Giunge alla sua IV Edizione la Lampadedromìa, la corsa con le fiaccole su un percorso di 25 chilometri (mezza maratona ultra, staffetta non competitiva), che si snoderà, venerdì 28 giugno, dalle ore 17,00, nel suggestivo percorso tra l’Acropoli di Cuma e il Castel dell’Ovo. Il più antico evento sportivo attestato a Napoli, strettamente legato al culto di Partenope ed antecedente dei Giochi Isolimpici istituiti da Augusto.

Amartea, che da anni ripropone Isolympia – Giochi Isolimpici Partenopei, dal 2015 ha inteso recuperare anche la Lampadedromìa, consapevole che essa rappresenta da sola un evento sportivo di grande fascino e di notevole potenzialità. L’evento sta crescendo negli anni e viene proposto quest’anno come Mezza Maratona ultra (25Km) a squadre – ma si può partecipare anche individualmente – non competitiva. Solo l’ultima frazione si svolgerà con le fiaccole accese, sul Lungomare partenopeo.

Dallo scorso anno Amartea ha stretto una collaborazione con i Sedili di Napoli, che dal 2016 hanno dato vita alla Lampadoforìa, un parata in costumi storici con fiaccole che si snoda nel centro di Napoli, con suggestive rievocazioni e teatralizzazioni di episodi della storia partenopea. Il comune intento di divulgare ad un sempre più vasto pubblico di residenti e turisti il patrimonio materiale ed immateriale del capoluogo campano, facendone efficace leva per il potenziamento di un turismo culturale di qualità, ha generato una virtuosa sinergia tra le due Associazioni culturali, per potenziare l’iniziativa e renderla un appuntamento periodico di rilevanza internazionale. Questa IV Edizione si svolge come Evento collaterale alla XXX Universiade Estiva, anticipando di qualche giorno la cerimonia inaugurale dell’attesa kermesse sportiva, quale ideale testimone tra le antiche competizioni sportiva partenopee e l’Universiade, che non a caso ha adottato come mascotte la sirena Partenope.

NOTE STORICHE SULLA LAMPADEDROMIA

Testimonianze storiche ricordano che sin dal V sec. a.C., quando il navarca ateniese Diotimo giunse a Neàpolis per allearvisi in funzione antispartana, trovò che gli abitanti celebravano una corsa con le fiaccole durante i riti funebri in onore della sirena Partenope. Egli quindi potenziò tale usanza, che quindi può essere fatta risalire sino alle origini della città, nel VII sec. a. C., istituendo la Lampadedromìa Neapolitana, che divenne presto tra le più note del Mediterraneo.

Quando Augusto istituì gli “Italika Romaia Sebastà Isolympia”, sacri agoni alla greca “Simili ai Giochi di Olympia”, aveva ben presente tale rituale legato ai miti fondativi della Graeca Urbs, ed incluse la corsa con le fiaccole tra le competizioni sportive degli Isolympia. 

PERCORSO LAMPADEDROMIA

L’itinerario, che si sviluppa quest’anno come mezza Maratona a staffetta, è un tour tra mito e storia, che costeggia alcuni gioielli del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, in uno scenario anche paesaggistico di rara bellezza.

Si parte dall’Acropoli di Cuma, all’esterno dell’ingresso scavi, nello slargo antistante il Foro Cumano nella città bassa. Di lì, passando per l’Arco Felice Vecchio, si raggiunge via Montenuovo Licola Patria, con un panorama mozzafiato sul Lago di Averno e la veduta del Castello di Baia. La strada prosegue su via Domitiana e via Campi Flegrei dove è situato lo Stadio Antonino Pio.

La seconda tappa procede fino all’Anfiteatro Neroniano Flavio a corso Terracciano e di qui discende verso il Porto su via Carmine, costeggiando Villa Avellino e il Duomo edificato sul tempio ad Augusto, e da Via G. Marconi, per via Matteotti, si giungerà sul LungoMare Pertini e via Napoli.

La terza tappa segue il tratto costiero che unisce Pozzuoli a Napoli, con panorama su Ischia, Procida, Capo Miseno. Essa si ferma in via Coroglio, dinanzi alla Città della Scienza.

La quarta tappa si sviluppa in salita, salendo Coroglio, dove si apre la Grotta di Seiano, che conduce al Parco Virgiliano e alla Villa di Vedio Pollione. Giunti al sommo della collina di Pausylipon, si percorrerà in discesa via Posillipo, oltrepassando Palazzo Donn’Anna fino alla Fontana del Sebeto.

L’ultima tappa procede per il Lungomare Francesco Caracciolo e piegando all’interno dinanzi al Monumento a Giambattista Vico, giunti a Piazza Vittoria, entra da via Calabritto a Piazza dei Martiri, via Chiaia, fino in Piazza Plebiscito, il cui emiciclo sarà percorso tutto, per imboccare dinanzi alla statua di Augusto a via Orsini e finalmente alla Fontana del Gigante.

Arrivo in prossimità del Castel dell’Ovo, ove sarebbe sepolta Partenope, in cui nome venne indetta la Lampadedromia, la prima colonia greca in Italia meridionale.