L’almanacco del 23 maggio

Avvenne il 23 maggio: 1815 Guerra austro-napoletana: le truppe austriache entrano a Napoli, rimettendo sul trono Ferdinando IV di Napoli e Sicilia. La guerra austro-napoletana del 1815 fu combattuta tra il Regno di Napoli napoleonico e l’Impero austriaco. Durante i cento giorni di Napoleone, il Regno di Napoli scese in guerra contro l’Impero austriaco per sostenere l’imperatore francese e per impedire il tentativo di restaurazione dei Borbone sul trono di Napoli: l’esercito napoletano, guidato dal re Gioacchino Murat, avanzò attraverso l’Italia centrale fino a raggiungere Occhiobello, dove subì una prima sconfitta; ritiratosi attraverso Faenza, Forlì e Pesaro, fu definitivamente sconfitto nella battaglia di Tolentino e costretto a ritirarsi.

falcone

1992 Nel tragitto da Punta Raisi a Palermo, all’altezza dello svincolo autostradale di Capaci, una esplosione di inaudita potenza investe la Fiat Croma blindata su cui viaggia il giudice Giovanni Falcone e le due auto della scorta. Falcone è, insieme a Borsellino, il simbolo della lotta dello Stato alla mafia, esemplificata dal maxiprocesso, che mette alla sbarra i più importanti boss di Cosa Nostra e termina, il 16 dicembre 1987, con la condanna per 360 dei 475 imputati. Nell’esplosione, perdono la vita Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e gli agenti Rocco Di Cillo, Vito Schifani, Antonio Montinaro.

Segno zodiacale: Gemelli

gemelli

Si festeggia il 23 maggio: San Desiderio, Sant’Eufebio, Santa Eufrosina di Polack, Sant’Eutizio di Norcia, San Fiorenzo, San Guiberto, San Siagrio da Nizza, San Giovanni Battista de Rossi, San Mercuriale, San Doroteo

Sant'Eufebio

Nati il 23 maggio: 1933 Joan Collins, attrice cinematografica, attrice televisiva e attrice teatrale inglese; 1956 Giacomo Scarpelli, sceneggiatore italiano; 1970 Daniele Pecci, attore italiano; 1972 Rubens Barrichello, pilota automobilistico brasiliano.

Aforisma: “Il dialogo Stato/mafia, con gli alti e bassi tra i due ordinamenti, dimostra chiaramente che Cosa Nostra non è un anti-Stato, ma piuttosto una organizzazione parallela”.

Giovanni Falcone