Sfatiamo il mito degli immigrati che ci rubano il lavoro. Bankitalia ci dice che sono soltanto il 10% della forza lavoro. Purtroppo sono vittime del nero, in Campania ne esiste la percentuale più alta“. E’ il messaggio lanciato da Nicola Ricci, segretario generale della Cgil Campania, alla manifestazione per il trentennale della morte di Jerry Masslo.

È intervenuto per onorare il ricordo del rifugiato che, scappando dall’apartheid di Pretoria, morì di caporalato in attesa che gli giungesse dalle autorità italiane il permesso di andare in Canada. Anche Maurizio Landini, segretario nazionale della Cgil, ha invitato tutti a non cedere sul fronte dei diritti del lavoro, ponendo al centro dell’attenzione il tema della legalità. “È necessario che gli stessi imprenditori capiscano che devono puntare sulla qualità del lavoro, il che vuol dire che non possono ragionare solo sul fronte dei costi da sostenere. Tra gli imprenditori non c’è solo gente che sfrutta i lavoratori, ma tanti che vogliono rispettare le regole“.

Per dare piena attuazione alla legge n. 199 del 2016 servono più ispettori, più personale nei centri per l’impiego, più forze dell’ordine“, rimarca Ricci, che, a margine delle manifestazioni casertane, si è espresso anche in merito al decreto Salvini. Il segretario generale della Cgil Campania giudica tale provvedimento “una scelta sbagliata, propria di una destra sovranista“. Ricci ha anche firmato lappello, lanciato con l’hashtag #Ioaccolgo, per chiedere al Parlamento e al governo di annullare il decreto sicurezza bis e gli accordi con la Libia. Chi volesse saperne di più o volesse apporre anche la propria firma, dovrebbe andare sul sito www.ioaccolgo.it.

Intanto martedì 19 novembre a Giugliano, la Cgil, in collaborazione con “Fondazione Polis“, “Libera-Nomi e numeri contro le mafie“, “Legambiente“, “Spazio Aspasia-Associazione di donne“, scenderà in piazza contro il lavoro nero, denunciando lo stato di abbandono del giuglianese, “ormai ridotto a terra di nessuno, dove l’illegalità sembra essere divenuta la regola“. E quanto si legge nel manifesto che annuncia la mobilitazione contro la locale economia irregolare e corrotta.