Largo Banchi Nuovi: un gioiellino nel degrado…

Il Largo Banchi deve il suo nome dai banchi o logge dei mercanti che  qui operavano, il largo anticamente detto ” dei segatori” per le botteghe di falegname. Fu modificato in “Banchi Nuovi” nel 1569: una pioggia torrenziale dalla durata di circa due giorni creò una alluvione con una massa d’acqua che, arrivando dalle strade in pendenza, rovinò e distrusse molte case in quel largo; il terreno malridotto, fu acquistato dai mercanti che vi avevano in esso i banchi, ponendovi dei nuovi. Da allora il posto fu detto “dei banchi nuovi” ed il toponimo rimase anche dopo che il mercato fu soppresso e l’area fu acquistata dal marchese Alfonso Sances di Grottola, che a sua volta lo vendette alla compagnia dei barbieri che vi fecero costruire la loro chiesa congregale dedicata ai Santissimi Cosma e Damiano. La chiesa sorge nel punto dove prima esisteva la loggia dei Banchi Nuovi. L’edificio venne fondato nel 1616 e ampliato nel corso del secolo; alle strutture venne fatto un restauro diretto dall’ingegnere Luigi Giura che la ampliò ulteriormente. La facciata utilizza l’impianto del preestistente edificio. Si notano infatti gli archi a tutto sesto della loggia cinquecentesca. Nei tompagni laterali si aprono due botteghe, mentre nel centrale si apre il portale secentesco in piperno sormontato da un finestrone polilobato in stucco del Settecento; lo schema della facciata è scandito dalla presenza quattro lesene rialzate da un basamento. Nell’interno c’è l’altare settecentesco sul quale è posta una tela del Donzelli e una della scuola di Luca Giordano.

Oggi purtroppo Largo e Chiesa Monumentale versano nel totale abbandono e degrado…ne beneficiano solo i nostri “scugnizzi” a mò di campo di calcio…

Raffaele Cofano

Banchi nuovi

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