La storia di Pupella Maggio 2°puntata

…Ma Pupella non si ferma, ritorna a Napoli, e fu proprio a Napoli che incontra Eduardo De Filippo, tra i due subito ci fu una sorta di complicità lavorativa, tanto che entra a far parte nella “Scarpettiana” dal 1954, la compagnia diretta dallo stesso De Filippo, che mette in scena i testi del padre Eduardo Scarpetta. Eduardo De Filippo diventa quasi subito un suo punto di riferimento, fu un sodalizio lavorativo tra due che si rispettano e si prendono i propri spazi lavorativi, solo come due grandi menti e talenti avrebbero potuto fare. Pupella si cimenta in tantissime commedie, non si ferma, dotata di quella sua prestigiosa versatilità, ma il grande successo arriva dopo la scomparsa di Titina De Filippo, sostituire l’attrice sorella di Eduardo nel ruolo di Filumena Marturano, e dopo essere la Concetta di “Natale in casa Cupiello”, senza togliere merito ad altre commedie ancora, fu per Pupella un successivo debutto. Ella infatti ha davvero “fatto” tutti i teatri possibili, avendo la particolarità di andare, non solo al di là del ruolo a lei assegnato, ma andando oltre l’immagine di se stessa, riuscendo sempre ad ogni fine recita, ad avere quel tocco in più che poi negli anni ha potuto sperimentare in altri contesti. Pupella era un anima naturale, una donna istintiva così nel quotidiano, come nel lavoro, nella recita riusciva a raggiungere quasi un punto di fusione tra naturalezza ed estraniamento alla sua stessa persona, inglobando in esse il personaggio e facendolo suo, rendeva inconfondibile quella presenza scenica che ha sempre affascinato il pubblico. Nel 1959 riceve tre grossi premi: La Maschera d’oro, il premio San Genesio e il premio Nettuno, e fu per lei quasi una consacrazione come Prima Donna nel ruolo di Rosa in “Sabato, domenica e lunedì”. Questo personaggio fu scritto di proposito per lei da Eduardo De Filippo, ma dopo, essendo i due fatti della stessa pasta, ebbero delle incomprensioni, Pupella si allontanò momentaneamente da Eduardo per Luchino Visconti, che la diresse nel testo de “L’Arialda” di Giovanni Testori. Nel 1960 Pupella entra nel mondo del cinema, tanti furono i registi con cui lavorò, ricordiamo Vittorio De Sica, Roberto Rossellini, Nanni Loy, senza dimenticare John Huston che la diresse nel film “La Bibbia” . Recita con Alberto Sordi nel film “Il medico della mutua”, e per il ruolo della Prima Paziente ottiene il Nastro d’ Argento come attrice non protagonista nel 1969…

continua con la prossima puntata all’interno della rubrica La Storia di Napoli.

Emanuela Genta