La storia di Sophia Loren 1°puntata

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« I’m not Italian, I’m Neapolitan! It’s another thing! »
« Non sono italiana, sono napoletana! È un’altra cosa! »… Voglio così iniziare la storia di Sophia Loren, la bellissima storia della sua vita. Romilda Villani è una bellissima ragazza che dava lezioni di pianoforte, vinse negli anni ’30 circa un concorso di bellezza come sosia della grande diva Greta Garbo, il premio per la vincitrice di quel concorso consisteva in un viaggio in America per poter avere l’opportunità di intraprendere una carriera come attrice, viaggio che Romilda non fece mai, i suoi genitori si opposero e lei obbedendo, pose fine ai suoi sogni. Qualche anno più tardi la bella Romilda ebbe una bambina, era il 20 settembre del 1934, questa bimba era di una bellezza spiazzante, il padre Riccardo Scicolone, figlio del marchese agrigentino Scicolone Murillo, si limita a dare il nome alla bambina, a mandare un fascio di fiori a Romilda e se ne va a vivere con un altra donna. Non contenti i due qualche anno più tardi misero al mondo un altra bambina, Maria, questa volta però il padre, sempre Riccardo Scicolone, non diede nemmeno il nome alla seconda figlia ( nome che poi Maria ottenne in un secondo momento ).

Sophia Loren3

Nel 1939 allo scoppio della seconda guerra mondiale, Romilda con le sue bambine Sophia e Maria, si trasferì a Pozzuoli ospitate da alcuni parenti. Ma anche le città di Napoli e Pozzuoli furono bombardate, fortunatamente per mamma e figlie non ci furono conseguenze gravi, solo Sophia si ferì al mento, ma nulla di serio. L’infanzia di Sophia è povera, a scuola viene schernita e umiliata perché magrissima, quasi anoressica, non si riusciva a mangiare tutti i giorni perché mancavano i soldi per comprare i viveri, e i compagni la chiamano sovente stuzzicadenti, malgrado ciò Sophia è una bimba allegra e spensierata, di ottimo umore. Finalmente nel 1945 la guerra finisce, e Sophia a undici anni si ritrova con la sua famiglia a continuare a vivere con i parenti, così diventa amante del calcio e del cinema. Verso i quindici anni Sophia è diventata una bellissima ragazza, e sua madre Romilda si rivede in lei. Riaffiorano così tutti i ricordi, i sogni, le aspirazioni, ed il suo desiderio, abbandonato molti anni prima, riemerge più prepotente che mai. Quando Romilda seppe che a Roma cercavano comparse per il film colossal ” Quo Vadis “, parte con la figlia, arrivano a Roma e fanno i provini, entrambe faranno le comparse nel film, che tra l’altro fu giudicato uno dei più grandi film della storia del cinema. Romilda fa partecipare la figlia anche ad un concorso di bellezza, sperando nella vincita, ma si deve accontentare del secondo posto e con la vittoria di Miss Eleganza, titolo inventato proprio in quel contesto per Sophia….

continua con la prossima puntata all’interno della rubrica “La storia di Napoli”.

Emanuela Genta