Il giorno dopo la riunione in videoconferenza per tentare una soluzione condivisa in merito alla “vertenza Whirlpool” è stata rispettata l’ora di sciopero proclamata nel pomeriggio di ieri dai lavoratori. E’ seguita una “manifestazione contro l’immobilismo” del governo dinanzi a una multinazionale che, di fatto, straccia gli accordi ministeriali. Il significato della manifestazione di questa mattina lo spiega Antonello Accurso, Uilm Campania:

Ci sono stati momenti di tensione all’imbocco dell’autostrada di via Argine. I lavoratori dopo un’interlocuzione con le forze dell’ordine hanno annunciato che sarebbe stata l’ultima volta che avrebbero aspettato e rispettato le regole. La misura è colma. Il governo ci faccia rispettare e costringa la Whirlpool a tornare indietro”.

Nessun proclama d’intenti ma misure concrete. E’ quanto chiesto dai rappresentanti sindacali, uniti nel domandare al governo di togliere il sostegno, anche economico, alla multinazionale americana se non rispetta il Piano Italia sottoscritto, per un triennio, due anni fa e se continua a licenziare i lavoratori. La richiesta è emersa nel tavolo ministeriale di ieri, giovedì 2 luglio, dopo l’annuncio di un “piano b” che prevederebbe l’interessamento di nuovi acquirenti, pronti a subentrare a Whirlpool qualora questa, come dichiarato, andasse avanti nell’intento di licenziare i quasi quattrocentotrenta lavoratori del sito di via Argine.

Sulla questione, in giornata, è intervenuto anche il sindaco, Luigi De Magistris: “Non c’è mai un momento in cui bisogna ritenere che non c’è più speranza. Bisogna premere sul governo perché è una decisione assurda che assume i tratti della tragedia incredibile ai tempi del Covid. Non penso il governo possa uscirne così. Il governo deve far rispettare l’accordo e deve trovare una soluzione che metta al centro la dignità e il lavoro. Ritengo che sarà un autunno molto caldo, di cui la Whirlpool sarà solo uno dei tanti anelli decisivi. Napoli sarà in lotta, come facciamo col governo in questi giorni, per i diritti e il lavoro, così da evitare che l’epidemia sociale ed economica faccia più danni di quella sanitaria“.

Il corteo blocca l’ingresso all’autostrada di via Argine