Un seminario per affrontare le criticità del mondo del lavoro, attraverso la formazione. Parte da Confindustria Avellino la nuova sfida sulle politiche attive dell’occupazione attraverso la riqualificare personale. Il bando di Fondimpresa alimentato inizialmente con 5 milioni di euro è rivolto a inoccupati, disoccupati, lavoratori in cassa integrazione ma anche ai dipendenti di aziende che necessitano di adeguamento professionale. Alla sede di via Palatucci l’anteprima nazionale del progetto di alta formazione è rivolto agli stakeholder del centrosud Italia.

Ad illustrare le opportunità insieme al presidente di Confindustria Avellino Pino Bruno, in sala Agnelli i massimi esponenti di Fondimpresa, Bruno Scuotto presidente nazionale, Mike Taurasi Presidente dell’OBR- articolazione regionale di Fondimpresa il presidente della Provincia Domenico Biancardi e l’assessore regionale alla formazione Chiara Marciani. All’incontro hanno partecipato anche i sindacati. “Formare e riqualificare il personale è un elemento fondamentale per le imprese – spiega il presidente Bruno. Industria 4.0 richiede una costante attività di aggiornamento professionale e questo fondo serve a garantire il lavoratore che acquisisce le competenze necessarie e l’azienda che ha elementi qualificati a portare avanti l’attività”. La dotazione finanziaria iniziale è di cinque milioni di euro ed è alimentato con una percentuale sui contributi da versare.

“Il bado è aperto a tutte le aziende, in bonis ed in crisi. Non sostituisce la cassa integrazione ma qualifica lavoratori in ragione della richiesta delle aziende consentendo a chi non ha un lavoro di inserirsi nuovamente e a chi già lo ha di adeguarsi per rimanere al passo con i tempi – continua il presidente – come quella degli ITS. E’ un avviso sperimentale che riguarda anche i non occupati. E’ la prima volta che  Fondimpresa si rivolge anche ad aziende in crisi o con esuberanza di personale che devono estromettere dal mondo del lavoro e che vengono agevolate con questo percorso di formazione per il reinserimento. Non si parla solo di figure innovative, di cui c’è bisogno, ma anche dei lavoratori della old economy: saldatori, grafici, elettricisti. Figure che non si riescono a trovare sul mercato del lavoro”.

Soddisfatta l’assessore Chiara Marciani “Abbiamo fatto uno sforzo per certificare le competenze apprese in questi contesti. All’esito dei percorsi di formazione si potrebbe dare un diploma di qualifica professionale a chi segue questi corsi per renderli fruibili all’interno dell’impresa ma anche in altri contesti lavorativi. La formazione deve rimanere al passo con i tempi”.