La storia di Peppino De Filippo 1°puntata

Amici lettori, stasera iniziamo a raccontarVi una nuova storia, quella su Peppino De Filippo. Scoprirete fatti noti e meno noti del grande artista napoletano. Buona lettura e…se vi piace, condividetela sulle Vostre pagine Social

Peppino, più piccolo ma non meno importante dei tre fratelli De Filippo. nasce a Napoli il 24 agosto del 1903, insieme ai fratelli Titina e Eduardo rimane una colonna portante della storia del teatro e del cinema, con quella sua personalissima capacità di far sorridere, quel suo modo comico, semplice e molto diretto, molto meno amaro dei suoi fratelli e dello stesso padre ( Eduardo Scarpetta ) quella caratteristica unica che lo porterà nel corso degli anni ad ottenere grandi successi in qualsiasi ruolo egli interpreti, nel teatro, cinema e Tv.

Peppino De Filippo

C’è da dire che i tre fratelli non ebbero un rapporto sereno con il padre, infatti erano costretti a chiamarlo zio, e la sua presenza si limitava solo a brevi visite. Peppino ne risente molto della mancanza di una figura paterna e soffre anche di una forma di gelosia verso la sorella Titina che invece risulta la prediletta, gelosia che nel corso del tempo si trasforma in amore profondo. Nei primi anni di vita Peppino venne affidato ad una balia che abitava a Caivano ( un paese alle porte di Napoli ). Più tardi Peppino frequenta il collegio e infine va a vivere a casa della nonna. Nel frattempo anche a lui, come precedentemente alla sorella Titina, gli viene affidato il ruolo del piccolo Peppiniello nella commedia Miseria e Nobiltà, e così anche per lui inizia l’avventura che lo porterà a diventare nel tempo, un grandissimo attore di teatro e non solo. Durante l’infanzia Peppino studia pianoforte e man mano inizia a lavorare con i fratelli, il collegio lo vede più tardi, e controvoglia ci rimane solo due anni. Peppino è molto attaccato alla sorella Titina, si sente protetto da lei, la ama e la stima profondamente anche nel suo ruolo di artista.

eduardo de filippo3

Parla di lei in alcune sue opere e poesie con estrema dedizione e nostalgia. Con il fratello Eduardo, invece, le cose vanno un po’ diversamente, parla di quest’ultimo come di un fratello ” tiranno “, prepotente, fondamentalmente nell’ambito lavorativo, i tre infatti, formano la Compagnia Teatro Umoristico I De Filippo. Eduardo non esita a imporre a Peppino le sue scelte artistiche, che molto spesso lo vedono relegato a ruoli marginali, Eduardo ha costruito con estrema fatica quel mondo teatrale e vuole gestirlo a suo piacimento, nel modo che più gli sembra giusto, a Peppino tutto questo non sta bene, si sente sottovalutato nel suo ruolo di autore e attore, litigano sempre più spesso sulle scelte dei soggetti teatrali, nel modo delle interpretazioni e su come portarli in scena, dal conto suo Titina cerca di mediare il più possibile cercando di non far sciogliere la compagnia, cosa che suo malgrado non riuscì. Nell’atto della divisione artistica dei fratelli, Titina sceglie di rimanere con Eduardo, è il 1944….

continua con la prossima puntata all’interno della rubrica “La storia di Napoli”, dove troverete anche storie di altri grandi personaggi, della Napoli Ieri e della Napoli Oggi

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Emanuela Genta