Manca davvero poco, poi sarà Napoli-Barcellona! La frenetica attesa volge ormai al termine e così l’ultima delle grandi non ancora incontrata in gare ufficiali negli ultimi esaltanti anni di Champions scenderà al San Paolo. Riflettori puntati su Leo Messi autentico protagonista della sfida, inevitabile non fare paragoni ed avviare ricorsi storici legati all’idolo Maradona; l’idolo di Napoli, della stessa “Pulce” e del suo popolo, l’Argentina tutta. Ebbene, stasera l’attuale calciatore più forte del mondo (lo è da più di 10 anni) calpesterà l’erba di quella che è stata la casa del Dio del calcio, in un’atmosfera magica, fantastica, davanti ad un popolo che lo ha sempre sognato in questi anni sperando magari di ripercorrere le magie ed i successi del grande Pibe. E tanto è stato acclamato anche all’arrivo in città con la sua squadra Messi a testimonianza di un feeling tra il popolo partenopeo e i calciatori argentini soprattutto quelli funambolici.

Al di là dei romanticismi c’è però un incontro importantissimo valevole per l’accesso ai quarti di finale della prestigiosa Champions League: non ci sarà il tutto esaurito probabilmente (pesa la decisione degli ultras di Curva B di non entrare in aperta polemica con le attuali restrizioni ed anche il costo eccessivo dei biglietti) ma il pubblico sarà quello delle grandi occasioni. Un incontro ed una qualificazione con una netta favorita, per carità, ma la distanza tra le due formazioni dal giorno del sorteggio ad oggi si è leggermente limata; in quei giorni il Napoli conosceva Gattuso ma la musica non era cambiata con il Parma a fare bottino pieno a Fuorigrotta, il Barcellona era ed è sempre quella squadra incredibile che tutti conosciamo. Ma i catalani hanno avuto una serie di disavventure se così vogliamo definirle, hanno cambiato allenatore (via Valverde, dentro Setien), hanno dovuto ingoiare il brutto rospo dei seri infortuni occorsi a Suarez, Dembele e Jordi Alba (a Napoli mancherà pure Sergi Roberto) ed hanno dovuto affrontare una ignobile querelle società-calciatori con la tifoseria blaugrana apertamente schierata dalla parte dei propri idoli. L’ambiente partenopeo di conseguenza ci crede un po’ di più anche se proprio nel week-end scorso il Barça ha rifilato una “manita” al povero Eibar con un poker pazzesco del suo fuoriclasse. Che in avanti sarà accompagnato dal francese Griezmann, colpo dell’estate, mentre dovrebbe partire dalla panchina l’enfant-prodige Ansu Fati (17 anni); al suo posto Vidal per dare anche un assetto meno spregiudicato alla squadra. In mezzo al campo ovviamente con il cileno ci saranno De Jong, Busquets e Arthur mentre in difesa con Semedo e Junior Firpo sulle fasce c’è il dubbio su chi farà coppia con Piqué al centro (favorito Lenglet su Umtiti). Ter Stegen tra i pali.

Quasi scontato anche l’11 di Gennaro Gattuso, in avanti sarà schierato il tridente che tanto ha dato nelle ultime stagioni (Insigne-Mertens-Callejon) con il belga che potrebbe vivere una notte da sogno ed entrare prepotentemente nella storia della società partenopea: “Ciro” infatti è ad un gol dal record-man di segnature con la maglia azzurra Marek Hamsik e quale migliore occasione e vetrina… Il dubbio semmai verte in mezzo al campo, Demme non si tocca e Fabian Ruiz si sta ritrovando e soprattutto ha ripreso ad essere letale nelle conclusioni da fuori; la terza maglia dovrebbe “appartenere” a Zielinski tenuto a riposo per gran parte della gara del Rigamonti anche se il miglior Allan probabilmente per il tipo di gara si farebbe preferire. Già fatta la linea di difesa davanti ad Ospina con Di Lorenzo a destra, Mario Rui a sinistra e Manolas-Maksimovic coppia centrale.

Il Barcellona parte favorito, lo ribadiamo è una squadra di fenomeni ma il Napoli è capace di tutto e soprattutto di battere chiunque; gli azzurri si aggrappano anche ad alcune statistiche che evidenziano la scarsa propensione dei catalani in trasferta in questa fase della competizione e soprattutto le difficoltà negli incontri in Italia. Napoli ed il Napoli ci credono, e se tirassimo uno scherzo al Barça? Arbitra Felix Brych, avvocato di Monaco di Baviera.

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Marco Silva

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