Martedì 24 marzo, nel pieno del lockdown, come abbiamo ormai imparato a definire l’isolamento forzato, Napoliflash24 ha lanciato “L’abbraccio sospeso: la prima persona che abbraccerò quando la fine della pandemia me lo permetterà!”: un’idea che, nella sua semplicità, tenta di tenere un po’ più alto lo spirito e, soprattutto, di infondere al massimo pensieri di gioia e di amore, i soli che possono sostenerci nella drammaticità della situazione contingente.

La pandemia da COVID-19 ci sta togliendo gli incontri e i gesti di contatto che più fanno bene all’anima: le strette di mano, gli abbracci, i baci, e in tantissimi casi ci sta tenendo lontano dai nostri affetti più cari.

Col titolo “L’abbraccio sospeso: la prima persona che abbraccerò quando la fine della pandemia me lo permetterà!, e con l’immagine evocativa de “L’abbraccio” di Gustav Klimt, abbiamo postato sulla nostra pagina Facebook l’iniziativa, chiedendo di scrivere nei commenti la risposta con l’hashtag #labbracciosospeso e taggando la persona a cui va l’abbraccio sospeso.

A conferma di quanto siamo tutti sensibili a questa esigenza, in poche ore abbiamo avuto tantissime condivisioni e risposte, che saranno poi raccolte in un prossimo articolo.  

Nell’hashtag #labbracciosospeso è evidente il riferimento al caffè sospeso, nato a Napoli e famoso in tutto il mondo: una pratica per cui il cliente di un bar paga un caffè in più per qualcuno che lo seguirà e che, non potendosi permettere nemmeno un caffè, appunto, godrà del gesto di solidarietà di uno sconosciuto.

Oggi, invece della tazzulella di caffè, parliamo di quello che più ci manca: gli abbracci!

Napoliflash24 invita a sperare e a resistere, pensando alle cose belle che presto tutti noi torneremo a fare!

Luciana Pennino