Avvenne il 25 gennaio: 1494 – Alfonso II diventa re di Napoli. Alla morte del padre, nel 1494, Alfonso ascese al trono come re di Napoli e di Gerusalemme. Il suo era destinato ad essere un regno breve poiché, al momento dell’ascesa al trono, l’invasione dell’Italia da parte del Re di Francia Carlo VIII era ormai imminente. Carlo, istigato da Ludovico Sforza che aspirava a prendere il potere a Milano ai danni del nipote Gian Galeazzo, genero di Alfonso, era intenzionato a restaurare gli Angioini sul trono di Napoli e a mettere le mani anche sul titolo correlato di Re di Gerusalemme. Carlo invase l’Italia nel settembre del 1494. Alfonso, terrorizzato da una serie di cattivi presagi, come strani incubi notturni (forse attribuibili al ricordo delle sue vittime), nel gennaio del 1495 abdicò in favore di suo figlio Ferdinando e fuggì in Sicilia, dove si rinchiuse in un monastero, mentre Carlo VIII entrava nel Regno raggiungendo Napoli il 22 febbraio 1495. Alfonso II morì a Messina alcuni mesi dopo

Segno zodiacale: Acquario

acquario

Si festeggia il 25 gennaio: Conversione di San Paolo apostolo, Sant’Agileo, Sant’Anania di Damasco, Sant’Artema, San Bretannione di Tomi, Santa Matrona di Capua, San Palemone anacoreta, San Poppone, Santi Proietto e Amarino

Santa Barbara

Nati il 25 gennaio: 1939 – Carlo Cecchi, attore e regista italiano; 1952 – Oriella Dorella, ballerina italiana; 1955 – Mario Castelnuovo, cantautore e chitarrista italiano; 1957 – Giuseppe Laterza, editore italiano; 1958 – Alessandro Baricco, scrittore e saggista italiano; 1959 – Toni Servillo, attore e regista teatrale italiano; 1959 – Francesco Storace, politico e giornalista italiano; 1971 – Laura Ravetto, politica italiana; 1982 – Noemi, cantautrice, personaggio televisivo e sceneggiatrice italiana

Aforisma: “Napoli l’illustre le cui vie percorsi più di un anno, d’Italia gloria e ancor del mondo lustro ché di quante città in sé racchiude non v’è nessuna che così l’onori. Benigna nella pace e dura in guerra, madre di nobiltade e d’abbondanza dai campi elisi e dagli ameni colli.”

Miguel de Cervantes

Miguel EN Cervantes - el retablo de las maravillas