La terza edizione di Ciak Irpinia ha destato grande interesse, tanti gli addetti ai lavori e wine lovers, che hanno raggiunto la Dogana dei Grani di Atripalda lo scorso 18 maggio.

Sono stati degustati alla cieca, da un gruppo di esperti esteri e nazionali del settore enologico, i vini nelle annate 2018 per i bianchi e 2015 per i rossi, selezionati dalla Commissione Tecnica Territoriale presieduta dal professor Luigi Moio. I vini in degustazione: Fiano di Avellino Docg, Greco di Tufo Docg, Taurasi Docg e i vini della denominazione Irpinia Doc, in particolare Irpinia Aglianico, Irpinia Coda di Volpe e Irpinia Falanghina.

Ha fatto seguito una sessione di approfondimento e confronto tra tecnici, esperti del territorio vitivinicolo irpino, e comunicatori di rilievo del panorama nazionale e internazionale, che hanno condiviso le loro impressioni. Durante questa sessione sono state presentate le valutazioni dell’ultima vendemmia 2018 e 2015 dalla Commissione Tecnica Territoriale, composta da una selezione di enologi operanti sul territorio irpino.

Il Prof. Moio ha prima illustrato la situazione climatica che ha connotato il millesimo 2018, mettendo in evidenza le abbondanti precipitazioni che hanno costituito una buona riserva idrica per le piante. La produzione finale è stata agevolata da una resa più abbondante rispetto all’annata precedente, ma ha richiesto una maggiore attenzione ed impegno per le accentuate condizioni di eterogeneità. In definitiva, ha concluso il prof. Moio, il millesimo 2018 si delinea qualitativamente molto buono e particolarmente espressivo delle peculiarità del territorio, con vini bianchi di grande complessità, intensità e finezza di aromi, su un profilo gustativo verticale molto fresco.

Per quanto concerne l’annata 2015 per l’aglianico del Taurasi, l’andamento climatico è stato molto variegato, determinando un leggero anticipo delle fasi di invaiatura e maturazione delle uve, in un contesto termico caratterizzato da rilevanti escursioni di temperatura tra il giorno e la notte. Dal punto di vista produttivo, tale clima ha consentito una vendemmia con standard qualitativi molto elevati. I vini rossi ottenuti da aglianico nell’annata 2015, si sono presentati molto concentrati e strutturati, con un profilo aromatico di piccoli frutti rossi e di confettura di frutta a bacca nera.

Ciak Irpinia è solo un’altra tappa nel processo di promozione e valorizzazione del territorio che, come Consorzio, mettiamo in campo senza sosta e continueremo ad alimentare nei prossimi mesi” – precisa il presidente del Consorzio Stefano Di Marzo

Romina Sodano

A proposito dell'autore

Esperta enogastronomica, docente, pubblicista, conduttrice, video reporter, sommelier e assaggiatrice ONAF. Titoli professionali conseguiti a Roma, Verona e Milano, in pasticceria, panificazione, lievitazione e cioccolateria . Laurea in Economia Aziendale e gestione delle imprese, innamorata del Marketing. Project Manager Adaline Agency. Delegata Campania della FIMAR (Federazione Italiana Management della Ristorazione). Responsabile Campania della Guida Mangia e Bevi. CEO di Le stanze della cultura S.a.s di Romina Sodano & Co. "Sono una ribellione alla statistica, i numeri non possono definirmi e la letteratura non osa raccontarmi." La mia passione? La natura che fa il suo corso. Il territorio ci identifica in ciò che siamo!

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