La storia di Matilde Serao 3° puntata

… Ebbero quattro figli Matilde ed Edoardo, Antonio, i gemelli Carlo e Paolo, e Michele. Malgrado le gravidanze donna Matilde non si risparmiò mai nel suo lavoro, anzi intensificò la sua attività con la pubblicazione di romanzi quali: Pagina azzurra, all’erta!, Sentinella, La Conquista di Roma, Piccole Anime, Il Ventre di Napoli, Il romanzo della fanciulla, e tanti altri. Il soggiorno romano fu molto interessante, la coppia Serao – Scarfoglio, non era solo una coppia sentimentale, ma i due erano anche molto in sintonia con il lavoro, insieme nel 1885 fondarono il “Corriere di Roma”. Donna Matilde contribuì attivamente e costantemente non solo con le sue scritture, ma anche chiedendo collaborazioni esterne alle migliori firme del momento. Il giornale faceva fatica a decollare schiacciato dal concorrente più forte, “La tribuna”, e Matilde, invece di demoralizzarsi, diede vita ad un altro romanzo, “Vita e avventure di Riccardo Joanna”, definito da Benedetto Croce “Il romanzo del giornalismo”. Tutte le notizie che passavano per Matilde diventavano articoli, e di conseguenza entravano nei suoi romanzi. Aveva un suo stile che la contraddistingueva, e avvenimenti quali scuola, cibo, eventi mondani, usi e costumi e le novità del progresso, diventavano spunto per nuovi romanzi, donna Matilde aveva il giornalismo nel sangue. Il giornale creato dalla coppia Serao – Scarfoglio non va bene, si è indebitato tanto da preoccupare la coppia, ma l’incontro che ebbero a Napoli, del tutto casuale, con un banchiere, Matteo Schilizzi, ribaltò del tutto la situazione. Schilizzi viveva a Napoli per una questione di salute, clima molto più salubre rispetto alla sua Livorno, era il proprietario del quotidiano il “Corriere del Mattino”, Schilizzi non solo propose alla coppia Serao – Scarfoglio di trasferirsi a Napoli, ma gli offrì di continuare la loro avventura lavorativa nel suo giornale. I due ben volentieri accettarono la proposta, così fu che il banchiere si addossò tutti i debiti del giornale romano (circa quattordici, quindici mila lire), e nel 1887, il 14 novembre, il quotidiano il “Corriere di Roma” pose fine alle sue pubblicazioni, e si fuse con il “Corriere del Mattino”. Da questa unione nacque il “Corriere di Napoli”, il primo numero uscì il 1 gennaio 1888. Donna Matilde, egocentrica quanto basta, chiama personaggi dai nomi illustri, quali Giosuè Carducci e Gabriele D’ Annunzio, a collaborare con le loro firme sul quotidiano, non soddisfatti la coppia Serao – Scarfoglio, circa dieci anni dopo cedettero il proprio quarto per lasciare il quotidiano, con il ricavato, circa centomila lire, decisero di fondare un nuovo giornale, “Il Mattino”, che fece capolino con il suo primo numero il 16 marzo 1892. Anche questa volta donna Matilde non firma con il suo nome gli articoli, ma con lo pseudonimo di Gibus ( Cappello a Cilindro che si chiude a scatto )…

La storia di Matilde Serao la trovate cliccando questo link: Matilde Serao

Emanuela Genta

  18B-matilde-serao