La storia di Renato Carosone 7° puntata

…Nel 1993 Renato fu ricoverato d’urgenza nel reparto di neurochirurgia dell’ospedale San Camillo a Roma per un aneurisma celebrale. Viene operato, e piano piano supera la malattia grazie anche alla sua forza e alla fibra forte, tant’è che continua poi a dedicarsi alla sua musica e alla sua pittura. Infatti nello stesso anno Renato ha l’opportunità di mostrare i suoi dipinti al pubblico presso la Villa Pompeiana di Napoli. Due anni più tardi, il 12 gennaio del 1995 per il suo compleanno, la Rai organizza uno spettacolo al Teatro Mercadante dal titolo ” Tu vuò fa l’americano – un ragazzo e un pianoforte “, presenta Alba Parietti.

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Il ragazzo oramai settantacinquenne e il suo pianoforte, mettono in scena duetti con Renzo Arbore, i Baraonna, e Gianni Morandi. Renato si esibisce al pianoforte poi con brani quali “Per Elisa” di Beethoven, “Toccata e fuga” di Bach ed altre sue composizioni tra cui Triki – Trak e Pallanton, che esegue sotto gli occhi divertiti del pubblico, facendo saltare sulla tastiera due palle da tennis. Dall’America arriva il vibrafonista oramai ottantaseienne Lionel Hampton, che insieme a Renato esegue ” ‘O sole mio “,  e conclude lo spettacolo con una dolcissima bambina, Colomba Pane di appena nove anni, che canta con Renato “Tu vuò fa l’americano”. Un anno dopo a Sanremo Renato riceve il premio Tenco, per il riconoscimento fatto alla canzone napoletana, poi in occasione della festa di Capodanno del 1998, da’ quello che sarà il suo ultimo concerto in Piazza del Plebiscito a Napoli, con duecentomila persone che lo applaudono e che festeggiano con lui.

piazza plebiscito

L’anno successivo l’America omaggia Renato Carosone con la pellicola di Anthony Minghella – Il talento di Mr. Ripley – dove possiamo incontrare Fiorello, Jude law e Matt Damon scatenarsi in un locale notturno con le note di  Tu vuò fa l’americano.

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Nel 2000 Renato, già sofferente di problemi circolatori e respiratori, pubblica l’autobiografia ” Un americano a Napoli “, con la collaborazione amichevole del giornalista Federico Vacalebre. Nello stesso anno con Tonino Carotone, musicista partenopeo, Renato incide una versione nuova di Tu vuò fa l’americano, Carotone inserisce la performance nel suo disco d’esordio “ Mondo difficile “, questa nuova versione del brano più conosciuto al mondo di Renato Carosone fu l’ultimo inciso dal grande artista prima della sua scomparsa…

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Emanuela Genta