L’Accademia Costantina di Roma premia le Edizioni Pegaso per “La stanza di Beatrice” di Anna Verlezza 

In occasione della prima edizione del “Premio Symposium” Arte, Musica e Cultura tenutasi il 4 giugno a Roma al Circolo Ufficiali delle Forze Armate a Palazzo Barberini, l’Accademia Costantina, presieduta dal cav. Don Gennaro Rimauro di Villalta, ha premiato la scrittrice casertana Anna Verlezza per l’ultima fatica letteraria “La stanza di Beatrice” (Edizioni Pegaso).

Autrice prolifica, la Verlezza ha all’attivo diverse pubblicazioni tra poesia e prosa con “L’angelo che imparò a volare”, “Anime in rima”, “Trasparenze interiori” e “Nove volte donna”.

Alla Beatrice che vive nel nostro cuore. A chi ha conosciuto una Beatrice!”, è la dedica che l’autrice fa nella prima pagina del libro, la cui prefazione è affidata all’antropologa, poetessa Marcia Theophilo, candidata al Premio Nobel per Letteratura, che narra di due donne, madre e figlia, entrambe vittime di violenza, una per una nascita non voluta e una vita fatta di violenze e soprusi, l’altra per aver seguito la via di un amore che l’ha poi abbandonata con un figlio in grembo. Nel libro si legge dei tormenti di Beatrice che cresce vergognandosi del suo passato e vorrebbe un mondo diverso e intanto si rifugia nella “stanza” quel luogo metafisico dove spera di trovare riappacificazione soprattutto con se stessa, lei è simbolo di ogni donna perché è fragile e forte, è dolce e dura, è tutto e niente come solo le donne sanno essere.

 

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