LA VILLA IMPERIALE SULLE PENDICI DEL VULCANO

Una giornata che vede ancora la collaborazione tra la COOPERATIVA
SOCIALE SIRE
, da anni attiva nella valorizzazione del patrimonio
culturale campano, e L’ASSOCIAZIONE APOLLINE PROJECT, gruppo di
ricerca aperto – che oggi ha come principali promotori il Comune di
Pollena Trocchia
e le Università Suor Orsola Benincasa, Federico II, e
la University of Oxford, con la partecipazione di numerosi studiosi
italiani e stranieri – che si propone di studiare gli insediamenti nei
territori di Napoli e Nola.

In particolare, la visita riguarderà la VILLA DI AUGUSTO, un ampio
edificio romano costruito nella PRIMA ETÀ IMPRIALE che continua a
vivere fino al V secolo d.C., cambiando nel tempo carattere e funzione,
fino alla eruzione vesuviana del 472 d.C., che lo seppellì per oltre
metà della sua altezza. La scoperta dell’edificio, il primo scavo, e
l’ipotesi della Villa di Augusto avvennero intorno agli anni ‘30 del
‘900, dopo il rinvenimento casuale di strutture murarie durante lavori
agricoli. La ricerca archeologica cominciò grazie all’interessamento
di Alberto ANGRISANI, dottore e farmacista di Somma Vesuviana, sotto la
supervisione di Matteo DELLA CORTE, direttore degli scavi di Pompei. Lo
scavo riportò alla luce una piccola parte delle strutture murarie e
“colonne e capitelli di marmo, pavimenti in mosaico, bellissimi
frammenti statuari di un personaggio in abito eroico, stucchi
policromi” e SI IPOTIZZÒ CHE LA VILLA POTESSE ESSERE LA RESIDENZA
DOVE MORÌ L’IMPERATORE OTTAVIANO AUGUSTO, come ci tramandano alcuni
autori latini. Nonostante il grande interesse del popolo di Somma, che
inviò anche una richiesta di finanziamento a Mussolini per la
prosecuzione dello scavo, non fu possibile andare avanti a causa della
mancanza di fondi. Il nuovo scavo, ripreso dal 2002, è stato realizzato
grazie all’interessamento dell’UNIVERSITÀ DI TOKYO che ha promosso
un progetto archeologico multidisciplinare di ricerca che permette oggi
al visitatore di poter osservare i resti di un vasto complesso
residenziale di notevole estensione e prestigio, come attestato dalla
monumentalità delle strutture evidenziate e dalla grande qualità
architettonica.

APPUNTAMENTO domenica 10 maggio ORE 11.00 in località “Starza della Regina”, Somma
Vesuviana (NA)

E’ previsto un contributo organizzativo.

Per INFO E PRENOTAZIONI: 392 2863436 – cultura@sirecoop.it – www.sirecoop.it

villa di augusto

THE IMPERIAL VILLA ON THE SLOPES OF THE VOLCANO

A day that still sees the collaboration between the COOPERATIVE
SOCIAL SIRE, active for years in the cultural heritage
in Campania, and the APOLLINE PROJECT ASSOCIATION, a group of
open research – which today has as its main promoters the City
Pollena Trocchia and the University Suor Orsola Benincasa, and Federico II, and
the University of Oxford, with the participation of many scholars
Italian and foreign – which aims to study the settlements in the
territories of Naples and Nola.

In particular, the visit will cover the VILLA OF AUGUSTUS, a large
Roman building built in BEFORE IMPRIAL AGE that continues to
live until the fifth century AD, changing over time in character and function,
until the eruption of Vesuvius in 472 AD, which buried more than
half of its height. The discovery of the building, the first excavation, and
the hypothesis of the Villa of Augusto occurred in the 30s of
‘900, after the discovery of random walls during  agricultural work.
Archaeological research began thanks to the
doctor and pharmacist of Somma Vesuviana ALBERTO ANGRISANI, under the supervision of MATTEO DELLA CORTE, director of the excavations of Pompeii. The excavation brought to light a small part of the walls and
“Columns and capitals of marble, mosaic floors, beautiful fragments of statues of a heroic character in dress, polychrome stucco”and it was assumed THE VILLA COULD BE THE RESIDENCE WHERE THE EMPEROR OTTAVIANO AUGUSTO DIED, as we know from some Latin authors. Despite the great interest of the people of Somma, who also sent a request for funding to Mussolini the
continuation of the excavation was impossible to go on because of the
lack of funds. The new excavations, resumed in 2002, and it has been realized
thanks to the UNIVERSITY OF TOKYO which promoted
an archaeological multidisciplinary research project that enables today the
visitors to see the remains of a residential complex of considerable size and prestige, as evidenced by the monumentality of the highlighted structures and the great architectural quality.

APPOINTMENT Sunday, May 10th 11.00 in “Starza della regina”, Somma
Vesuviana (NA)

There is an organizational contribution.

For INFORMATION AND RESERVATIONS: 392 2863436 – cultura@sirecoop.it – ​​www.sirecoop.it