È arrivata al MANN, e per la prima volta in Italia, fino al 31 maggio 2020, grazie ad un connubio tra arte e tecnologiala mostra “Lascaux 3.0”, nata da un accordo con la Societ  pubblica “Lascaux- L’Esposizione Internazionale”, il Dipartimento di Dordogne – Périgord e la Regione della Nouvelle Aquitaine.

L’esposizione internazionale ‘Lascaux 3.0 permette di scoprire la celebre grotta risalente al Paleolitico superiore (tra i 20mila e i 17mila anni fa), emblema della preistoria, e Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco e dal 1963 interdetta al pubblico per preservarne la conservazione (in Francia è visitabile solo la fedele ricostruzione).

L’exibit fa parte della rinnovo della collezione permanente del MANN ‘Preistoria e Protostoria‘ visitabile dal 28 febbraio, che consiste da circa 3000 reperti, dal Paleolitico inferiore all’Età del Ferro, alcuni provenienti dai depositi ed esposti per la prima volta. La mostra “Lascaux 3.0”, istallata nella Sala del Cielo Stellato ed in quelle attigue, permetterà così ai visitatori di ammirare il famoso complesso della Grotta francese, emblema della preistoria e del bisogno umano di esprimersi attraverso l’arte.

Da generazioni siamo affascinati dai grandi animali, ancora esistenti o estinti, e dai segni misteriosi che li circondano tra natura e magia, opere straordinariamente complesse di uomini del Paleolitico già tanto simili a noi. Questa imperdibile mostra per la prima volta in Italia, un viaggio nella grotta francese chiusa al pubblico da quasi 60 anni proprio per preservarne la conservazione, non arriva al MANN per caso. L’idea nacque, infatti, due anni fa, quando al Festival del Cinema Archeologico di Rovereto, con grande intuito, Dario Di Blasi ci mise in contatto con gli amici della Dordogne, creando i presupposti per una stretta cooperazione tra Napoli e la regione francese. L’obiettivo era collegare la riapertura della Collezione Preistoria e Protostoria del MANN con un evento espositivo di grande suggestione e richiamo come appunto Lascaux 3.0, che oggi abbiamo l’orgoglio di presentare ai nostri visitatori e, in particolare, alle famiglie e alle scuole. In attesa dell’appuntamento del 28 febbraio, con la ‘nostra’ Preistoria, una collezione tutta da riscoprire grazie ad un allestimento chiaro, accessibile e coinvolgente per il pubblico di ogni età”, ha dichiarato il Direttore del MANN, Paolo Giulierini.

Informazioni: http://www.museoarcheologiconapoli.it