddezza fissando il risultato sul 4-1. È grande Napoli, lo spettacolo continua…REINA 5: primo tempo difficile con due uscite basse non perfette ed alquanto rischiose su Immobile (nella seconda, fuori area, si becca il giallo). Non è irresistibile neanche sulla girata vincente di De Vrji che regala l’illusorio vantaggio alla Lazio. Ripresa inoperosa.

MAGGIO 6: inizio timido, soffre la fisicità di Milinkovic-Savic e la vivacità del guizzante e tecnico Luis Alberto. Da applausi una perfetta diagonale difensiva che sembra scuoterlo; nella ripresa è un crescendo.

ALBIOL 6,5: soffre nella prima frazione le veloci ripartenze laziali ma da parte sua nessuna sbavatura. Non sbanda ed è decisivo nel pareggio dei suoi quando un blocco su corner lo libera a pochi passi da Strakosha la cui miracolosa respinta è preda di Koulibaly che insacca. Sicuro e tranquillo, sempre.

KOULIBALY 6,5: parte non bene, sbaglia almeno tre palloni facili che lasciano presagire ad una serata nefasta. Anche sull’azione del gol biancoceleste si fa saltare in maniera troppo semplice da Immobile. Poi segna il gol del pareggio e si esalta, diventa invalicabile e riparte con la sua consueta eleganza.

GHOULAM 6,5: sorpreso anche lui dall’intraprendenza dei calciatori laziali, non affonda con quella continuità a cui siamo abituati. Cresce come tutta la squadra nel secondo tempo.

ALLAN 7: asfissiante la pressione impressa ai portatori di palla avversari che se lo sogneranno per parecchie notti. Offre anche una qualità al di sopra degli standard.

JORGINHO 7: si rimbocca le maniche e si adegua alla battaglia imposta dai ritmi frenetici di gara. Poi la Lazio cala ed il Napoli fa un boccone giocando a proprio piacimento esaltando le doti da gran palleggiatore del regista azzurro. Nel finale si regala il primo gol in maglia azzurra in campionato andando finalmente dal dischetto (Mertens ed Hamsik già sostituiti).

HAMSIK 6,5: decisamente un passo in avanti dal punto di vista della prestazione. Nel vivo del gioco, fallisce una ghiotta occasione a tu per tu con Strakosha colpendo il palo dopo essersi allargato troppo. Bello ed estremamente importante l’assist per il sorpasso firmato Callejon. Lo sostituisce ZIELINSKI 6,5 che nella situazione di tiki-taka azzurro va letteralmente a nozze; dopo uno scambio pregevole si guadagna un rigore netto.

CALLEJON 7,5: qualche buono spunto ed un gol sfiorato al calare del primo tempo (ma era in off-side). Nella ripresa si scatena e diventa una spina nel fianco per la retroguardia laziale punita dallo spagnolo in occasione del decisivo sorpasso. Cattiveria agonistica, tecnica e rabbia testimoniate dall’esultanza del grande José. Nel finale entra ROG S.V.

MERTENS 7,5: cosa dire del meraviglioso Dries se in una partita non particolarmente brillante regala un prodigio che a quelli più attempati ha immediatamente ricordato una giocata simile che il Dio del calcio regalò proprio contro la Lazio alcuni decenni fa? Ormai il belga non lo fermi più, un top-player assoluto che intende regalare finalmente lo scudetto alla città partenopea. Esce per MILIK S.V. che dialoga bene con i compagni come in occasione del rigore guadagnato dal connazionale Zielinski.

INSIGNE 6,5: nel primo tempo è il più ispirato e quello che cerca maggiormente la giocata. Ci prova con qualche pennellata delle sue per i compagni poi si mette in proprio ma i risultati non sono soddisfacenti. Nella ripresa contribuisce alla fluidità del giro palla azzurro e colpisce la traversa su un destro velenoso. È instancabile e quando ormai nei minuti finali va a chiudere in diagonale da ultimo baluardo sull’amico Immobile gli applausi si sprecano.

SARRI 8: ormai l’obiettivo sembra essere diventato quello di aggiornare ogni settimana il dato dei record che la squadra sta battendo. Decimo sigillo consecutivo in Serie A considerando la stagione scorsa: il Napoli corre, lo Scudetto non è più un sogno ma un obiettivo, un obiettivo che questa straordinaria squadra meriterebbe…