La storia di Renato Carosone 4°puntata

… Appena un anno dopo, per una pura e semplice combinazione durante un concorso radiofonico organizzato dalla casa discografica Ricordi, svoltosi a Milano, Renato incontra il paroliere Nicola Salerno, per gli amici Nisa, entrambi iscritti al concorso da Mariano Rapetti direttore artistico della Ricordi, nonché padre di Giulio ( futuro Mogol ), in quel contesto dovevano nascere tre canzoni, quindi Nisa diede a Renato i testi da musicare, uno dei tre testi aveva il titolo di “Tu vuò fa l’americano”.

Mariano Rapetti

Gli occhi di Renato s’illuminarono alla lettura di quelle parole, gli si stampò un sorriso sul volto e subito iniziò a lavorare sul testo, in un quarto d’ora un mix musicale tra swing e jazz, magistralmente suonata al pianoforte, realizzò il boogie-woogie più famoso, un successo planetario. Fortunato l’incontro tra Renato e Nisa che continua a lavorare di gran lena con altri due brani ” ‘O suspiro e buonanotte “. Nello stesso anno, in autunno, in vista della prima grande tournee internazionale, Renato aggiunge al gruppo altri tre elementi un clarinettista, un sassofonista e un chitarrista, l’anno dopo con allegria e simpatia, doti oramai note al gruppo nasce ” Torero “, un successo quasi inaspettato rimasto per ben due settimane nella hit parade statunitense, arrangiata in trentadue incisioni americane e tradotta in dodici lingue. Il nuovo repertorio con lo stile di Carosone, introducendo anche i brani ” Chella llà ” e ” Il pericolo “, vanno a formare il Carosello Carosone N° 5 , 33giri dell’anno 1957. Il sestetto con ancora l’aggiunta di un percussionista, dopo una lunga tournee in Europa sbarca a Cuba, prima tappa di una lunghissima tournee americana che vede luoghi quali Caracas e Rio de Janeiro. Il 6 gennaio il gruppo capitanato da uno scanzonato Carosone approda alla Carnegie Hall di New York, sito, fino a quel momento dedicato solo ed esclusivamente alla musica classica con una sola eccezione fatta per il clarinetto jazz di Benny Goodman, considerato senza ombra di dubbio ” mitico ” nel 1938.

Carnegie Hall di New York

Affianco a brani di successo che Carosone arrangia e fa suoi, secondo il suo gusto personale quali ” ‘A sonnambula “, ” Lazzarella “, ” ‘A casciaforte e Piccolissima serenata “, nasce un altro successo nato dalla coppia Carosone-Nisa, ” Pigliate ‘na pasticca “, tutti introdotti nel Carosello Carosone N°6, ottimo successo commerciale che va a riempire il vuoto momentaneo del gruppo assente in tournee. Ritornati in Italia a febbraio, e volendo bissare il successo precedente, Renato lavora sodo per tutto l’anno, e dopo l’uscita di un 45giri ” Allegro motivetto ” e ” Colonel Bogey “, nascono altri due successi sempre con l’aiuto di Nisa oramai insostituibile ” ‘O sarracino ” e ” Caravan petrol “

Carosone_04

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Emanuela Genta