La storia di Peppino De Filippo 2°puntata

…è il 1944…Peppino subisce un colpo durissimo, si trova improvvisamente senza orientamento teatrale, proprio nel momento in cui Eduardo trionfa con la sua immortale ” Filumena Marturano “. Parlando della carriera artistica di Peppino e facendo un salto nel passato, lo troviamo nel 1920 facente parte della compagnia di prosa Molinari al Teatro Nuovo, dove conosce Totò. Poi passa a lavorare nella compagnia dialettale di Francesco Corbinci al Teatro Partenope nel ruolo di attore generico, assieme alla sorella Titina che invece è prima attrice, poi dal 1923 al 1925 Peppino svolge il servizio militare presso la scuola Allievi Sottoufficiali di Casagiove e all’età di ventidue anni può finalmente rientrare nell’ambito teatrale.

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Viene scritturato dalla compagnia di prosa napoletana di Salvatore De Muto, ma dopo la scomparsa del padre Eduardo Scarpetta, Peppino entra a far parte della compagnia di avanspettacolo Consalvi – Urcioli, ma solo, come confessa più tardi, per avere più possibilità economiche, ma suo malgrado, le cose non vanno come si aspettava, e nel 1927 cerca ospitalità da Eduardo e i due fratelli iniziano a lavorare assieme nella compagnia Scarpetta. Peppino convola a nozze con Adele Carloni il 10 ottobre del 1929 e un anno più tardi nasce Luigi. Peppino ha ancora modo di lavorare con il fratello prima della divisione, con la compagnia Molinari al Teatro Nuovo di Napoli, poi al termine del contratto, ne sottoscrivono un altro con il Cinema – Teatro Kursaal, con il nome Compagnia Teatro Umoristico: I De Filippo e nel ricordare quell’esperienza Peppino così scriverà nella sua autobiografia – << Sottoscrivemmo un breve impegno per avanspettacolo della durata di una sola settimana… Con il solito gruppo di attori vi debuttammo la sera del 21 dicembre del 1931 con un atto scritto appositamente da mio fratello dal titolo Natale in casa Cupiello… Quel nostro senso teatrale di humor, quel parlare cioè con sorriso amaro di cose affatto liete, quel presentare con un velo di comicità ciò che in realtà è triste e penoso, fu il cardine intorno al quale si mosse il nostro successo. L’impresario ci propose un terzo prolungamento di contratto e alla fine la fortunata stagione si protrasse per ben sette mesi consecutivi: dalla fine di dicembre del 1931 alla fine di luglio del 1932. >> –

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Nel 1932 i tre fratelli creano finalmente una propria compagnia e nello stesso anno Peppino gira il suo primo film, da lì seguono anni di grandissimi successi, tournee, commedie critiche eccellenti, ma nonostante sembrasse che la stella dei De Filippo fosse destinata a brillare ancora per molto tempo, nel 1944 la compagnia si scioglie, anche il matrimonio di Peppino arriva al termine e nel 1945 si separa dalla moglie. Da quel momento però ottiene altri successi lavorativi, arrivando al 24 aprile 1946 a Roma, che lo vede protagonista nella commedia ” Quelle giornate “, che riscuote un successo quasi inaspettato con 266 repliche nelle due stagioni successive. Altre commedie si aggiungeranno a quest’ultima che riscontrano il favore non solo del pubblico ma soprattutto della critica…

continua con la prossima puntata all’interno della rubrica “La storia di Napoli”, dove troverete anche storie di altri grandi personaggi, della Napoli Ieri e della Napoli Oggi

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Emanuela Genta