«La vita in comune siamo noi, uomini generosi e miseri, quando decidiamo di stare insieme, magari provando a sognare».

Edoardo Winspeare

“La vita in comune” è una storia poetica e fiabesca che si svolge nel Comune immaginario di Disperata, un piccolo paese del sud Italia dimenticato da Dio, dove il malinconico sindaco Filippo Pisanelli si sente terribilmente inadeguato al proprio compito. Solo l’amore per la poesia e la passione per le sue lezioni di letteratura ai detenuti gli
fanno intravedere un po’ di luce nella depressione generale. In carcere conosce Pati, un criminale di basso calibro del suo stesso paese, che con il fratello Angiolino sognava di diventare boss del Capo di Leuca. Ma l’incontro con l’arte cambia tutti, e così un’inconsueta amicizia tra i tre porterà ciascuno a compiere delle scelte coraggiose: i due ormai ex banditi subiranno una vera e propria conversione alla poesia e alla bellezza del Creato, mentre il sindaco
troverà il coraggio per difendere delle idee, forse folli, ma per cui vale la pena battersi. La ricomparsa della foca monaca sarà il segno che qualcosa è cambiato. La vita del timido Filippo è ormai capovolta
e lui ci si butta dentro con un tuffo, finalmente circondato non da paure ma da un silenzio pacifico.

Questa inconsueta relazione non cambierà solo i tre amici bensì sarà anche foriera di una rinascita civile per la piccola comunità di Disperata.

Nelle parole del regista EDOARDO WINSPEARE: «Pati, Angiolino, Eufemia, Biagetto e Filippo esistono veramente: sono proprio così, o – forse meglio – potrebbero essere così come descritti nella sceneggiatura. Le loro ambizioni, i loro sogni – come diventare i mammasantissima del più povero e depresso paesino di Puglia, aspettare la foca monaca,
iniziare alla poesia alcuni detenuti, desiderare di fare il bidello, attendere con ansia una telefonata del Papa, costruire lo zoo di Disperata – hanno il sapore di una visionarietà quotidiana senza la retorica che spesso accompagna tali gesta quando compiute da eroi riconosciuti dal mondo intero.»

IL FILM VINCITORE DEL PREMIO FEDIC (FEDERAZIONE ITALIANA CINECLUB) ALLA 74ESIMA
MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA, È ORA AL
CINEMA ANCHE A NAPOLI E ALLA PROIEZIONE DEL 12 SETTEMBRE DELLE ORE
20.15 AL CINEMA MODERNISSIMO SARÀ PRESENTE ANCHE IL REGISTA EDOARDO
WINSPEARE INSIEME A SUA MOGLIE, CELESTE CACCIARO, NEL RUOLO DI EUFEMIA PROTOPAPA NEL FILM.

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