La storia di Totò 13° puntata

…. I diritti e le discendenze di Totò gli furono già riconosciuti con un decreto ministeriale il 16 maggio 1941. Nonostante si avvicina alla cinquantina Totò riesce a reggere ininterrottamente la commedia musicale di Michele Galdieri  “Eravamo sette sorelle”, e a continuare la sua battaglia araldica, respingendo assieme al suo avvocato De Simone, le continue contestazioni di numerosi pretendenti. Nel 1946, la corte di appello di Napoli riconosce a Totò di essere l’ultimo discendente della stirpe imperiale bizantina. Parte in tournee, Spagna, Barcellona, con la rivista ” Entras dos luces ” assieme a Mario Castellani, ma Totò è preoccupato di dover recitare in una lingua straniera, e che il pubblico non riuscendo a capirlo, lo possa fischiare. Invece quel pubblico straniero sopporterà lunghissime file per andare a vederlo, suscitando invidie nei colleghi spagnoli, regalandogli  in terra straniera, tantissimo successo. Nell’ultima rappresentazione trova un pubblico formato da quasi tutti attori, invece, che diventa giudice della sua performance prima un po’ distaccato ed assente, ma che durante tutta l’esibizione si vedrà entusiasta e divertito, apprezzando particolarmente battute e monologhi. Era l’inizio del 47′, nello stesso anno iniziano i successi al cinema e lui infaticabile, lavora ancora in due riviste. Totò sceglie per la rivista, una giovane soubrette Isa Barzizza che assieme a Mario Castellani, spalla di Totò, interpreta lo sketch del vagone letto che inizialmente durava dieci minuti scarsi ma con il protrarsi delle repliche arriva a quarantacinque minuti recitato a braccio replica dopo replica….

Emanuela Genta

Per le puntate precedenti, ed altre biografie di personaggi napoletani famosi, clicca qui, nella sezione Biografie del nostro sito

totò e Isa Barzizza1

totò e Isa Barzizza