Cento operai dello stabilimento napoletano di Whirlpool hanno manifestato a Roma in Piazza Santi Apostoli nel primo dei tre momenti pensati dal sindacato per la “Settimana di mobilitazione per il Lavoro“. Delle altre due iniziative, una è indetta per giovedì 12 dicembre per chiedere il rinnovo dei contratti pubblici e privati e le assunzioni nella Pubblica amministrazione e l’altra è in programma martedì 17 dicembre per chiedere la rivalutazione delle pensioni, la riforma fiscale e la legge sulla non autosufficienza.

Martedì 10 sono scesi in piazza anche i metalmeccanici dell’ex Ilva e i lavoratori delle altre centosessanta aziende in crisi, per la cui soluzione sono aperti altrettanti tavoli tecnici presso il Ministero dello Sviluppo Economico. A fine giornata, Antonello Accuro, segretario generale della Uilm Campania, ha spiegato così la partecipazione degli operai Whirlpool .

“I lavoratori hanno preso parte alla manifestazione indetta da Cgil, Cisl e Uil, per chiedere investimenti e sviluppo al Sud. Si aspettano che il governo, da qui al prossimo incontro con la multinazionale americana, previsto per il 20 gennaio, si presenti al tavolo tecnico con proposte concrete e importanti, che sostengano la produzione di elettrodomestici di alta gamma. In alternativa, si chiedono sanzioni contro l’azienda per il mancato rispetto degli accordi. Con un sostegno pubblico meno importante di quello che Whirlpool ha avuto dallo Stato e potrebbe avere dalla Regione Campania, disposta a intervenire per la salvaguardia dello stabilimento di via Argine con venti milioni di euro, Elettrolux è riuscita a produrre elettrodomestici di alta gamma, restando in Italia, da cui voleva andar via. Dopo vari incontri in sede ministeriale con le rappresentanze sindacali e i tecnici, ha scelto di continuare a fare elettrodomestici nel nostro Paese e oggi sta distribuendo i premi di produzione. Altro esempio che deve far riflettere la corporation statunitense è quello di Candy, la cui proprietà è dei cinesi di Haier. E’ di pochi giorni fa la notizia che torna ad investire in Italia, preferendola a siti industriali presenti in Cina”.