La storia di Matilde Serao 6° ed ultima puntata

… Ma oramai conosciamo bene il carattere della indomita e tenace donna Matilde, che cerca di dedicarsi anima e corpo ad una rivista la “Settimana”, ma senza il risultato sperato, così crea e lavora ad una nuova rubrica “Api, mosconi e vespe”, rubrica nata in sordina ma che ebbe invece grande successo, tanto che riapparve in altre testate giornalistiche con titoli diversi, e che accompagnano la creatrice per ben quarantuno anni, arrivando a chiamarsi poi definitivamente “Mosconi”.  Nel 1903 fonda e dirige, unica nella storia del giornalismo italiano, “Il Giorno” con l’aiuto di un giornalista e avvocato, tale Giuseppe Natale con cui inizia una relazione affettiva. Il giornale parte direttamente in sintonia con le idee politiche e culturali della Serao, la relazione con Natale procede bene, sia lavorativamente parlando, sia sentimentalmente, infatti nasce anche una bambina che Matilde chiamerà, per il suo affetto all’attrice Eleonora Duse, appunto Eleonora. Continua la sua carriera di giornalista e scrittrice rimanendo anche concorrente, con il suo “Il Giorno”, avverso “Il Mattino”. Il giornale diretto dalla Serao, è di stile pacato e poco incline alle polemiche, “Il Mattino” diretto dal suo ex marito Scarfoglio era diverso. Anche durante la grande guerra “Il Mattino” fu di opinione favorevole a quella guerra, invece “Il Giorno” rimase distaccato da qualsiasi iniziativa intervenista. Donna Matilde sposò Giuseppe dopo la morte del suo ex marito Scarfoglio avvenuta nel 1917, continuando il suo lavoro, non si perse mai d’animo anche alla morte del suo secondo marito Natale, continuò serena, ma sempre con quello spirito di donna combattiva che aveva caratterizzato tutta la sua vita, lavorativa e privata. Matilde morì nel 1927 durante la scrittura di un suo articolo per il suo quotidiano, il suo cuore si fermò, così, all’improvviso, quel cuore che aveva tanto lottato e combattuto per una vita degna di essere vissuta appieno da una donna ribelle e anticonformista. Di lei disse Benedetto Croce in un saggio del 1903: «fantasia mirabilmente limpida e viva», e Giosuè Carducci la giudicò «la più forte prosatrice d’Italia».

Fine della storia di Matilde, troverete tutte le puntate precedenti all’interno della rubrica “La storia di Napoli”.

La storia di Matilde Serao la trovate cliccando questo link: Matilde Serao

Emanuela Genta

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