Al momento del decesso di una persona, si apre la “successione ereditaria” e i diritti patrimoniali del defunto vengono trasferiti ad altri soggetti (eredi) che subentrano sia per le attività (beni), che per le passività (debiti).

Il trasferimento dei diritti patrimoniali può avvenire per legge, cioè secondo quanto stabilito dal Codice Civile, o per testamento, cioè secondo quanto stabilito dal deceduto.

Le successioni si distinguono, pertanto, in:

Legittime: Non c’è una disposizione del defunto e quindi si seguono le indicazioni della legge.

Testamentarie: testamento olografo (scritto a mano), pubblico (attraverso un notaio) e segreto (olografo e chiuso, ma depositato da un notaio)

Necessarie: quelle che pur in presenza di un testamento proteggono le quote di legittima.

Tutti possiamo decidere cosa fare dei nostri beni dopo la nostra morte, purchè questo non leda i diritti che la legge assicura ai congiunti più stretti e cioè il coniuge, i figli naturali, legittimi, legittimati, adottivi, ascendenti legittimi (se mancano i figli)

La quota che la legge riserva a costoro si chiama “quota di legittima”.

Le polizze possono aiutarci a modificare le imposizioni della legge se usate adeguatamente.

Di seguito delle tabelle che indicano le quote spettanti caso per caso quando c’è un testamento e quando non c’è.

Marianna Genovese – Consulente Finanziario certificato EFPA

mariannagenov@gmail.com

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