La storia di Vittorio De Sica 2°puntata

…. Vittorio con il collega Melnati si trova molto bene, c’è feeling tra i due, tanto da riuscire a formare la coppia comica per eccellenza del momento, Mattoli aveva visto lungo, i due rendono celebre tutto ciò che mettono in scena, da gag divertenti, tormentoni che li rendono famosi a livello nazionale. C’è una canzone in particolar modo che i due si divertono a cantare e che radiofonicamente parlando, diventerà la più ascoltata in assoluto: “Lodovico sei dolce come un fico“. Addirittura circa vent’anni dopo, in un carosello pubblicitario, personaggi quali Ernesto Calindri e Franco Volpi, ripresero “Dura mingi, dura no”, che fu un altro dei successi di Vittorio e Melnati. Nel 1933 Vittorio fonda una compagnia propria assieme a Giuditta Rissine e Sergio Tofano, le rappresentazioni dei tre erano fondamentalmente comiche. Nell’immediato dopoguerra Vittorio diventa una celebrità anche come regista cinematografico: insieme a Paolo Stoppa e Vivi Gioi a partire dal 1944, vanno in scena con drammi importanti di notevole valore come “Catene” di Langdon Martin, con Alessandro Blasetti poi partecipa a due spettacoli, “Il tempo e la famiglia Conwey” e “Ma non è una cosa seria“, entrambi nella stagione 1945/46. Facendo un calcolo si può dire che Vittorio De Sica fra il 1923 e il 1949 partecipa a circa 120 rappresentazioni fra commedie, drammi in prosa, e spettacoli di rivista.

Con la direzione di Mario Almirante partecipa ancora a due film muti e dal 1932 diventa il divo più richiesto alla pari di Amedeo Nazzari, Fosco Giacchetti e Gino Cervi. Interpreta tantissime commedie gradevoli e scanzonate assieme a Lia Franca e Assia Noris, tra le tante ricordiamo “Gli uomini, che mascalzoni” del 1932. In quel contesto Vittorio lancia la sua canzone “Parlami d’amore Mariù“, celeberrimo brano che diventa poi nel tempo, il suo cavallo di battaglia, che lo accompagnerà per il resto della sua carriera. Quando Vittorio inizia la sua attività da regista non smette mai di recitare, appare in più di un centinaio di pellicole, come attore protagonista, comparsate e brevi ruoli di contorno e vince nel 1948 il Nastro d’argento e tanti altri premi negli anni successivi…

Appuntamento alla prossima puntata all’interno della rubrica “La storia di Napoli”, dove troverete altre Storie di personaggi napoletani illustri.

Emanuela Genta