«Il paradiso si è arricchito di un nuovo angioletto. Giorgio è volato via»: un breve post scritto da papà Ivan sul suo profilo social per salutare il suo ‘angioletto’. Rabbia e sgomento nella comunità di Cesa, in provincia di Caserta, dove un bimbo di appena 3 anni è stato stroncato da un male incurabile. “Come comunità abbiamo fatto di tutto per contribuire a salvare dalla malattia il piccolo Giorgio, ma è stato tutto inutile – ha dichiarato il sindaco Enzo Guida. Ora arriva il momento in cui stringerci ancora di più alla famiglia. È un dolore enorme“.

Giorgino è stato ucciso da un neuroblastoma e non sono servite le numerose trasferte a Roma al Bambin Gesù, al Gaslini di Genova, dove i medici hanno fatto di tutto per sconfiggere quel male che avanzava inarrestabile. Papà Ivan e mamma Mariarosaria volevano volare negli Usa per tentare altre cure per il loro piccolo angelo. A Cesa, in occasione delle festività natalizie, erano stati organizzati vari eventi di raccolta fondi per permettere alla famiglia di portare Giorgio negli Usa dove avrebbe potuto avere cure innovative ma costose.

‘’Un’altra piccola vittima di un tumore – ha commentato il parroco di Caivano don Maurizio Patriciello . Purtroppo i roghi tossici continuano e i famosi droni che dovrebbero vigilare sugli sversamenti illegali non si vedono’’.