L’illuminazione degli ambienti esterni di un’abitazione deve essere curata al pari di quella che riguarda gli spazi interni: vale per il balcone, ma anche per il cortile o per il giardino. Orientarsi in base ai semplici gusti estetici non è sufficiente per una scelta vincente: occorre anche una certa competenza di base dal punto di vista tecnico. Un particolare importante è, per esempio, quello relativo all’altezza, soprattutto quando si è intenzionati ad avvalersi di fari o lanterne. Maggiore è l’altezza del lampione e più ampio è lo spazio che può essere illuminato, ma non è detto che puntare su altezze monstre sia sempre la soluzione vincente: anzi, in un giardino di classe di solito si tende a optare per lampioni da giardino abbastanza piccoli, che non raggiungono il metro e mezzo di altezza, in grado di assicurare una luce molto gradevole, anche perché non eccessivamente potente.

A quale distanza devono essere collocati i lampioni da giardino?

La distanza tra un lampione e l’altro deve essere valutata anche in funzione delle loro dimensioni: essa deve essere studiata in modo tale da evitare abbagliamenti che potrebbero risultare molto fastidiosi, ma d’altro canto è importante anche prevenire eventuali zone di buio.

La scelta dei materiali

Quando si è intenzionati ad acquistare i lampioni da giardino migliori, è importante tenere conto della qualità dei materiali con cui sono realizzati. Quasi sempre, le alternative tra le quali scegliere sono due, vale a dire il ferro o la plastica: i primi sono più resistenti ed eleganti, mentre i secondi hanno un costo inferiore e offrono una maggiore versatilità. Nel caso in cui si voglia puntare su soluzioni differenti, comunque, le opportunità non mancano: e così si spazia dai lampioni per esterno in ghisa a quelli in acciaio, da quelli in ottone a quelli in alluminio, senza dimenticare la terracotta e il legno, materiali che si caratterizzano per un aspetto più rustico e quindi più adatto a uno scenario naturale come quello di un giardino.

La temperatura di colore della luce

Nel novero delle caratteristiche che devono orientare la scelta di un lampione da esterno verso l’uno o l’altro modello, c’è da tenere conto anche della temperatura di colore della luce. Fino a qualche tempo fa, non c’erano molte soluzioni alternative alle tonalità calde, con le lampade alogene che costituivano la fonte principale di illuminazione ma che assicuravano una resa cromatica molto bassa. Oggi il dominio incontrastato della luce led ha mutato lo scenario, e i lampioni possono emanare, a seconda delle preferenze e delle necessità che devono essere soddisfatte, non solo luci calde, ma anche luci fredde o naturali, per di più supportate da una resa cromatica più che discreta. In un giardino, un fascio di luce freddo ha un effetto prettamente rischiarante, mentre un fascio caldo è poco invadente e molto elegante. Vale la pena di sapere che a definire la temperatura della luce è la porzione di luc bianca: sopra i 5300k si ha una luce fredda, sotto i 3300k si ha una luce calda e nel range compreso tra questi due valori si ha una luce neutra.

Perché è meglio la luce calda delle lampade a led

In linea di massima, la luce calda è sempre da preferire soprattutto per la sua capacità di trasmettere serenità e quiete. Le luci a led disponibili sul mercato attualmente consentono di scegliere la luce calda che si preferisce e non producono calore (si tratta di due concetti di calore diversi, ovviamente): ecco perché possono essere collocate in qualsiasi spazio esterno senza che si corra il rischio di dover fare i conti con invasioni di insetti fastidiosi.

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