La storia di Renato Carosone 5° puntata

… Dopo l’uscita del Carosello Carosone N°7 Renato fonda la sua casa discografica la “Stereo”, con uno studio d’incisione a Milano. Nel 1959 il gruppo affronta due tournee, una in Italia, l’altra si snoda tra il Marocco e il Medio Oriente passeggiando per la Tunisia, l’Egitto, il Libano e anche la Giordania.

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Non contenti a luglio dello stesso anno, il gruppo parte per un altra passeggiata nell’America Meridionale, sostando in Argentina, Cile, Uruguay, Perù e Brasile, de insieme alla stupenda Marlene Dietrich, Renato e il suo gruppo si esibisce in uno spettacolo di rivista musicale a San Paolo.

Marlene Dietrich

Renato e i suoi ragazzi si divertono molto con i loro testi ironici, coinvolgendo con la comicità di Gegè il pubblico sempre più divertito ed entusiasta. Ma proprio quando era al culmine del successo, senza alcun motivo spiegabile Renato si ritira dalle scene televisive, era il 7 luglio 1959, rimasero tutti basiti, nessuno riusciva a darsi una spiegazione, Renato annunciò il suo ritiro proprio durante una trasmissione televisiva, una serata di Gala, alcuni addirittura ipotizzarono il suo ritiro attribuendolo ad un voto fatto alla Madonna, visto il coinvolgimento di Renato con la religione. Infatti egli viveva un profondo senso religioso, fatto sta’ però che il gruppo andò avanti e non si esaurirono gli impegni anche internazionali. Ci fu una nuova formazione del complesso, e a cavallo tra aprile e maggio del 1960, il gruppo Carosone fu ospite di nuovo alla Carnegie Hall di New York. Il 1 maggio Renato e i suoi ragazzi furono invitati all’ Ed Sullivan Show, importante spettacolo musicale degli Stati Uniti.

ed sullivan show

Carosone fu il terzo invitato in quel contesto dopo Domenico Modugno e Nilla Pizzi, il gruppo per l’occasione fu presentato da un attore d’eccezione quale Charlton Heston. Inutile dire che i ragazzi riscossero un successo superiore anche alla loro precedente tournee, un successo che li fece guadagnare un altro invito in California al Diman Shore Show. Al ritorno in Italia Renato e sua moglie Lita, si ritirarono a Rota d’Imagna in provincia di Bergamo, dove Renato creò uno studio di registrazione perché aveva in mente di dare vita ad una collana musicale con l’etichetta discografica dal nome Lettera A. Ormai il gruppo era sciolto, anche Gegè Di Giacomo cercò di camminare da solo, per qualche tempo andò avanti ma non per molto, e per Renato scrisse con Nisa altre canzoni, ma il riscontro discografico fu molto deludente, tant’è che Renato lasciò perdere l’idea di fare il discografico, per dedicarsi allo studio della musica classica e della pittura. Nel 1968 si iscrisse all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, questa passione per la pittura lo accompagnò per il resto della sua vita…

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Emanuela Genta