La storia di Titina De Filippo 2°ed ultima puntata

Da quel momento in poi Titina segue i fratelli e diventa così una colonna portante per tutti i successi futuri. Nel 1939 si stacca da loro ma solo momentaneamente e lo fa quando appare assieme a Nino Taranto nella rivista ” Finalmente un imbecille “. Circa due anni prima Titina debutta al cinema con i fratelli, ma negli stessi anni abbandona i fratelli per ritornare alla rivista all’età di quaranta anni. Quando poi i fratelli Eduardo e Peppino hanno dei contrasti caratteriali accompagnati da molte insofferenze gravi, tali a farli prendere la decisione di una divisione, Titina decide di rimanere con Eduardo, e con lui conosce il vero trionfo con commedie importanti quali ” Napoli milionaria ” nel 1945, “Filumena Marturano” nel 1946, “Questi fantasmi” nel 1947.

C’è da dire che la commedia Filumena Marturano fu scritta dal fratello Eduardo appositamente per lei, ruolo, tra l’altro ambito dalla grande Anna Magnani. Ma durante l’interpretazione di Filumena, in una tournee in giro per l’Italia nel 1946 a Bologna, Titina accusa un grave malessere, e sotto consiglio del fratello Eduardo, Titina si lascia visitare da uno specialista a Milano, le viene prescritto un mese di convalescenza con assoluto riposo, ma Titina prima porta a termine il suo lavoro di attrice nel ruolo di Filumena e la tournee, per poi partire alla volta di Sanremo, dove si riposa, per poi riprendere l’attività e le tournee in giro per l’Italia.

Nel 1951 la compagnia si scioglie e Titina decide di ritirarsi dalle scene, ma prima c’è da dire che Titina De Filippo oltre ad essere un attrice bravissima e impareggiabile, fu anche autrice di ruoli cinematografici e di commedie, molte scritte a due mani con il fratello Peppino, fu anche sceneggiatrice cinematografica, nel 1953 convinta dal segretario della DC, on. Gonnetta, Titina si candida da indipendente alla Camera dei Deputati, fu così che si fece promotrice, durante la campagna elettorale, di importanti progetti a favore del cinema, teatro e dell’intera categoria degli artisti. Si ritira dalle scene Titina, ma continua il suo lavoro come caratterista gustosa, sceneggiatrice e dialoghista, vince il Nastro d’Argento nella stagione 1951/1952 per la miglior sceneggiatura di ” Due soldi di speranza “. L’ultima apparizione di Titina risale al 1959 nel film ” Ferdinando I° re di Napoli “, dove recita assieme ai fratelli che dopo la rottura nel ’45 si ritrovano assieme recitando in questo film per l’ultima volta.

Dopo il ruolo in questo film avviene per Titina il ritiro definitivo per problemi di salute, infatti già da tempo Titina è sofferente di una malattia al cuore e quindi suo malgrado due anni dopo si vede costretta a rifiutare un invito di Vittorio De Sica per la partecipazione come guest-star al film ” Il Giudizio Universale “ .

Titina nel 1922 sposa l’attore Pietro Carloni e ha un figlio Augusto ( 1923 – 1997 ) Augusto si occupa di lavori saltuari nel cinema, come aiuto regista e sceneggiatore, diventa poi giornalista parlamentare e nel 1984 pubblica la biografia della madre. Negli ultimi anni della sua vita Titina si conforta con la pittura e nelle opere di beneficienza, fino al 24 ottobre del 1965, quando inizia a sentire le forze mancare e chiede che gli venga somministrata l’estrema unzione, il 26 dicembre del 1965 Titina saluta il mondo terreno, viene sepolta con l’abito di Terziaria Domenicana e sepolta nella Cappella di famiglia a Roma, solo l’anno dopo nel 1966 viene traslata a Marziana un paesino della provincia, il Comune di Roma le intitola una strada mentre Vittorio De Sica gli dedica il film ” Matrimonio all’italiana ” ispirato e Filumena Marturano.

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puoi leggere la puntata precedente ed altro ancora all’interno della nostra rubrica “La storia di Napoli

Emanuela Genta