La storia di Renato Carosone 6° puntata

…. Bellissima storia quella di Renato Carosone, un grande artista eclettico e simpatico che non si arrende ed ha il coraggio di tornare sui suoi passi. Dopo circa quindici anni di astinenza dalle scene, Renato si mostra al pubblico di nuovo alla Bussola di Focette, l’invito gli viene fatto da Sergio Bernardini e lui non rifiuta anzi, è ben contento di rimettersi in gioco. In quel contesto Renato ha a disposizione una big band di diciannove elementi.

Bussola di Focette

La Rai riprese l’intera serata il 30 agosto alle ore 20:30 nella trasmissione a lui dedicata e appunto intitolata Bentornato Carosone. La CBS prese al balzo l’occasione per registrare un disco live, per il discorso degli arrangiamenti Renato fu aiutato dal maestro Danilo Vaona. Fu un tuffo nel passato, una serata memorabile, un risultato eccellente che convinse Renato a formare un nuovo gruppo. Qualche mese dopo, nel primo talk-show italiano condotto da Luciano Rispoli ” l’ospite delle due “, Renato si racconta e spiega finalmente il motivo per cui anni prima decise di lasciare le scene, in pratica durante le sue tournee in America, Renato ha modo di incontrare e vedere il successo di un nuovo gruppo musicale, i Platters, prevedendo quindi l’esplosione degli urlatori,  nuovi gusti musicali e nuove tendenze, che secondo il suo punto di vista, non avrebbero lasciato spazio alla canzone tradizionale e al suo genere musicale. E’ il 1976 quando Renato partecipa al programma ” Per una sera d’estate “ condotto da Claudio Lippi, nel 1980 invece Renato conosce e diventa amico di Sandrino Aquilani. un giovane produttore discografico che casualmente ha depositato il marchio per la Lettera A, e convince Renato a tornare in sala d’incisione.

renato carosone 82

Renato che nel suo cuore aveva questo desiderio recondito oramai da molto tempo, non se lo fa dire due volte, e appena due anni più tardi incide l’album “Renato Carosone ’82”, nello stesso anno segue un tour a Siena dove affiancato dai suoi cavalli di battaglia più famosi, trovano spazio i valzer di Chopin, le fughe di Bach, le sonatine di Mario Clementi, la campanella di Liszt e la Rapsodia in blu di George Gershwin, e per l’occasione Renato rispolvera ” … e la barca tornò sola “ più ” I magnifici due “, omaggiando così due mostri sacri dell’arte teatrale e cinematografica quali Totò e Charlie Chaplin.

Madison Square Garden di New York

Oramai Renato è lanciatissimo e ritorna anche in America dove con l’aiuto di Adriano Aragozzini tiene un concerto al Madison Square Garden di New York, e da lì parte per una nuova tournee che lo vede presente in Canada con l’Orchestra Filarmonica di Toronto, poi passeggiando arriva in Sudamerica. In Italia Renato prepara una serie di tour che si completano nel biennio ’87/ ’88 l’anno dopo nel ’89 partecipa a Sanremo arrivando quattordicesimo con il brano ” ‘Na canzuncella doce doce “…

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Emanuela Genta