La storia di Totò 11° puntata

…. L’epoca è quella che è…. e nonostante Totò porti all’occhiello della giacca il distintivo del partito fascista, le sue idee politiche sono assolutamente diverse. Lui è un Principe, il Principe De Curtis, e mai potrà sentirsi in sintonia con la presunzione e il potere dei  “caporali”, tra l’altro combattuti dallo stesso, nel periodo nazista. Anche durante gli spettacoli con la complicità di Galdieri, direttore di una nuova rivista, nelle sue esibizioni spesso lancia messaggi di insubordinazione, ma rientrando subito nei canoni stabiliti dal periodo, ma solo per quieto vivere. Si ritrova a lavorare con Anna Magnani in molte riviste, periodo bruttissimo di stenti e privazioni, ma nonostante questo carico di speranze, e la scarsità di mezzi di trasporto e benzina, che veniva razionata, Totò arriva in teatro in bici, e la Magnani su di un carretto tirato da un pony chiamato Banana, che mangiava erba perché la biada era introvabile. Lo spettacolo deve andare in scena tutte le sere, e Totò fedele recita, anche se a malincuore, nel giorno della morte del padre. Nascondendo e calando il suo forte dolore, quella sera riuscirà a far divertire il suo pubblico più del solito. Appena liberata Roma, a braccetto con la nuova rivista di Galdieri che debutta al Valle il 26 giugno del 1944, una nuova rivista con argomenti attuali di satira politica, ritroviamo un Totò-Pinocchio-Mussolini e un Totò-Hitler in imitazioni di ciò che è successo negli anni passati e fortunatamente superati. Lo ritroviamo ancora al cinema con ” Il ratto delle sabine ” Totò rappresenta un capocomico che mette in scena una commedia di cui è il re, recita assieme a Carlo Campanile a cui più tardi gli farà la confidenza di essere davvero re, gli porterà a vedere anche i documenti araldici, per dichiarare la verità sulla confidenza fattagli.                                                                                                                                                                                                                                                 Qualche giorno dopo Carlo Dapporto va a trovare Totò in camerino salutandolo così: ” Buonasera principe! “, Campanile gli risponde ” Ah! Ma lo sai anche tu!”, “Si, guardi che lo sanno tutti!”. Totò divertito a sua volta esordisce così ” Pensa se ero re e sentivo un fetente che veniva a bussarmi per dirmi s’accomodi, tocca a lei, Altezza. Sarebbe stata una cosa un po’ troppo mortificante”…( continua )

Emanuela Genta

Per le puntate precedenti, ed altre biografie di personaggi napoletani famosi, clicca qui, nella sezione Biografie del nostro sito

images6

totò burattino

totò magnani1 totò magnani2