Inizia a delinearsi la strategia che la regione Campania intende mettere in atto per inaugurare la tanto discussa fase 2. Pur non essendoci comunicazioni ufficiali, sembrano essere ormai chiari i punti fermi che detteranno la linea: monitoraggio stretto del’evoluzione dei contagi e limitazione degli assembramenti. Su queste basi, sarà concesso fare passeggiate individuali; aprire i cantieri, le attività produttive e le spiagge. Buone chance di alleggerimento delle restrizioni sulla consegna a domicilio del cibo – mentre sembra ancora impraticabile la ripresa per bar e ristoranti.

Restano tuttavia, diverse criticità da risolvere. Ogni provvedimento regionale dovrà regolarsi sulle direttive del governo centrale, la cui giacca viene strattonata da più parti – tra chi chiede una riapertura immediata e chi predica maggiore cautela. Alle questioni nazionali, se ne aggiungono altre – strettamente campane – di carattere demografico; la gestione della densità abitativa di Napoli e provincia, infatti, destano più di qualche preoccupazione.

Proprio per questo, nelle ultime ore, la task force regionale si è riunita per discutere della possibile apertura – dall’inizio della prossima settimana – delle attività legate al delivery, alle librerie e alle cartolerie. L’obiettivo è quello di definire quanto prima dei protocolli per la messa in sicurezza dei lavoratori e degli utenti; oltre all’urgente sanificazione e disinfezione delle strutture chiuse causa lockdown.