Ci sono addii e addii. E i grandi amori non finiscono mai. La foto di Raul Albiol e signora, che dicono addio al Napoli e a Napoli, con lo sguardo struggente (così si immagina perché l’immagine è di spalle), quasi specchiandosi nella languida bellezza del Golfo, è un manifesto dell’amore senza fine tra Napoli e i suoi figli. Poco importa che siano napoletani d’origine o di adozione.

Albion dopo sei anni lascia il Napoli e torna in Spagna. Una scelta di vita che va rispettata. Ma Raul e Alicia se ne vanno con la tristezza nel cuore, consapevoli di avere vissuto qui da noi anni di grandi passioni e grandi sofferenze.
Qui sono nati due loro figli, sui quali resterà indelebile l’imprimatur di essere napoletani. Così come Raul e signora hanno voluto con la loro foto diffusa sui social confermare il loro amore per Napoli e per i napoletani.
Napoli non si scorda, Napoli si ama. Nonostante tutto e nonostante tutti. Citando Siani, di “Benvenuti al Sud”, a Napoli si piange due volte: quanto si arriva e quando di parte. Come ha ricordato la signora Albiol. Non si lascia Napoli senza una ferita nel cuore, una cicatrice che non si rimarginerà mai per chi ha amato veramente Napoli e i napoletani.
L’addio di Albiol è una ferita anche per tutti i napoletani. È un amico che va via, un figlio adottivo di una terra martoriata che vive tra eros e thanatos, tra passione e tendenze autodistruttive.
Tutto è diverso rispetto alla fuga di Higuain prima e Sarri dopo.
Di loro non sentiamo la mancanza.
Raul e Alicia ci mancano già.

Patrizia Sgambati