A Napoli questa mattina protesta dei lavoratori stagionali impiegati nell’aeroporto di Capodichino, che hanno manifestato davanti al Maschio Angioino, dove era in corso la seduta del Consiglio comunale. “Finalmente ci ritroviamo per manifestare la nostra presenza – evidenziano in un volantino – come i fantasmi che ci sono anche se nessuno li vede. Vista la partecipazione azionaria della Città Metropolitana di Napoli alla Gesac-Gestione Servizi Aeroportuali Campani chiediamo che nel corso della riunione che vede convocato il Consiglio Comunale di Napoli, si discuta anche della nostra condizione”.

I lavoratori hanno atteso l’arrivo del sindaco, Luigi de Magistris, a cui hanno raccontato tutta la loro profonda preoccupazione. Il primo cittadino ha preso l’impegno di convocarli al Comune a breve. Gli stagionali, circa 400, prima dell’emergenza coronavirus venivano chiamati a lavorare da marzo a ottobre ma la stagione quest’anno a causa del virus mostra incertezze sui tempi. I lavoratori vengono inseriti nelle funzioni di sicurezza, customer service, dei bagagli, del piazzale, delle piste. Gli stagionali lamentano la mancanza di sussidi per la loro categoria da parte del Governo. Le stime riferite dai lavoratori prevedono che nella stagione 2020 lo scalo aeroportuale napoletano potrebbe riuscire a registrare un traffico passeggeri tra i 5 e i 6 milioni, numeri nettamente inferiori rispetto ai record degli ultimi anni.